La formula segreta dei Simpson

Copertina del libro - Matepristem

S. Singh

La formula segreta dei Simpson

Rizzoli, Milano, 2014

pp. 303; euro 18,00

 

Un numero infinito di matematici entrano in un bar e il barista chiede loro: "Cosa vi porto?". Il primo matematico risponde: "Io prendo un mezzo boccale di birra". Il secondo dichiara quindi. "Io ne prendo un quarto", il terzo: "Io un sedicesimo"... Il barista li interrompe, riempie un solo boccale di birra e dice: "Basta così ragazzi, conosco i vostri limiti".

I Simpson, la più longeva e di successo serie televisiva al mondo, ha un segreto: la Matematica. Nella scena d'apertura del primo vero episodio della serie Maggie impila i suoi cubi con le lettere dell'alfabeto per costruire una torre. Dopo averne sistemati sei uno sopra l'altro, la piccola li osserva con gli occhi spalancati: EMCSQU. Un chiaro omaggio all'equazione più famosa della storia.

Teoremi, congetture e trucchi logici sono in realtà disseminati per tutti gli episodi, nascosti in singoli fotogrammi e riconoscibili solo a patto di interrompere la visione. In un'unica sequenza possiamo trovare una barzelletta comprensibile solo a chi conosce l'ultimo teorema di Fermat e un riferimento a uno dei cosiddetti problemi matematici da un milione di dollari: il tutto all'interno di una storia in cui si esplorano le complessità della Geometria a più dimensioni. Non c'è da stupirsi quindi se guardando i curriculum degli autori della serie si scoprono lauree e dottorati in Matematica, Fisica e Scienze.

Mosso dall'entusiasmo del vero fan, Simon Singh, giornalista scientifico e produttore televisivo, ripercorre le avventure della famiglia più famosa di Springfield per svelarci tutti i trucchi degli sceneggiatori. Homer ci introduce al teorema dello Spaventapasseri indossando gli occhiali di Henry Kissinger, Lisa ci mostra come un'analisi statistica possa contribuire a portare alla vittoria le squadre di baseball, il professor Frink ci illustra le conseguenze preoccupanti del suo Frinkaedro e gli abitanti della non collocata cittadina statunitense si occupano di tutto il resto, dai primi di Mersenne al googolplex.

Una divertente lettura tra humor e Matematica durante la quale il lettore sarà chiamato, attraverso storie e barzellette, a verificare quanto sa ridere della Matematica.