Il libro "Vito Volterra" tradotto in inglese

Il volume "Vito Volterra" (Franco Muzzio editore, Roma, 2008) scritto da Angelo Guerraggio e Giovanni Paoloni che racconta la storia di Volterra, matematico marchigiano che per oltre mezzo secolo è stato la figura più rappresentativa della scienza italiana, è stato da poco tradotto in inglese - mantenendo il titolo originario - dalla casa editrice internazionale Springer.

Ottima occasione per far conoscere più approfonditamente la vicenda umana e scientifica di Vito Volterra (Ancona, 1860 - Roma, 1940): nel libro sono ricostruiti i suoi più importanti contributi alla crescita della scienza e delle sue istituzioni, in Italia e nel mondo, lo sviluppo dell'Analisi funzionale, lo studio della dinamica delle popolazioni con il modello Lotka-Volterra, l'insegnamento universitario e la fondazione del CNR.

Nel primo dopoguerra, Volterra non prova alcuna simpatia per il fascismo. Comincia così la sua emarginazione. Nel 1926 è allontanato dalle presidenze del CNR e dell'Accademia dei Lincei. Nel 1931 è uno dei pochissimi docenti universitari a rifiutare il giuramento di fedeltà al regime e le leggi razziali del '38  lo colpiscono in quanto ebreo.

copertine del volume italiano e inglese