Libri del 2012

Copertina del libro - Matepristem

Tre poderosi tomi che dicono tutto di Kant e del suo lavoro – i presupposti della critica filosofica, un’analisi puntuale della “Critica della ragion pura” e, infine, l’evoluzione del suo pensiero – in maniera da accordare la professionalità dell’autore (docente di Filosofia teoretica all’Università di Firenze) con il disincanto dell’esposizione in aula.

Copertina del libro - Matepristem

Un altro libro sui paradossi di Zenone non sembra necessario, un tema su cui tanti hanno scritto saggi, libri, racconti e romanzi dai quali ci siamo sentiti "inseguiti" fin dalla scuola media inferiore sotto la costante pressione di insegnanti di Matematica e Filosofia.

Copertina del libro - Matepristem

Un libro sulla geometria si può ben riassumere con una forma geometrica. E la piramide, che è proposta fin dal titolo, sintetizza bene questo lavoro, possente e ben architettato, dettagliato nei particolari, ricco di riferimenti storici e concettuali, accessibile a diversi livelli di lettura grazie soprattutto all’apparato delle Note – nel quale si concentra la maggior parte dei rimandi per gli specialisti – ed alla sterminata Bibliografia che permette ai volonterosi lettori di approfondire i temi trattati “tanto quanto si voglia”, come si dice in matematica per intendere che il processo può proseguire praticamente senza limiti.

Copertina del libro - Matepristem

"Sono immerso nella musica da quando ho memoria di me. I miei primi ricordi musicali risalgono alla primissima infanzia, quando vivevo a Văşcăuţi con i miei genitori nella grande casa di campagna di proprietà dei nonni materni." Questo l’incipit del bel racconto autobiografico di Roman Vlad.

Copertina del libro - Matepristem

In sintonia con il secondo centenario della nascita di Évariste Galois (1811-1832), il giovane, geniale e sfortunato matematico che è universalmente riconosciuto all’origine dell’algebra moderna, si conclude l’opera che Margherita Barile e Sergio De Nuccio hanno cominciato nel 2004.

Copertina del libro - Matepristem

L’opera di Stephen Baker, coautore di Blogspotting.net e collaboratore di Wall Street Journal e Los Angeles Times, è un viaggio attraverso l’universo variegato – a tratti un poco inquietante – dei super data base in grado di immagazzinare dati riguardanti comportamenti, gusti e abitudini di milioni di persone nel mondo, mediante l’uso di carte di credito, telefonini, bancomat e dispositivi in grado di lasciare una “scia” elettronica del nostro passaggio, in una versione digitale delle briciole di Pollicino.

Copertina del libro - Matepristem

100 anni fa il fisico austriaco Victor Hess saliva in pallone ad un’altitudine di oltre 5000 metri, scoprendo che il nostro pianeta è continuamente bombardato da quella che al momento apparve avere tutte le caratteristiche di una radiazione elettromagnetica di altissima energia proveniente dallo spazio.

Copertina del libro - Matepristem

Alice Munro è considerata la più grande scrittrice canadese vivente. Nativa dell'Ontario (classe 1931), la Munro è nota sopratutto per i suoi libri di racconti, magistralmente tradotti in italiano dalla torinese Susanna Basso.

Copertina del libro - Matepristem

Il Raffaello di cui parla il titolo è proprio il famoso Raffaello Sanzio universalmente conosciuto - scrive l'autore, storico della Matematica e autore di numerosi studi in particolare sull'ambiente scientifico e tecnico del ducato di Urbino - "come sommo pittore, meno noto come architetto, ancor meno come scenografo, quasi sconosciuto come topografo e in generale come matematico".

Copertina del libro - Matepristem

I 30 anni di cui parla Gabriele Lolli – a lungo docente di Logica all'Università di Torino, ora docente di Filosofia della Matematica alla “Normale” di Pisa – sono quelli che all'inizio del Novecento segnano la nascita della Logica matematica moderna. Il libro è una presa di distanza dalla tradizione storiografica che racconta questa nascita percorrendo la linea che da Frege va a Russell: “si tratta di un racconto troppo semplificato, dovuto più che altro alla mancata considerazione della storia della matematica, a sua volta dovuta al pregiudizio che in essa non possa esservi nulla di filosoficamente interessante”.