UN PO’ DI STORIA
La storia dei giochi matematici - anche quella dei "Campionati Internazionali" - è lunga, sicuramente più lunga di quanto si possa pensare a prima vista.
Anzitutto, l’edizione italiana dei "Campionati" del 2007è stata la 15°.
Nel 2007 abbiamo avuto più di 27.000 concorrenti, suddivisi in più di cento sedi (dove si sono svolte le semi-finali) sparse ormai con una certa omogeneità su tutto il territorio nazionale. Il PRISTEM ha organizzato i Campionati per la prima volta nel 1994: poco più di 400 concorrenti, tutti milanesi. È in quell’anno che ha iniziato la sua collaborazione con la FFJM (Fédération Française des Jeux Mathématiques).
I Francesi si erano mossi prima. Il loro primo "Campionato" è del 1987, sponsorizzato dalle riviste "Jeux et Stratégie" e " Science et vie". Adesso, nel 2007, arrivano alla 21° edizione. Nel frattempo hanno esteso la loro organizzazione a numerosi Paesi (oltre l’Italia: Belgio, Svizzera, Niger, Tunisia, Canada, Polonia, Lussemburgo, Bosnia, Ciad, Giappone, Slovenia, Ucraina, Russia, Giappone, etc) e i loro numeri, come partecipanti e come sedi delle eliminatorie, continuano ad essere stratosferici.
In questo nostro breve viaggio a ritroso nel tempo siamo così già arrivati al 1987. Ma quando i Francesi – e Gilles Cohen in particolare – hanno cominciato questa avventura avevano un "mitico" punto di riferimento: Claude Gaspar François Bachet, sieur de Méziriac.
Chi era costui? Nato nel 1581 a Bourg – en- Bresse (e morto nel 1638) è l’autore di "Problèmes plaisants et délectables qui se font par les nombres" che è il primo libro interamente dedicato ai giochi matematici. I "giochi" non sono più degli esercizi che commentano e spiegano, magari in termini più simpatici, un’opera "seria". Escono allo scoperto e si impongono per l’unico e semplice piacere che provocano. La prima edizione dell’opera di Bachet è del 1612, la seconda del 1624: vi si trovano una cinquantina di "problemi", con numerose varianti che fanno riferimento alla tradizione greco-indo-araba.
Naturalmente il signore di Mézirac non può essere considerato l’inventore assoluto dei giochi matematici. Precursori se ne trovano sempre. Gli stessi Francesi citano, prima di Bachet, Nicolas Chuquet che, nel 1484, pubblicò il primo trattato di Algebra in francese: " Triparty en la science des nombres". Un capitolo di questo libro è dedicato a problemi ricreativi, per i quali l’autore propone una soluzione algebrica. Gli stessi Francesi citano – e li ringraziamo!– altri matematici, italiani: Fibonacci, Luca Pacioli, Nicolò Tartaglia, Girolamo Cardano, …. Poi risalgono poi ancora più indietro – sempre trovando qualche esempio di gioco matematico – all’antico Egitto, alla matematica greca, a quella cinese, indiana, ecc.
Insomma, la storia è davvero lunga e anche affascinante.
Nel 1957 Martin Gardner (il "padre" dei Giochi "moderni") inizia la sua rubrica mensile sulla rivista "Scientific American". Nel 1990 esce (non in Italia) la prima rivista dedicata esclusivamente ai giochi matematici. Riviste e gare sono ormai estremamente diffuse negli Stati Uniti, in Canada, in Argentina, in Giappone, in Francia, in Italia, in Australia, in Belgio, in Olanda, in Gran Bretagna, ecc.
Anche noi andremo avanti. Ecco le fantastiche vittorie nelle ultime edizioni: Giorgio Dendi, di Trieste (finale internazionale di Parigi del 2000 - categoria "Grande Pubblico"), Edoardo Valori e Marco Pellegrini nel 2001 (rispettivamente, nelle categorie L2 e GP), Giulio Genovese nel 2002 (categoria L2). Nel 2003 il risultato complessivo della squadra è stato il migliore da quando la rappresentativa italiana partecipa alla manifestazione. Nel 2004 abbiamo di nuovo conquistato una medaglia d'oro con Federico Poloni nella categoria L2 . E ben sei dei quindici concorrenti italiani sono arrivati tra i primi dieci!
Anche nel 2005 abbiamo conquistato una medaglia d'oro con Antonino Leonardis (categoria L2) e una medaglia d'argento con Filippo Santambrogio (categoria GP).
Risultati di grande valore anche nelle edizioni 2006 e 2007, in cui più della metà dei nostri finalisti sono arrivati tra i primi dieci. In particolare, nel 2006 Andrea Conti si è classificato secondo nella categoria L1, battuto solo per il tempo (ha risolto lo stesso numero di esercizi, con lo stesso punteggio, della medaglia d'oro) e nel 2007 abbiamo avuto due "medaglie di bronzo" nella categoria L2 (con Giangiacomo Sanna) e nella categoria GP (con Antonio Leonardis) e due splendide quarte posizioni nella categoria C2 (con Jacopo Garlasco) e nella categoria dell'Alta Competizione con Marco Pellegrini, che ha risolto ben 19 esercizi su 20, come il secondo classificato.
Nel 2008 Edoardo Valori ha "concesso" il bis guadagnadosi la medaglia d'oro nella categoria GP. La squadra italiana ha avuto anche la soddisfazione di una medaglia d'argento, sempre nella categoria GP, vinta da Marco Broglia e di ben quattro piazzamenti tra i primi 10 classificati delle diverse categorie: settimo posto per Fabio Bioletto di Torino nella categoria L1, nono posto per Domenico Mancuso nella categoria GP, decimo posto per Luca Grementieri di Faenza nella categoria C2 e ancora un decimo posto per Marco Pellegrini, di Pisa, nella categoria Alta competizione.
Il 2009 ha visto arricchirsi il medagliere italiano con la medaglia d’oro di Jacopo Sartori nella categoria C2 del concorso parallelo, la medaglia d’argento di Federico Lo Bianco nella categoria L2 e la medaglia di bronzo di Giovanni Paolini nella L1. Notevole anche il quarto posto di Francesco Morandin nell'Alta Categoria.
L'edizione 2010 è stata la più ricca con gli ori di Massimo Mongia di Lanciano (Chieti) nella categoria GP e Marco Pellegrini di Pisa nell'Alta Categoria e l'argento di Federico Lo Bianco di Verbania nella categoria L2. Tra l'altro, Federico ha mancato l'oro solo perché ha sbagliato a trascrivere la risposta del primo quesito proposto, quello che facevano anche i ragazzi di prima e seconda media! Ha realizzato comunque il punteggio più alto della sua categoria.
Il 2011 ha visto il pescarese Simone Di Marino sul primo gradino del podio nella categoria GP. Il successo italiano in questa categoria è stato completato dal quarto posto di Silvano Monastero di San Donà di Piave. Medaglia d'argento e medaglia di bronzo per i colori italiani nella categoria L2: Fabio Bioletto di Torino al secondo posto e Jacopo Garlasco di Alessandria al terzo posto.