Matematica e traffico

Pubblicato il: 
05/02/2020

Un modello matematico ideato da Valentina Morandi, ricercatrice dell'Università di Bolzano, permetterebbe, attraverso un sistema di navigazione centralizzato, di decongestionare le strade dal 5 al 10%. In parallelo, Morandi sta studiando un modello per integrare il sistema di trasporto pubblico e privato aumentandone efficacia ed economicità. Questo consentirebbe di riportare ordine nel caos dei trasporti urbani e contenere l'inquinamento. Per la matematica Valentina Morandi è proprio questo uno dei ruoli della Matematica moderna: risolvere i problemi legati alla mobilità (umana e delle merci) e le sue pesanti implicazioni a livello sociale, economico ed ambientale.

Il principio che fa funzionare il modello è la cooperazione. Semplificando il modello matematico proposto – elaborato prendendo in esame i dati del traffico urbano di Anaheim (Los Angeles) e Berlino, oltre ad alcune città benchmark, generate automaticamente per validare l'esperimento – penalizza in misura minima tutti gli autisti, obbligandoli ad allungare in maniera quasi impercettibile il percorso. Così facendo però, l'intera comunità dei guidatori ne ricava un vantaggio complessivo in termini di tempo risparmiato. Se nessuno aiuta gli altri, il risultato è che si viaggia tutti più lenti. È il cosiddetto "Price of Anarchy" (prezzo dell'anarchia". Insomma, se tutti accettano di perdere qualcosa, in realtà, alla fine ci guadagnano.