La ruga del cretino

Copertina del libro - Matepristem

A. Vitali, M. Picozzi

La ruga del cretino

Garzanti, Milano, 2015

pp. 368; euro 16,40

 

Un titolo insolito, un curioso abbinamento di autori (il fertile e brillante scrittore Andrea Vitali con il famoso psichiatra e criminologo Massimo Picozzi) una trama che ruota intorno a un intrigo noir, con un atroce assassino seriale e inquietanti sedute spiritiche, che si svolge tra i pittoreschi paesaggi del lago di Como e le fredde aule di anatomia di Torino, dove opera il protagonista della storia, Cesare Lombroso.

Elementi più che sufficienti a incuriosire il lettore, ma per il lettore matematico c'è qualcosa di più: una misteriosa formula, addirittura un'equazione differenziale

x'(t) = Ax(t) - Bx(t)y(t), A>0,B>0

riportata all'interno della copertina, il cui ruolo è già rivelato nel risvolto di copertina: "dalle tasche delle sventurate salta fuori un biglietto con incomprensibili segni matematici". E in effetti è proprio la presenza di quei biglietti a indicare un collegamento tra quelle morti e a suggerire che nel mirino dell'omicida può esserci finito lo stesso Lombroso, che aveva ricevuto lo stesso foglietto anonimo.

Ma di che equazione si tratta? Anche se questo non sembra avere alcun ruolo nel romanzo, è facile riconoscere che si tratta della prima delle due equazioni differenziali del modello preda-predatore di Lotka-Volterra, quella che descrive la dinamica delle prede. Quindi è un modello a metà, manca l'accoppiata equazione del predatore, che dovrebbe essere qualcosa del tipo:

y'(t) = -Cy(t) + Dx(t)y(t).

Chissà se con questo gli autori vogliono suggerirci qualcosa?