Le metamorfosi di Atlantide

Copertina del libro - Matepristem

M. Ciardi

Le metamorfosi di Atlantide

Carocci, Roma, 2011

pp. 182; euro 14,00

 

 La storia comincia con Platone che in due dialoghi, il "Timeo" e il "Crizia" (scritti attorno al 360 a.c.), parla di una civiltà molto antica - Atlantide - che aveva abitato una grande isola, o addirittura un continente situato oltre le colonne d'Ercole. Da quel momento, il mito di Atlantide non avrebbe più smesso di far parlare di sè, il suo mistero avrebbe affascinato gli uomini di ogni età e di ogni epoca, discusso da filosofi e scienziati. Atlantide ha ispirato tutte le forme d'arte - dalla letteratura al cinema, alla musica, ai fumetti - tanto da rendere difficile distinguere gli elementi scientifici da quelli semplicemente fantastici, le teorie plausibili da quelle inattendibili.

 L'autore de "Le metamorfosi di Atlantide", Marco Ciardi, storico della scienza a Bologna, ricorre ad un approccio storico e ricostruisce nel suo libro la storia delle metamorfosi subite dal racconto di Platone. Attraversa la storia della letteratura e del cinema. Parla di scienziati insigni, come Charles Darwin, ma anche di fumetti e di Topolino. Vuole fornire al lettore gli strumenti per stabilire la differenza tra gli elementi attendibili da un punto di vista scientifico e quelli più adatti ad un racconto di fantascienza "con la speranza questa volta di fornire, grazie all'uso della storia, una risposta alla domanda: ma, allora, dov'era Atlantide?".