Il bastone di Euclide

Copertina del libro - Matepristem

J.P. Luminet

Il bastone di Euclide

La Lepre, Roma, 2013

pp. 250; euro 22,00

 

Alessandria, anno 642 dell'era cristiana e ventesimo dell'Egira: le truppe del generale arabo Amrou attaccano la città, con l'intento di dare alle fiamme i milioni di libri custoditi nella più grande e antica biblioteca del mondo. Da Medina il califfo Omar ha dato l'ordine di eliminare tutti i testi che possono potenzialmente opporsi all'Islam. L'anziano filosofo cristiano Giovanni Filopono, il medico ebreo Al-Razi e la matematica Ipazia tenteranno di dissuadere Amrou dal distruggere il tempio del sapere universale. Per convincerlo gli racconteranno la vita degli scienziati, poeti e filosofi che hanno vissuto e lavorato tra le mura della Biblioteca di Alessandria: Euclide, Aristarco di Samo (che per primo scoprì che la Terra gira attorno al Sole), Tolomeo e tanti altri che dedicarono la vita alla verità e alla conoscenza. Il generale Amrou ascolterà Filopono, Al-Razi e Ipazia, o verrà infine convinto degli argomenti del califfo Omar? Sono stati veramente gli Arabi a bruciare la Biblioteca? Oppure semplicemente, con il trascorrere dei secoli, l'incendio è stato innescato da qualche altra anonima follia del tempo o dell'uomo?

Luminet, con questo volume, continua il suo racconto romanzato del destino dei grandi spiriti dell'antichità, che si tramandano come preziosa eredità il bastone cavo con cui Euclide aveva tracciato le sue formule sulla sabbia. Il libro è il terzo della serie che Luminet ha dedicato ai grandi scienziati e matematici che viene tradotto in italiano dopo "L'occhio di Galileo" e "La parrucca di Newton" (sempre per le edizioni La Lepre).