News di Matepristem

17/05/2013

La congettura dei numeri primi gemelli (nota al grande pubblico perché citata nel romanzo di Paolo Giordano "La solitudine dei numeri primi") è uno dei più celebri problemi irrisolti della Teoria dei numeri che fu proposto per la prima volta da Euclide intorno al 300 a.C. e afferma che esistono infinite coppie di numeri primi tali che la loro differenza sia 2, ad esempio il 3 e 5 o il 17 e 19. E' inoltre noto che i primi abbondano tra i numeri più "piccoli", ma diventano sempre meno frequenti quando si va verso i numeri più "grandi" e infatti il divario tra ogni primo e il successivo aumenta, in media, sempre di più.

Come riporta la rivista Nature, Yitang Zhang, ricercatore dell'Università del New Hampshire, è riuscito a dimostrare l'infinità di coppie di numeri primi che distano fra loro meno di 70 milioni di cifre, dunque non sono proprio coppie di primi gemelli ma è un passo importate verso le 2 cifre di separazione. I risultati sono stati presentati lo scorso 13 maggio durante un seminario all'Università di Harvard (Massachusetts). Questo risultato è un importante contributo nella dimostrazione dell'esistenza di infinite coppie di numeri primi gemelli, il che aiuterebbe a capire meglio la distribuzione stessa dei numeri primi.

Yitang Zhang

14/05/2013

Con la nomina di Fabrizio Saccomani a Ministro dell'Econonomia e delle Finanze, il maggio scorso gli è succeduto alla carica di Direttore Generale della Banca d'Italia Salvatore Rossi, già vice Direttore dell'Istituto bancario. Avevamo in passato già parlato di lui perché il nuovo numero due di Palazzo Koch ha un passato da matematico.

Nato a Bari nel 1949 si è laureato nell'ateneo barese nel '75 con una tesi di carattere fisico matematico. Sempre nello stesso anno ha vinto una borsa di studio del CNR per delle ricerche di Matematica applicata e ha compiuto soggiorni di studio negli Stati Uniti presso il Massachusetts Institute of Technology e il Fondo Monetario Internazionale.

Entrato in Banca d'Italia nel 1976, prima presso gli uffici di Vigilanza bancaria della sede di Milano poi, dal '79, presso il Servizio Studi di cui divenne responsabile nel 2000. Dal 2007 al 2011 è stato Direttore Centrale per la Ricerca economica e le relazioni internazionali. Nel gennaio 2012 è stato nominato vice Direttore Generale, carica che ha mantenuto fino alla recente nomima. Inoltre, subito dopo le recenti elezioni legislative, ha preso parte al "Gruppo di Lavoro in materia economico-sociale ed europea" (il cosiddetto "Gruppo dei saggi") istituito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

I suoi interessi e i numerosi saggi da lui pubblicati riguardano i temi di economia internazionale, politica e storia economica, economia industriale. E' membro di numerose associazioni fra cui la Società Italiana degli Economisti e l'Istituto Adriano Olivetti.

Salvatore Rossi

13/05/2013

E' possibile che Jane Austen, scrittrice inglese che visse a cavallo del XVIII e XIX secolo, autrice di celebri romanzi quali Ragione e sentimento, Orgoglio e pregiudizio ed Emma, abbia per prima introdotto e descritto la Teoria dei giochi?

Come è noto la moderna Teoria dei giochi risale al 1944 con la pubblicazione di "Teoria dei giochi e comportamento economico" di John von Neumann, opera nella quale si modellizzano le interazioni umane come una serie di mosse e contromosse volte a massimizzare il proprio payoff (ricavo). Da allora la disciplina ha prosperato e ha aiutato a comprendere e analizzare le più disparate situazioni come le scelte di politica nucleare, il destino dei movimenti di protesta, la compravendita di azioni e i comportamenti dei predatori.

Ma secondo Michael Chwe, professore associato di scienze politiche presso l'Università della California, nel recente articolo intitolato "Jane Austen, Game Theorist", è proprio la scrittrice inglese la fondatrice della disciplina matematica, applicata nei suoi scritti alla soluzione delle guerre sociali del XVIII secolo. Chwe sostiene che la Austen gettò consapevolmente le basi filosofiche per una nuova teoria dell'azione strategica: primo fra tutti il concetto di "stupidità". Infatti la maggior parte della teoria dei giochi tratta i giocatori come ugualmente "razionali", ma in molte situazioni sono coinvolti soggetti con livelli diversi di pensiero strategico e a volte una parte in gioco può mancare di certe capacità.

