La cultura si mangia!

Copertina del libro - Matepristem

B. Arpaia - P. Greco

La cultura si mangia!

Guanda, Parma, 2013

pp. 175; euro 12,00

 

Un bel libro per riflettere quest'estate, amaro e divertente. Amaro per le cose che scrive, divertente per come sono raccontate. Gli autori costituiscono un binomio (finora) inedito. Bruno Arpaia è noto soprattutto come romanziere; tra le sue opere ricordiamo in particolare "Per una sinistra reazionaria" e "L'energia del vuoto", finalista a un recente Premio Strega. Pietro Greco, membro della redazione di Lettera Matematica PRISTEM e collaboratore di questo sito, è uno dei più noti giornalisti scientifici italiani e conduce tra l'altro il programma radiofonico "Radio3Scienza".

Il loro pamphlet prende le mosse da un infelice battuta dell'ex-ministro Tremonti: "Con la cultura non si mangia". La nostra classe dirigente non ha dubbi: la cultura non si mangia (non avrebbe quindi nessun valore economico) e quindi non serve. Secondo altri politici, sarebbe invece bella e utile ma in ogni modo non possiamo, in questo momento di crisi, permettercela. Risultato bipartisan: tagli su tagli, dal 2,1% della spesa pubblica nel 2000 allo 0,2% di oggi con un'Italia avvitata nella più infelice delle decrescite.

Altrove la cultura è invece uno dei principali motori dello sviluppo. Lo dimostrano gli esempi illustrati nel libro: da Bilbao alla Ruhr (passando magari per una Trieste che anche noi, in Italia, conosciamo poco da questo punto di vista).