Cassandra non era un'idiota

Copertina del libro - Matepristem

R. Di Lorenzo

Cassandra non era un'idiota

Springer, Milano, 2011

pp. 116; euro 18,00

 

Cassandra, la mitica veggente troiana figlia di re Priamo, che prevedeva terribili sventure ed era pertanto invisa a molti, è davvero esistita? O meglio è possibile che il mito o il destino possano giustificare i fatti accaduti? Strano a dirsi ma è raro che il mito annunci fatti totalmente impossibili, è vero invece che racconta fatti che si rivelano in parte veritieri.

Così accade anche per molte verità scientifiche, presagite nel passato e verificatesi in futuro attraverso la Fisica e le altre scienze. Viene quindi spontaneo chiedersi se esiste una "Matematica del destino", qualcosa di analogo al principio di minima azione di Hamilton, che afferma che date le condizioni iniziali di un sistema macroscopico si determina in maniera univoca lo stato futuro del sistema stesso.

Nel volume l'autore ci risponde e spiega, con un linguaggio comprensibile, che questa "Matematica del destino" esiste e dunque è necessario non zittire Cassandra perché potrebbe indicarci la via da percorrere.