L'integrale di vino

Copertina del libro - Matepristem

W. Di Palma

L'integrale di vino

Bollati Boringhieri, Torino, 2002

pp. 109; Euro 18

La pubblicazione del volume ha preso spunto (nel 2002) da una nuova sezione del Museo della Matematica di Roma con "tre exhibit interamente progettati e realizzati dallo staff del Museo a partire dalle considerazioni di Keplero sulla misura del volume di una botte". Il libro è in realtà una biografia del grande Johannes Kepler (1571 - 1630), scritta in modo semplice e accattivante.

Il racconto delle vicende della sua vita si intreccia progressivamente con quello delle sue scoperte e riflessioni astronomiche (...le tre leggi di Keplero!) per terminare con il problema che dà il titolo al libro.
"Nel 1613 la vendemmia in Austria era stata eccezionale sia per qualità che per quantità": ...insomma, da buon bevitore e da ottimo matematico, Keplero trova nuovi motivi per interessarsi al vino, alle loro botti e al loro volume.
Mentre "tutti vedevano nelle botti della loro cantina solo dei banali contenitori, lui (...) seppe intravedere nelle sagome di quegli orci panciuti nuove figure geometriche da inventare, concetti da definire  e vecchi pregiudizi da abbattere. Keplero restava un grande anche quando scendeva le scale della sua cantina. Nessuna meraviglia quindi, se il serissimo strumento matematico che va sotto il nome di "integrale di volume" nacque all'ombra di una botte e tra i profumi fruttati del nettare caro agli dei".