Prof, a cosa serve? La matematica della scuola vs la matematica del “reale”

Data: 
30/03/2012

Venerdì 30 marzo 2012

Dipartimento di Matematica dell'università statale di Milano

via Saldini 50, Milano

 

Prof, a cosa serve?

La matematica della scuola vs la matematica del “reale”

 

Come garantire anche agli s tudenti “bravi” un insegnamento della matematica che rispetti i loro desideri e le loro curiosità? Come costruire percorsi che li accompagnino in una conoscenza della matematica che sia motivante, densa di significato e, perché no?, anche piacevole? Come costruire percorsi di recupero per gli studenti “meno competenti” che diventino occasione di cres cita culturale per tutti? Quali rapporti si possono immaginare fra le attivi tà di recupero, le attività curriculari e le attività di stimolo dell’eccellenza?

Nell’anno scolastico 2011-2012 i l Centro “matematita” ha curato - con Kangourou Italia - la terza edizione italiana di MATh.en.JEANS, una proposta che conduce gli s tudenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado a mettere in gioco le proprie conoscenze e competenze per risolvere un problema non troppo… semplice, assumendo in tal modo un ruolo attivo nella costruzione del proprio sapere. Spesso, nelle diverse edizioni di MeJ, i problemi assegnati ai vari gruppi erano formulati partendo da problemi “di vita quotidiana” e non come questioni interne alla disciplina. Il passaggio problema concreto – individuazione e uso delle conoscenze tecniche necessarie fra quelle possedute dagli studenti e acquisizione di competenze ad hoc – soluzione del problema non sempre è avvenuto facilmente, ma, in generale, alla fine è stato compiuto con soddisfazione e successo. Ques ta esperienza ci ha confortato nella s celta di dedicare il convegno 2012, quarto del la serie “Eccellenza e recupero”, a una riflessione su cosa voglia dire dotare gli allievi degl i strumenti tecnici sufficienti ad affrontare - con qualche speranza di successo - anche problemi concreti in cui la matematica è ben mascherata ma fondamentale. Che la questione non sia semplice si legge anche nelle difficoltà riscontrate dagl i s tudenti nel le prove nazionali di certificazione delle competenze e nelle prove di confronto internazionale, ove sembra che la valutazione sia su quanta competenza il ragazzo abbia nel l’usare gli strumenti matematici utili per rispondere a domande “di vita quotidiana” piuttosto che quanta competenza tecnica abbia in assoluto. Il 30 marzo, quindi, docenti e tutor MeJ si riuniscono per ascoltare ricercatori che provano a mostrare come nel loro ambito di ricerca ci siano questioni paradigmatiche che pos sono es sere declinate a diversi livelli disciplinari e siano presenti in serie di problemi apparentemente molto sganciati da es se e mol to vicini all’esperienza quotidiana. Costruendo anche, in ques to modo, un buon punto di partenza per analizzare l’esperienza MATh.en.JEANS 2011 e per discutere quali indicazioni se ne possano trarre, in attesa che il 31 marzo gli studenti presentino gli esiti del proprio lavoro.

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