Alle origini della Fisica Teorica: il carteggio

3. Il carteggio

Le lettere scambiate tra Righi e Levi-Civita che presentiamo in questo volume coprono il periodo che va dal settembre 1901 all'aprile del 1920. Le lettere indirizzate da Righi a Levi-Civita sono contenute nel Fondo Levi-Civita, presso la Biblioteca dell'Accademia dei Lincei a Roma, mentre le lettere di Levi-Civita a Righi si trovano nel Fondo Righi, presso l'Archivio dell'Accademia dei XL a Roma. Nel Fondo Levi-Civita vi è inoltre una lettera dello stesso Levi-Civita a Oliviero Franchi datata 19 Novembre 1921, e dunque posteriore alla morte di Righi, che abbiamo riportato nell'Appendice I.
Per chi si occupa di storia della scienza, il carteggio tra Righi e Levi-Civita è del più alto interesse. La discussione tra i due scienziati riguardatemi fondamentali nella Fisica di inizio Novecento. Non c'è spazio per diatribe accademiche o cortesie puramente formali; tutta l'attenzione è concentrata su questioni scientifiche, benché traspaia in più occasioni un profondo sentimento di reciproca stima. Una stima che Levi-Civita esprime con grande forza nel suo rapporto sull'opera scientifica di Righi, inviato il 21 gennaio 1910 al Comitato per il Premio Nobel, dove Levi-Civita propone il fisico bolognese per il 1910. Abbiamo inserito il rapporto, conservato presso l'Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma, nell'Appendice II.
Seguendo il filo delle lettere, si vedono nascere e svilupparsi concetti e risultati che saranno poi esposti nei lavori pubblicati e se ne comprendono le motivazioni e i mutui legami. Il tema più ampiamente trattato è quello dell'Elettromagnetismo. Su tale argomento sussistevano ancora all'inizio del Novecento molte incertezze che riguardavano i fondamenti stessi della teoria. Queste problematiche sono di solito sottovalutate nei testi di Fisica classica e si ha l'impressione che la teoria elettromagnetica di Maxwell sia nata così come la conosciamo e immediatamente compresa e accettata. E' ai principi dell'Elettromagnetismo che si rivolge l'attenzione dei due studiosi, e di Levi-Civita in particolare. Nelle sue discussioni con Righi, cerca per esempio di individuare gli esperimenti cruciali che permettono di scegliere fra due o più teorie generali. E' un atteggiamento che caratterizza tutta l'opera di Levi-Civita: l'attenzione ai fondamenti da un lato e la centralità della verifica sperimentale dall'altro. Le sue riflessioni sui problemi della Fisica del campo -unitamente alla conoscenza del calcolo tensoriale- lo avrebbero anche condotto a comprendere il valore e il significato della relatività generale subito dopo la sua formulazione, il che costituisce un'eccezione nel panorama italiano.
La storiografia sull'Elettromagnetismo dell'Ottocento, anche quella recente, tende a trascurare il contributo degli italiani.27 Qui parleremo soprattutto di Levi-Civita ma anche altri italiani, come Volterra e (sul versante della Fisica sperimentale) Righi, hanno fornito contributi essenziali allo sviluppo della teoria. Queste lettere forniscono dunque una testimonianza importante dell'interesse che regnava in Italia all'inizio del ventesimo secolo intorno alle questioni fondamentali di Elettromagnetismo. Il contenuto, talvolta tecnico, delle lettere che presentiamo rende la loro lettura piuttosto ostica. Sarebbe necessario conoscere bene lo status della Fisica di quegli anni e fare continuamente riferimento alle pubblicazioni dei due autori per agevolarne la comprensione. Abbiamo perciò deciso di dedicare questa Introduzione a una esposizione generale delle questioni trattate nelle lettere.
Il carteggio si divide in tre periodi ben distinti, ciascuno dedicato a un particolare soggetto di ricerca. In un primo tempo (1901-1902) viene discusso il problema della schermatura del campo di una carica elettrica; successivamente (1906-1909) i due studiosi si concentrano sulla massa elettromagnetica dell'elettrone; l'ultimo periodo (1919-1920) è dedicato alla revisione critica dell'esperimento di Michelson e Morley.
Relativa a quest'ultimo periodo è una lettera a Levi-Civita scritta lo stesso anno della morte, precisamente il 12 marzo 1920, in cui Righi annuncia una sua intervista sulla teoria della relatività di Einstein. L'articolo, apparso sul Secolo di Milano, è stato riportato nell'Appendice III. I prossimi paragrafi seguiranno questa stessa suddivisione in periodi.

 

27] Si vedano per esempio i testi citati nella nota 24.