Storia del calcolo e il suo sviluppo concettuale

Copertina del libro - Matepristem

Carl Benjamin Boyer

Storia del calcolo e il suo sviluppo concettuale

Bruno Mondadori, Milano 2007

pp.436; €32

 

Di Carl Benjamin Boyer, il pubblico italiano conosce già la Storia della matematica, pubblicato nel 1968 e tradotto in italiano nel 1976. L'edizione italiana più recente è del 1990.

Adesso, la casa editrice Bruno Mondadori ha tradotto The History of the Calculus and Its Conceptual Development con prefazione e aggiornamenti a cura di Angelo Guerraggio. È un testo scritto da Boyer nel 1939 e pubblicato 10 anni dopo con una prefazione di Richard Courant che sottolinea l'importanza della storia della matematica per una visione anti dogmatica del suo sviluppo.

Carl Boyer (1906-1976) è stato uno dei pionieri degli studi storico-matematici negli Usa. Nel testo ora tradotto ripercorre la storia del Calcolo dalla Matematica greca fino a Weierstrass. Il libro offre un quadro dettagliato dello sviluppo di una delle conquiste più significative dell'intelletto umano. La narrazione storica accompagna il lettore attraverso la lunga transizione dal metodo di esaustione e dai paradossi di Zenone al moderno concetto di limite, illuminando non solo i contenuti della scoperta matematica ma anche gli stessi fondamenti del pensiero matematico. Le scelte storiografiche di Boyer tendono a privilegiare gli aspetti concettuali e anche filosofici, che hanno accompagnato l'introduzione dell'infinito e degli infinitesimi in Analisi. Il testo di Boyer è seguito da due capitoli di Angelo Guerraggio su alcuni sviluppi moderni, rispettivamente del concetto di derivata e di integrale. Il primo di questi due capito ha inizio negli ultimi decenni dell'Ottocento con l'estensione della rigorizzazione del Calcolo alle funzioni di più variabili. Il capitolo dedicato alla storia dell'integrale parte invece con l'analisi di quello di Riemann per arrivare all'integrale di Lebesgue e concludersi con due paragrafi intitolati “I contributi dei matematici italiani” e “Subito dopo Lebesgue”.