IPAZIA: vita e sogni di una scienziata del IV secolo

Copertina del libro - Matepristem

A. Petta - A. Colavito

IPAZIA: vita e sogni di una scienziata del IV secolo

La Lepre edizioni, Roma, 2009

pp. 338; euro 22,00

 

 Ipazia (370-415) è tornata recentemente alla ribalta grazie al film "Agora" (2009). Fu astronoma, matematica, filosofa, erede della scuola alessandrina, fu fatta massacrare dal vescovo Cirillo per mettere a tacere la sete di sapere e la libertà di sapere che la animavano. Margherita Hack, nella sua introduzione, ricorda a questo proposito che "il fondamentalismo non è morto. Ancora oggi si uccide e ci si fa uccidere in nome della religione".

 Il volume di Adriano Petta e Antonino Colavito, di Ipazia, racconta la storia romanzata. Nella prima parte questa è raccontata da un suo immaginario discepolo che non nasconde il suo amore per Ipazia. Nella seconda parte il volume si alternano in un viaggio onirico scene della nostra vita contemporanea alla descrizione di altre situazione che fanno riferimento ai tempi della sucola alesandrina. Scrive sempre Margherita Hack nella sua prefazione: "In questo romanzo storico si ricostruisce l'ambiente e l'epoca in cui ha vissuto la prima donna scienziata la cui vita ed opere ci sono state tramandate da numerose testimonianze. Gli autori hanno fatto ricorso ad una ricchissima bibliografia, che permette di far emergere dalla lontananza di 16 secoli questa figura di giovane donna in tutti i suoi aspetti umani, privati e pubblici, la sua vita quotidiana, i suoi dialoghi con la gente comune, con i suoi allievi, con gli scienziati."