Un algoritmo per prevedere le catastrofi

Pubblicato il: 
26/09/2017

Prevedere il momento in cui si passa dalla calma alla completa instabilità è molto difficile perché ci sono in gioco molti fattori complessi e in continuo cambiamento. Al Massachussets Institute of Technology (MIT) di Boston è stato però messo a punto un algoritmo che riesce a rilevare i segnali spia di eventi catastrofici che si manifestano all'improvviso, come, ad esempio, le onde anomale.

Presentato e descritto sulla rivista Science Advances, l'algoritmo è stato messo a punto dal gruppo di Themistoklis Sapsis e la sua attendibilità è compresa tra il 75% e il 99%, a seconda della complessità dell'evento.

Ha spiegato Sapsis: "Lo abbiamo applicato ai flussi di fluidi caotici, che sono il Santo Graal degli eventi estremi. Sono presenti per esempio nelle piogge molto forti, nei gas delle turbine, nel fumo delle sigarette, nell'oceano, l'atmosfera e persino nel sangue". L'algoritmo funziona come una specie di setaccio, che trattiene solo i segnali di allerta che si possono vedere nella realtà. Continua Sapsis: "Abbiamo utilizzato le equazioni che descrivono il sistema, insieme alle sue proprietà di base ricavate da simulazioni numeriche, ottenendo così i segnali precursori, ossia i segnali che ci dicono che qualcosa sta per accadere prima che l'evento estremo inizi a verificarsi".