La lunga marcia di Mauro Picone

Continua la ricerca di Angelo Guerraggio, Maurizio Mattaliano e Pietro Nastasi per lo studio e la pubblicazione delle “carte” di Mauro Picone (1885 – 1977), uno dei più importanti matematici e manager scientifici italiani del ‘900.

Dopo “Mauro Picone e i matematici polacchi. 1937-1961” pubblicato nel 2007 a cura dell’Accademia polacca delle scienze e alcuni numeri della rivista “Pristem Storia” (n. 8-9: “Renato Cacioppoli a 100 anni dalla nascita”, n. 12-13: “50
anni di Informatica in Italia”, n. 21-22: “L’IAC e l’affaire UNESCO: i documenti”, n. 25-26: “Carlo Miranda. Il dialogo epistolare con il suo maestro Mauro Picone”) esce ora nei “Quaderni Pristem” il volume intitolato “La lunga marcia”, con la prefazione di Michiel Bertsch e Roberto Natalini. Raccoglie la corrispondenza di Picone relativa ad una delle sue più importanti imprese, quella che negli anni ’50 lo vede impegnato nel tentativo di portare a Roma il primo grande calcolatore elettronico italiano.

De “La lunga marcia” pubblichiamo la presentazione a cura di A. Guerraggio, M. Mattaliano, P. Nastasi.

Gli abbonati a “Lettera Matematica Pristem” e ad “Alice e Bob” possono ricevere gratuitamente una copia di questa pubblicazione, semplicemente inviando un’e-mail al Centro Pristem (debora.rossini@unibocconi.it).

Roma, CNR 1955, il FINAC. Da sinistra verso destra: Corrado Bohm, Paolo Ercoli, Wolf Gross, Aldo Ghizzetti, Mauro Picone, Giorgio Sacerdoti, Roberto Vacca, Enzo Aparo, Dino Dainelli.