Non solo di amore. La via dantesca alla felicità

Copertina del libro - Matepristem

Francesco Fioretti

Non solo di amore. La via dantesca alla felicità

Piemme, Milano, 2021

pp. 249; euro 15,90

 

Francesco Deaglio, professore di lettere in un liceo e scrittore nel tempo libero, si trova in una situazione familiare difficile che si aggrava durante il lockdown, proprio mentre sta scrivendo un libro sulla ricerca della felicità secondo Dante.

Un libro dentro il libro, nel quale si parla di come risolvere situazioni che accadono nel libro che lo ospita. Un bel groviglio in cui si trova a suo agio il professore e scrittore Francesco Fioretti (dantista e autore di thriller storici, bestseller tradotti in numerose lingue) che in questo libro ci ricorda come, nel Canto XXX del Paradiso, venga descritto un analogo groviglio: una sfera che avvolge una superficie che la contiene. Il romanzo, fortemente autobiografico, ci fa vivere con Deaglio/Fioretti i momenti di interazione con le classi, sia durante le lezioni in presenza sia attraverso la didattica a distanza sopraggiunta di colpo durante al pandemia. I dialoghi (e anche i non dialoghi) con i ragazzi, i colloqui con i genitori, gli esami di stato, le confidenze con colleghi e colleghe si alternano ai momenti di solitaria scrittura dei capitoli del libro su Dante.

Ma le due vite non sono parallele, spesso si intersecano, e le riflessioni su Dante entrano prepotentemente anche in classe come nelle suggestive pagine sull'illusione della contemporaneità, quella "sfasatura che esiste regolarmente tra il tempo della scrittura e quello della lettura", che ci capita solo quando guardiamo le stelle: vedere oggi una stella a settecento anni-luce da qui è più o meno come leggere Dante.