Come si comunica la scienza?

Copertina del libro - Matepristem

Y. Castelfranchi - N. Pitrelli

Come si comunica la scienza?

Laterza, Bari, 2007

pp. 132; Euro 10,00

 

Yuri Castelfranchi e Nico Pitrelli sono due giornalisti e divulgatori scientifici; il primo è ricercatore in Brasile (presso l'Università di Campinas), il secondo è responsabile di progetto del master in "Comunicazione della scienza" della SISSA di Trieste.
Il loro volume affronta molte delle tematiche attuali relative alla comunicazione della scienza, ben al di là del "solito" articolo divulgativo su qualche giornale : "i ricercatori (...), quando vedono i risultati del proprio lavoro riportati da un quotidiano , presentati in una trasmissione televisiva o radiofonica, sono di solito delusi. Si aspetterebbero più attenzione alla terminologia, più precisione nella descrizione dei vari aspetti della ricerca,
meno sensazionalismo ".
Qui la comunicazione è inserita all'interno del triangolo (governo- imprese- centri di ricerca), su cui si basa il sistema tecnoscienza di un Paese, e anche all'interno di una storia tracciata dagli autori fornendo molti stimoli intellettuali. Si parla della seconda guerra mondiale, delle imprese aerospaziali, dell'incrinamento della fiducia verso la tecnoscienza (bombardamenti americani sul Vietnam, disastro di Seveso, disastro di Cernobyl, ...), del "public understanding of science" in Inghilterra, ecc..
Ecco comunque la sintesi del libro, nelle parole degli stessi autori : "  per mostrare la varietà e la complessità attuale della comunicazione scientifica, nel primo capitolo illustreremo cosa è la scienza oggi e come essa sia in parte diversa da quella che abbiamo studiato a scuola. Nel secondo capitolo vedremo come il rapporto fra scienza e società sia sempre esistito, ma assumendo (...) forme e funzioni diverse. Nel terzo capitolo ci chiederemo che cosa succede al complesso intreccio fra scienza, comunicazione e società nei nostri giorni. Nel quarto constateremo come oggi la scienza dialoghi intensamente con la politica, i media, la società civile, il mercato, l'industria, il mondo militare (...) . Nell'ultimo capitolo, infine, mostreremo che cosa tutto ciò ha a che fare con il governo delle democrazie contemporanee
e con la vita di tutti i suoi cittadini".