Come esempio Chwe considera la scena di Orgoglio e pregiudizio in cui Lady Catherine de Bourgh esige che Elizabeth Bennet prometta di non sposare il signor Darcy. Elizabeth rifiuta tale promessa e Lady Catherine riporta l'accaduto al signor Darcy come un esempio della sua insolenza, non rendendosi conto che lei stessa sta aiutando la giovane Bennet, fornendo al signor Darcy l'informazione che Elisabeth è ancora interessata a lui. Questo - secondo l'autore - è un classico caso di stupidità perché "Lady Catherine non pensa lontanamente che Elizabeth, a lei socialmente inferiore, sia in grado di manipolarla".

Qui l'articolo completo sulla bizzarra teoria di Michael Chwe apparso sul The New York Times.

Jane Austen

09/05/2013

Durante la scorsa campagna elettorale per le elezioni politiche il "Gruppo 2003" (associazione per la promozione della cultura della scienza e della ricerca, che fra i suoi soci annovera il presidente del CNR Luifi Nicolais) aveva chiesto ai politici che si candidavano alla guida del Paese di rispondere a una serie di domande riguardanti i principali temi della politica della ricerca e dell'Università (investimento nella ricerca, competitività internazionale, rientro dei cervelli, ricerca industriale e valorizzazione dei giovani e meritevoli).

Tra le prime risposte c'è stata quella di Maria Chiara Carrozza, già rettore della Scuola Sant'Anna di Pisa e responsabile del Forum Università e Ricerca del Partito Democratico. Con la recente formazione del governa proprio la Carrozza è stata nominata Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR).

Sul sito Scienzainrete sono state ripubblicate le risposte di Maria Chiara Carrozza per tracciare una mappa delle idee che il nuovo responsabile del MIUR aveva proposto per il programma di governo.

Qui le risposte del Ministro Carrozza.

Maria Chiara Carrozza

06/05/2013

Per risolvere il problema del traffico spesso non basta il buonsenso dei vigili urbani e degli automobilisti, ma è necessaria la Matematica. Per questo i matematici dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo "Mauro Picone" del CNR di Roma si sono messi a studiare il traffico della capitale. L'analisi è avvenuta tramite una fitta rete di sensori posti lungo le strade e con i dati raccolti dai gps o dagli smartphone degli automobilisti romani.

Questi dati, una volta elaborati, sono diventati un modello di tipo fluidodinamico, ovvero un modello che, al posto di considerare singolarmente ogni macchina, analizza il traffico per intero e lo interpreta come un fiume lungo le strade. Di questo particolare fiume possono così studiare la velocità, il moto e così prevedere la sua evoluzione.

Roberto Natalini, ricercatore dello IAC è convinto che "questa modellizzazione sia utile agli amministratori per progettare i sensi unici e la tempistica dei semafori, ma non solo: con una app per smartphone (che per ora è solo un prototipo) la potremo usare tutti. Così, guidando, potremo conoscere le zone di maggior traffico sul momento e nella successiva mezz'ora, per decidere che itinerario scegliere". Anche se il rischio potrebbe essere che, ricevute la stesse informazioni, tutti ci comportiamo nello stesso modo vanificando le capacità predittive del modello e andando a ingorgare le strade alternative.

Per ovviare a questo problema è allo studio una soluzione matematica: "Il collega Alberto Bressan della Penn State University – spiega Natalini - sta lavorando proprio alla risoluzione di questo aspetto, utilizzando strumenti complessi come la teoria dei giochi e gli equilibri di Nash", cioè la teoria che studia le situazioni in cui un singolo soggetto si confronta con altri soggetti rivali e modifica le sue scelte sulla base dei comportamenti altrui.

03/05/2013

Su sito di divulgazione scientifica Scienzainrete è pubblicato un breve articolo in cui si parla dei manoscritti matematici di Karl Marx. In particolare si evidenzia il percorso di studi che il padre del comunismo compì per conoscere la Matematica e applicarla al meglio nelle sue teorie economiche. Nell'articolo si fa riferimento anche a un possibile incontro fra il filosofo ed economista tedesco con la rivoluzionaria e matematica Sonia Kovalevskaya, fautrice (in teoria) dell'interesse matematico di Marx.

Qui l'articolo.

