Fermi e dintorni

Copertina del libro - Matepristem

G. Battimelli, M. G. Ianniello

Fermi e dintorni

Mondadori Università, Milano, 2013

pp. XII+308, euro 24,00

 

Il libro – scritto da Gianni Battimelli (storico della Fisica a "La Sapienza" di Roma) e da Maria Grazia Ianniello, amica e collega, prematuramente scomparsa proprio mentre questa sua ultima fatica era in corso di stampa – è la storia della Fisica a Roma. Nella capitale, dunque, non ci sono solo Fermi e i ragazzi di via Panisperna.

Il volume prende le mosse dal lento affrancamento della Fisica dalle cattedre filosofiche fino alla riforma di Benedetto XIV del 1748, quando all'Archiginnasio romano venne istituita la prima cattedra di Fisica sperimentale. Segue poi il racconto delle vicende della disciplina nei decenni a cavallo tra Sette e Ottocento, nei vari pontificati e in particolare nella Roma di Pio IX. Sono periodi in cui "le zone oscure prevalgono su quelle chiare, in parte perché i documenti d'archivio si riferiscono a una disciplina scarsamente riconoscibile come Fisica (…), in parte perché le fonti sono frammentarie e spesso difficili da decodificare".

E' solo con l'annessione al nuovo Stato unitario e la promozione a capitale che la Fisica romana si porta a un livello paragonabile a quello dei principali centri di ricerca europei. Si passa così dalle origini nella Roma pontificia alla realizzazione del nuovo Istituto di via Panisperna da parte di Pietro Blaserna, attraverso l'opera di Orso Mario Corbino e la breve stagione del gruppo diretto da Enrico Fermi. Poi, con la guerra e gli anni della ricostruzione, anche in Italia la ricerca in Fisica assume una nuova dimensione e questo a Roma avviene soprattutto grazie alla realizzazione del laboratorio di Frascati.