La memoria ostinata

Copertina del libro - Matepristem

F. Papi

La memoria ostinata

viennepierre ed., Milano, 2005

pp. 251; euro 20

 

Fulvio Papi è uno dei più significativi filosofi italiani. Ma questo non è un libro di Filosofia. Contamina narrazioni di ambienti, discussioni teoriche, notazioni autobiografiche. Il libro attraversa, a Milano, un periodo fondamentale della cultura italiana (dagli anni Trenta agli anni Settanta del secolo scorso): “per quanto mi riguarda il tema della memoria cogli anni è diventato saliente: mi è sembrato molto importante cercare di conservare, per quanto possibile, le tracce del passato, pensieri, emozioni, sentimenti, speranze, stili e segni che furono l'orizzonte di vita di chi ci ha accompagnato e, solo attraverso questa trama, anche di noi stessi. Questo è il senso di questo libro che non ha niente a che vedere con la nostalgia, un sentimento spesso oscuro e distruttivo che costruisce nel passato una isola felice poiché il disagio del presente non è ben compreso nelle sue ragioni”.

Gli incontri ricordati da Fulvio Papi sono tanti: tra gli altri con Giulio Preti, Lelio Basso, Mario Dal Prà, Enzo Paci, Riccardo Lombardi.

Compare anche quello con Ludovico Geymonat, il filosofo della scienza che nel secondo dopoguerra ha profondamente orientato gli studi filosofico-scientifici in Italia e alla cui lezione questo sito è particolarmente sensibile.