La matematica come oggetto d'arte in Spizzichino

Pubblicato il: 
17/04/2019

Dal prossimo 6 maggio e fino al 21 giugno 2019 presso l'Università Bocconi (nella Sala Ristorante in via Sarfatti 25) si terrà un retrospettiva dedicata all'artista/scienziato Aldo Spizzichino.

Spizzichino, nato a Tiglieto (in provincia di Genova) nel 1941, si è laureato in Fisica a Bologna e ha poi troscorso due anni negli USA come ricercatore alla NASA e docente alla Maryland University. Nel capoluogo emiliano ha però trascorso la sua vita come astrofisico presso il CNR e l'INAF. Ma, oltre all'attività scientifica, Spizzichino ha coltivato interessi in campo artistico-grafico, utilizzando svariate forme di espressione, dalla fotografia all'incisione, dalla creazione di loghi a quella di manifesti, ma soprattutto impegnandosi nella computer art.

È in quest'ultimo campo di ricerca artistica che Aldo Spizzichino ha raggiunto i risultati più personali e interessanti, con un lavoro pioneristico, iniziato ben prima dell'avvento dei personal computer e del software commerciale, continuato negli anni con immutata creatività e sapienza artigianale.

Fotogrammi, 2016

 

Il tema principale della sua ricerca artistica è stata la traduzione estetica delle strutture matematiche, alla base della generazione delle forme naturali o evocative di concetti astratti: metafore visive riconoscibili dal pubblico, che, per il loro impatto simbolico, invitano l'osservatore ad un cammino di scoperta e di conoscenza. Aldo Spizzichino è morto nel giugno 2017, nel pieno della sua creatività.