Karl Marx

29/04/2013

Vi segnaliamo l'articolo apparso sul Corriere della sera del 26 aprile scorso "Perché non fermate il declino dell'Enea?" nel quale Gian Antonio Stella, firma di punta del quotidiano milanese, denuncia i tagli feroci e il disinteresse dello Stato per il Centro di ricerca ENEA. Nato nel 1952 all'interno del Consiglio Nazionale delle Ricerche con lo scopo di acquisire e diffondere conoscenze scientifiche sulle applicazioni pacifiche dell'energia nucleare, col tempo ha allargato le sue ricerche alle energie alternative.

La situazione attuale è però di grave crisi, pochissimi fondi e giovani ricercatori che una volta "preparati" lasciano il Paese.

Qui l'articolo.

24/04/2013

Come già avevamo riportato, si conferma il trend negativo delle iscrizioni all'Università. Le cause non sono state identificate ma fra le più accreditate vi sono il forte aumento delle tasse universitarie con relativo taglio dei fondi di sostegno per gli studenti meno abbienti e la perdita del "valore" della laurea. Infatti, complice il periodo di crisi e la forte disoccupazione, la laurea non è più uno strumento efficace per trovare un lavoro che sia stabile e ben retribuito.

Per meglio approfondire la questione vi segnaliamo l'articolo apparso su la Repubblica "Sempre meno diplomati all'università: nel 2012 il record negativo con il 57,7%".

17/04/2013

Per la prima volta è stata localizzata e descritta sul Journal of Neuroscience da un gruppo di ricercatori dell'Università di Stanford (California) un'area del cervello delle dimensioni di circa mezzo centimetro composta da oltre 1 milione di cellule nervose che permette di riconoscere i numeri.

La freccia indica l'area del cervello umano preposta al riconoscimento dei numeri

 

Una scoperta che potrebbe aiutare a comprendere meglio la dislessia per i numeri e l'incapacità di elaborare le informazioni numeriche (discalculia). L'area identificata si trova nel Giro temporale inferiore, una regione superficiale della corteccia esterna del cervello già nota per il suo coinvolgimento nel trattamento delle informazioni visive. In particolare quest'area si attiva quando vediamo i numeri e in misura inferiore se i numeri vengono soltanto pronunciati.

Lo studio è stato condotto monitorando l'attività cerebrale di un gruppo di volontari epilettici mentre osservavano immagini relative ai numeri, utilizzando gli stessi elettrodi che aiutano a individuare i punti d'origine delle crisi epilettiche.

Il neurologo Josef Parvizi, coordinatore della ricerca, osserva che: "E' il primo studio in assoluto a mostrare l'esistenza di un gruppo di cellule nervose nel cervello umano che si specializza nell'elaborazione dei numeri. E' una grande dimostrazione di come il cervello cambia in risposta all'educazione: nessuno nasce con la capacità innata di riconoscere i numerali".

15/04/2013

Nella giornata del 306.esimo anniversario della nascita di Eulero (che nacque a Basile il 15 aprile 1707), Google dedica il doodle della sua home page al matematico svizzero, riportando alcune delle sue formule più celebri e alcuni disegni tratti dai suoi lavori.

home page di Google

 

Per approfondire la figura del grande e poliedrico matematico, vi segnaliamo la biografia, curata dal PRISTEM, tratta dalla rubrica "Il matematico del giorno": http://matematica.unibocconi.it/autore/leonhard-euler

09/04/2013

José Latorre dell'Università di Barcellona e Germán Sierra dell'Università Autonoma di Madrid hanno messo a punto il primo algoritmo quantistico per contare i numeri primi. Sfruttando i computer quantistici i passaggi dell'algoritmo dovrebbero essere molto più rapidi, poiché hanno prestazioni molto più potenti di quelli ordinari in quanto i loro bit occupano più stati contemporaneamente e non solo lo stato "1" o "0". Ma finora i più grandi computer quantistici costruiti hanno solo una manciata di questi speciali "qubit", dunque il teorico guadagno di velocità non è ancora stato in pratica realizzato.

Per utilizzare in maniera efficace l'algoritmo di Latorre-Sierra sarebbe necessario un computer di 80 qubit, assai più grande di quelli ad oggi esistenti ma molto più piccolo di quello richiesto dal precedente algoritmo quantistico di Shor (1994). Secondo il fisico-informatico Seth Lloyd del Massachusetts Institute of Technology: "L'idea è semplice, elegante e sorprendentemente potente. Sarebbe una buona cosa da fare con un piccolo computer quantistico, se solo ce ne fosse uno".

