La forma delle cose

Copertina del libro - Matepristem

M. Giaquinta

La forma delle cose

Edizioni di storia e letteratura, Roma, 2014

pp. XIII+485; euro 59,00

 

Quest'opera ripercorrere criticamente le principali tappe del pensiero matematico, dall'antichità fino alle soglie del calcolo, nel secolo XVII. Non si tratta di un lavoro storico in senso proprio, quanto piuttosto un tentativo di ripensare le principali tappe dello sviluppo della Matematica, assumendo una sorta di "punto di vista intermedio" tra un'indagine minuziosa dei testi e un interesse orientato principalmente verso gli aspetti concettuali. L'adozione di questo punto d'osservazione fa sì che vi sia, da un lato, una ricostruzione sufficientemente ampia dell'ambiente storico-culturale, nel quale, di volta in volta, si sono sviluppate le idee matematiche e, dall'altro, un'attenzione costante tesa a evitare di attribuire ai matematici del passato idee e risultati che appartengono a periodi successivi.

Ricco di dati storici, di figure e diagrammi esplicativi, di immagini di edizioni d'epoca e di citazioni, accurato nella ricostruzione dei teoremi, questo è un libro che può essere fruito a diversi livelli e letto sulla base di molteplici interessi. I destinatari naturali sono, ovviamente, coloro che si occupano di Matematica (docenti e studenti), ma anche i curiosi di storia e filosofia della Matematica.

La Matematica pervade ormai ogni aspetto della nostra vita (senza di essa non sarebbero possibili i telefoni cellulari e i computer) e questo libro cerca di familiarizzare il lettore con la sua storia, i metodi e i principali risultati raggiunti nel suo sviluppo, da Talete fino al secolo di Newton e Leibniz.