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Non è stata una maturità esaltante, oltre a essere "snobbata" dai grandi organi di stampa che alla prova di Matematica tendono a dedicare ormai solo qualche riga relegata per di più nelle pagine locali. Valutano i quesiti (problemi e questionario) solo in basa alla coppia facile/difficile. Forse qualcosa invece si può dire anche sui contenuti.

La novità che quest'anno saltava subito agli occhi era la mancanza nei due problemi (vale sia per l'ordinamento sia per il PNI) di contenuti di carattere geometrico. Insomma, la Geometria non c'era (e a dire il veo neanche la trigonometria con l'eccezzione di qualche "seno" presentato però in maniera puramente funzionale). Ne è risultato un compito "di Analisi" e fin qui niente di male ma anche gli studi di funzione richiesti e le domande su aree e volumi privilegiavano gli aspetti di routine, abbastanza meccanici, con pochissimo spazio concesso alle scelte e all'intelligenza del candidato. Gli stessi riferimenti "alla realtà" - vasche, piscine o fari che fossero - erano puramente estrinseci al problema e risultavano pressoché incomprensibile nella loro necessità.

Qualcosa di diverso, a dire il vero, emergeva dalle domande del questionario. Anche qui, però, si poteva essere maggiormente precisi e aiutare i ragazzi a dare (o per lo meno a tentare di dare) risposte meno evasive e generiche.

Una maturità non esaltante, dicevamo.