Scienza, tecnologia e valori morali. Quale futuro?

Copertina del libro - Matepristem

P. Barotta, G.O. Longo, M. Negrotti (a cura di)

Scienza, tecnologia e valori morali. Quale futuro?

Armando editore, Roma, 2011

pp. 224; euro 18,00

 

In questo saggio si riflette su quale sia il futuro della relazione che lega scienza, tecnologia e valori morali. I passaggi del metodo scientifico spesso si possono ricondurre alla triade appena citata; la scienza, quella "pura", cerca di scoprire la verità, staccandosi dagli interessi non esclusivamente conoscitivi. La tecnologia, detta anche "scienza applicata" perché applica il sapere teorico, cerca di trovare le modalità più corrette ed efficaci per ottenere lo scopo prefissato. I fini della ricerca scientifica, in maniera indipendente dai suoi percorsi, saranno poi stabiliti dalla società stessa o dai suoi rappresentanti anche in base ai valori morali.

Nei diversi saggi che compongono il volume si affrontano le relazioni reciproche tra "scienza" (o meglio "le scienze"), "tecnologia" e "valori morali", evidenziando come siano più complesse di quanto si possa immaginare anche per le variegate sensibilità culturali coinvolte.

C'è spazio anche per la Matematica: nel saggio di Umberto Bottazzini "Astrazioni matematiche e valori morali" si analizza, fra gli altri, il ruolo che i matematici hanno avuto nei conflitti mondiali del secolo scorso (le applicazioni all'aerodinamica o alla balistica), la vicenda umana e scientifica di Turing, la bomba atomica, ma anche il concetto di "bellezza matematica" tanto caro ad Hardy.

Lo scopo del volume è offrire uno studio analitico e dettagliato di scienza, tecnologia e valori morali, tenendo presente la loro drammatica importanza non solo culturale, ma anche civile e sociale.