03/04/2013

Sentenza storica quella della Corte Distrettuale del Distretto Orientale del Texas sul processo che vedeva scontrarsi Uniloc contro Rackspace. La prima (Uniloc) è una nota società statunitense non produttiva che si limita ad acquistare e rivendere brevetti di carattere informatico. La seconda (Rackspace) è una società di hosting che ospita il sistema operativo Linux.

Nel giugno 2012 Uniloc aveva iniziato lo scontro processuale sostenendo che il kernel del Pinguino (simbolo di Linux) violasse il brevetto 5.892.697, di possesso della Uniloc, che descrive l'applicazione di un algoritmo per la gestione dei numeri in virgola mobile. Secondo la Uniloc questa proprietà intellettuale veniva platealmente violata dagli algoritmi matematici implementati in Linux.

Ma la Corte Distrettuale ha respinto le accuse: Linux non viola alcuna proprietà intellettuale registrata perché la Matematica non è brevettabile. Sentenza inaspettata che sancisce che alcuni ambiti del sapere e le sue applicazioni sono di dominio pubblico e non di possesso di un unico soggetto.

26/03/2013

Segnaliamo l'articolo apparso sul sito della rivista Wired nel quale ci viene presentato un matematico molto particolare: Shalosh B. Ekhad. Capace di dimostrazioni in poche righe e calcoli complessi in pochi secondi, Ekhad in realtà è un computer creato dal matematico israeliano Doron Zeilberger.

L'articolo è un interessante spunto per fare il punto sull'applicazione dei calcolatori nella Matematica e fornire una panoramica sulle posizioni che si registrano nel mondo accademico sulla presenza, sempre più forte e necessaria, dei computer.

Qui l'articolo.

21/03/2013

Il 20 marzo a Oslo il presidente dell'Accademia norvegese di Scienze e Lettere Kirsti Strøm Bull ha annunciato il vincitore del Premio Abel 2013: Pierre Deligne.

Matematico belga, classe 1944, è attualmente professore emerito all'Institute for Advance Study di Princeton (USA). La motivazione dell'attribuzione del premio recita: "per i potenti concetti, idee, risultati e metodi che continuano a influenzare lo sviluppo della Geometria algebrica, così come dell'intera Matematica".

Il Premio - che consiste in una somma di denaro di circa 750.000 euro - dal 2003 viene attribuito annualmente ad un matematico che si è distinto nella sua carriera e ha lo scopo di promuovere e rendere più prestigiosa la Matematica. La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà a Oslo il prossimo 21 maggio.

Pierre Deligne

 

Dopo aver ricevuto il dottorato sotto la supervisione di Alexander Grothendieck, Deligne ha lavorato con lui presso l'Institut des Hautes Etudes Scientifiques vicino a Parigi. Nel '68 ha lavorato con Jean-Pierre Serre sulle forme modulari e le L-funzioni. Il suo contributo più famoso è stata la dimostrazione della terza e ultima delle congetture di André Weil le quali individuano profonde relazioni tra le soluzioni di equazioni algebriche in aritmetiche modulari e la geometria delle superfici. Grazie a questo importante risultato ha ricevuto nel '78 la Medaglia Fields,

Il Premio Abel si aggiunge ad altri prestigiosi riconoscimenti fra cui (oltre alla medaglia Fields) il Premio Crafoord nel 1988, il Premio Balzan nel 2004 e il Premio Wolf nel 2008. A commento della vittoria Deligne ha affermato: "La cosa bella circa la Matematica è fare Matematica" e ha aggiunto "i premi sono qualcosa di aggiuntivo, in un certo senso questo denaro appartiene alla Matematica, non a me".

 

Albo d'oro del Premio Abel

2003: Jean-Pierre Serre"per avere svolto un ruolo fondamentale nel dare una forma moderna a numerose branche della Matematica, fra cui la Topologia, la Geometria algebrica e la Teoria dei numeri".

2004: Michael F. Atiyah e Isadore M. Singer"per aver scoperto e dimostrato il teorema dell'indice coniugando Topologia, Geometria e Analisi e per il ruolo straordinario che hanno avuto nel creare nuovi ponti tra Matematica e Fisica teorica".

2005: Peter D. Lax"per i suoi straordinari contributi alla teoria e all'applicazione delle equazioni differenziali alle derivate parziali e al calcolo delle loro soluzioni".

2006: Lennart Carleson"per il suo vasto e innovativo contributo all'Analisi armonica e ai sistemi dinamici lisci".

