Perfect Rigor

Copertina del libro - Matepristem

Masha Gessen

Perfect Rigor

Carbonio Editore, Milano, 2018

pp. 256; euro 17,50

 

Nel 2002 un matematico russo, Grigorij Perel'man, risolse uno dei sette "problemi del Millennio": la Congettura di Poincaré. Fu un risultato clamoroso, che mise in subbuglio la comunità matematica mondiale. Ma dopo anni di dedizione assoluta, quasi monacale, alla ricerca, Perel'man respinse tutti gli onori che gli venivano tributati: rifiutò prestigiose cattedre universitarie, la Medaglia Fields – l'equivalente del Nobel per la matematica –, nonché il premio da un milione di dollari offerto dal Clay Institute. Infine lasciò il suo lavoro all'Istituto Steklov, negandosi agli amici e alla stampa e ritirandosi in un appartamento nella periferia di San Pietroburgo, dove vive tuttora con la sola compagnia della madre.

La giornalista russa Masha Gessen, oggi nella redazione del New Yorker, ricostruisce la storia misteriosa e tragica di questo genio eccentrico, costellata di mentori geniali e strane manie, amici e nemici, successi e delusioni, rievocando le atmosfere dell’epoca sovietica, tra repressione e aneliti di grandezza, e indagando le ragioni profonde che possono aver spinto Perel’man a tagliare ogni contatto con la società, fino a diventare una leggenda.