Serendipity. Incontri e avventure di un matematico

Copertina del libro - Matepristem

C. Cotti, G. Ferrero, F. Morini

Serendipity. Incontri e avventure di un matematico

Monte Università Parma, Parma, 2013

pp. 280; euro 13,00

 

Sul dizionario alla voce “serendipità” si legge: “Scoprire qualcosa di inatteso e importante che non ha nulla a che vedere con quanto ci si proponeva di trovare o con i presupposti teorici sui quali ci si basava / dall’inglese serendipity, coniato (1754) dallo scrittore Horace Walpole che lo trasse dal titolo della fiaba The three princes of Serendip.

E' proprio questa la caratteristica che contraddistingue il protagonista del libro FU, giovane e brillante docente di Matematica all’Università, amante della musica classica, degli scacchi e del caffè. Il lavoro di ricercatore lo porta spesso a fare i conti con la Serendipità, infatti al matematico accade frequentemente di trovare risultati che non cerca o non si aspetta.

Nel libro l’aspetto più piacevole del racconto e quello più rigoroso del ragionamento si fondono in un approccio inusuale alla conoscenza matematica. Il libro si pone l’obiettivo (e lo raggiunge in pieno) di creare un’occasione di incontro fra Matematica e realtà, rendendo cosciente il lettore di come questo binomio non sia così staccato come comunemente si pensa.

Come si legge nella prefazione curata da Claudio Bartocci: “Come mostrano eloquentemente le storie raccontate nelle pagine che seguono, le vaste e inesplorate contrade della Matematica offrono ai principi di Serendip infinite occasioni per mettere alla prova la loro perspicacia e per sfidare i capricci del caso – per continuare, attraverso il mondo reale, la loro cavalcata”.