2007: S.R. Srinivasa Varadhan, "per i suoi fondamentali contributi alla Teoria della probabilità ed in particolare per la creazione di una teoria unificata delle grandi deviazioni".

2008: John Griggs Thompson e Jacques Tits"per i loro straordinari risultati in campo algebrico e in particolare per il loro contributo alla moderna Teoria dei gruppi".

2009: Mikhail Gromov"per i suoi contributi rivoluzionari alla Geometria".

2010: John Tate"per il suo lavoro di vasto e duraturo impatto sulla teoria dei numeri".

2011: John Milnor“per le sue pionieristiche scoperte in Topologia, Geometria e Algebra”.

2012: Endre Szemerédi, "per il suo contributo fondamentale alla matematica discreta e all’informatica teorica, in particolare per l’impatto profondo e duraturo che la sua opera ha avuto sulla teoria addittiva dei numeri e sulla teoria ergodica".

19/03/2013

Come già avevamo raccontato alla fine del 2012, quest'anno viene celebrato il "Mathematics of Planet Earth 2013", iniziativa che coinvolgerà tutti i paesi del mondo in attività di ricerca e insegnamento, attraverso workshop e convegni, mostre, seminari nelle scuole, comunicazione e divulgazione scientifica.

In Italia, nella settimana dal 15 al 20 aprile, il Centro matematita dell'Università statale di Milano ospiterà una serie di iniziative, fra cui mostre e convegni, nell'ambito del MPE2013.

Qui potete trovare l'elenco delle iniziative.

12/03/2013

Lo scorso 8 marzo sono stati resi noti i risultati del XV rapporto AlmaLaurea sull’occupazione dei laureati italiani (che ha coinvolto oltre 400 mila laureati in 64 atenei) e, come ci si aspettava, la situazione è abbastanza grave: a un anno dalla laurea lavora solo un laureato su tre e chi lavora è sempre più precario e spesso viene pagato in nero. Dopo cinque anni la situazione tende a migliorare, lavorano stabilmente 7 laureati su 10 e fra i coloro che si sono fermati al titolo triennale quasi 8 su 10.

I dati evidenziano il drastico aumento della disoccupazione, che tra il 2010 e il 2011 è aumentata del 4% passando dal 19 al 23%. Dal 2008 il precariato cresce sia tra i laureati triennali (+10%) che tra gli specialisti (+6%). La laurea resta comunque il titolo che garantisce un tasso di occupazione più elevato rispetto al diploma (+12%).

L'indagine registra anche una contrazione delle retribuzione dei laureati che si attestano a una cifra attorno ai mille euro. Si evidenzia inoltre un'immobilità sociale che comporta che solo coloro i quali possiedono maggiori risorse familiari continuano negli studi con una laurea magistrale, mentre la gran parte degli studenti si ferma al titolo triennale.

05/03/2013

Nella serata di lunedì 4 marzo alla "Città della Scienza" di Napoli – museo interattivo considerato uno dei gioielli culturali italiani – quattro capannoni sono completamente bruciati. L'area, che comprende un totale di sei capannoni, è stata posta sotto sequestro dalla magistratura. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, al loro arrivo le fiamme avevano invaso tutta la parte museale, salvando solo l'edificio che ospita il teatro. Questa mattina sono partite le indagini per verificare le cause dell'incendio e gli stessi inquirenti non hanno escluso la pista dolosa.

I danni sono ingentissimi: restano solo i muri perimetrali mentre l'interno dei padiglioni è devastato. Il fronte del fuoco si è esteso per oltre un centinaio di metri ed è stato spento da decine di vigili del fuoco dopo ore di lavoro.

 

Le testimonianze riferiscono un'estensione rapidissima dell'incendio, complice la gran presenza di legno e altri materiali infiammabili. E così in pochi minuti è andato in fumo quel polo che in solo una dozzina d'anni aveva guadagnato consensi, credibilità e plausi internazionali. L'area di Bagnoli non era solo un luogo dove apprendere le leggi della scienza attraverso decine di esperimenti pratici e dimostrazioni dal vivo, ma anche un centro di alta formazione e incubatore di imprese.

Il progetto della "Città della Scienza" risale agli anni Novanta, ma solo nel 2001 venne inaugurato il museo interattivo, in seguito ampliato. Lo sfondo di questa grande avventura è Bagnoli, quartiere ex industriale che ospitava gli stabilimenti dell'Italsider, simbolo concreto di una bonifica e di una rinascita della città. Con questo incendio va in fumo una realtà forte del nostro Paese e con essa molte speranze, soprattutto quelle dei 160 dipendenti angosciati per il loro futuro occupazionale.

