Stelle, atomi e velieri

Copertina del libro - Matepristem

L. Russo

Stelle, atomi e velieri

Mondadori Università, Milano, 2015

pp. 218; euro 14,00

 

"Questo libro, senza tentare di sintetizzare tutta la storia della scienza, ha l'obiettivo di mostrarne alcune caratteristiche essenziali e sfatarne alcuni miti". La premessa di Lucio Russo (docente presso l'Università di Roma Tor Vergata dove si è occupato di Calcolo delle probabilità, Meccanica statistica e Storia della scienza) è di volere scardinare tre miti resistenti, ovvero: l'idea che la scienza sarebbe nata dalla cosiddetta rivoluzione scientifica del Seicento, diventando quindi un fenomeno tipico solo della modernità; il concetto che la scienza abbia sempre lavorato alla volta di un avvicinamento disinteressato alla verità; il mito collettivo che le grandi scoperte si debbano sempre attribuire a un piccolo gruppo di uomini geniali.

Una volta falsificate queste tre credenze, l'autore osserva tutte le connessioni profonde che sottendono le grandi teorie scientifiche. Ricostruendo la storia di lungo periodo di alcune idee scientifiche, Russo documenta come la storia della scienza sia comprensibile solo mettendo a fuoco la continuità tra scienza antica e moderna; in secondo luogo indaga il rapporto, spesso indiretto ma quasi sempre determinante, tra la ricerca teorica e l'esigenza di risolvere problemi concreti.

Infine dimostra come alla base di ogni grande scoperta ci sia stato un lavoro collettivo e non la singola intuizione di un solo uomo di particolare ingegno: "Solo riconoscendo la natura collettiva degli sviluppi scientifici e il loro radicamento nell'esigenza di risolvere problemi concreti della società cui gli scienziati appartengono la storia della scienza può essere inserita a pieno titolo nella storia".