Di seguito un appassionato articolo di Pietro Greco apparso sul sito Scienzainrete in cui parla e invita i cittadini a ricostruire la "Città della Scienza":

http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/pietro-greco/ricostruire-citta-della-scienza/marzo-2013

01/03/2013

Per celebrare il centesimo anniversario della pubblicazione dell'opera di Bertrand Russell e Alfred North Whitehead "Principia Mathematica", a Londra una compagnia teatrale ha deciso di mettere in scena un musical basato sul fondamentale testo matematico.

Bertrand Russell e Alfred North Whitehead

 

I Principia Mathematica, scritti tra il 1910 e il 1913, rappresentano un importante tentativo di sistematizzazione delle basi della Matematica partendo da un insieme definito di assiomi e di regole logiche. I Principia riguardano la teoria degli insiemi, i numeri cardinali, ordinali e reali. Benché non si faccia riferimento ad altri rami più avanzati della Matematica, i due autori, alla fine del terzo volume, lasciano intendere che tutti gli ambiti della Matematica possano essere trattati con il formalismo da loro adottato. I Principia però non risolvono la questione riguardante le contraddizioni che si possono generare dagli assiomi adottati né tanto meno se esistano verità matematiche che non possono essere provate o confutate all'interno del sistema. Questioni queste che hanno aperto la strada ai teoremi di incompletezza di Kurt Gödel.

copertina dell'opera di Russell e Whitehead

21/02/2013

Dopo il successo della scorsa edizione riparte FameLab Italia, il talent show per scoprire nuovi divulgatori scientifici. L’edizione italiana 2012 aveva visto la vittoria di Riccardo Guidi, classe 1987 e dottorando a Stoccolma presso il Karolinska Institutet, che si era anche esibito alla finale internazionale sul palco di Cheltenham.

La formula rimane invariata: un argomento scientifico a scelta e tre minuti di tempo su un palcoscenico per raccontarlo al pubblico in maniera innovativa ed efficace senza supporti audio o video. I candidati devono avere un’età compresa fra i 18 e i 40 anni e devono far parte del mondo della ricerca o dell’istruzione legata a temi scientifici.

Da febbraio a marzo 2013 si svolgeranno selezioni locali in sette città italiane: Ancona, Bologna, Genova, Perugia, Roma, Trento e Trieste; in ciascuna di queste sedi i giudici, che potranno porre delle domande e dare dei feedback al termine di ogni presentazione,sceglieranno due vincitori, che si sfideranno nella finale nazionale di Perugia, il 3 maggio. Il vincitore italiano parteciperà alla finale internazionale a Cheltenham in Gran Bretagna il 4 e 6 giugno 2013.

Sul sito di FameLab Italia tutte le informazioni per partecipare o godervi lo spettacolo della Scienza.

 

20/02/2013

In molti corsi di laurea e principalmente nelle scuole di Ingegneria e Architettura, all'inizio della carriera universitaria vengono verificate, attraverso dei test di ingresso, le carenze della preparazione superiore delle matricole. Chi non supera questi test si vede attribuire un Ofa (obbligo formativo aggiuntivo), cioè un debito nelle materie insufficienti che dovrà sanare prima di dare gli esami.

La scuola di Ingegneria e Architettura dell'Università di Bologna ha pubblicato i risultati delle suddette prove, da cui risulta che solo il 40% degli studenti non ha ricevuto alcun obbligo formativo e le carenze peggiori si registrano in Matematica. Ezio Mesini, professore di Idrocarburi e fluidi del sottosuolo dell'Alma Mater, ha spiegato che: "La Matematica rimane la bestia nera per tanti ed è la causa di tanti abbandoni entro il primo anno di studio universitario. Bisogna considerare che in quasi tutti i corsi di Ingegneria, sin dal primo semestre si fa molta Matematica. Quindi ci si trova spaesati". A soffrire maggiormente, secondo Mesini, sono soprattutto i ragazzi che arrivano dagli istituti tecnici: "Magari hanno già avuto un contatto con materie di tipo applicativo, ma senza avere alle spalle delle solide basi di Matematica o di Fisica. E da quello dipende tutto il percorso successivo".

Spesso, a causa di queste lacune e difficoltà nei confronti della Matematica, gli studenti decidono di abbandonare la strada universitaria intrapresa, un danno al quale deve ovviare sia la scuola che gli studenti nella fase di decisione del proprio futuro.