Tradizioni di pensiero. La tradizione filosofica italica della scienza e della realtà

Year: 2016
Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento si ha un profondo cambiamento metafisico nella storia della scienza moderna nel momento in cui si sostituiscono i numeri (le misure relative) alle grandezze (enti), nella fondazione della "cosa matematica" e della "cosa fisica", sovvertendo così il suo concetto di "realtà fisico-matematico".

G. Boscarino

Tradizioni di pensiero. La tradizione filosofica italica della scienza e della realtà

Aracne, Roma, 2016

pp. 436; euro 25,00

 

Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento si ha un profondo cambiamento metafisico nella storia della scienza moderna nel momento in cui si sostituiscono i numeri (le misure relative) alle grandezze (enti), nella fondazione della "cosa matematica" e della "cosa fisica", sovvertendo così il suo concetto di "realtà fisico-matematico". In un caso (Dedekind) si insegue il "mito formalistico" o idealistico di credere di potere "creare" la cosa matematica a partire dal puro pensiero, nell'altro caso (Mach) si insegue il "mito empiristico" di poter ricavare il "significato fisico" dalla mera osservazione, che invece è pura apparenza, come già sosteneva Parmenide.

Tanto Einstein quanto Bohr vivono in quella stagione storico-culturale che, sotto la spinta del mito del progresso economico e del dominio di questa sulla natura, aveva bisogno di cambiare profondamente il suo paradigma filosofico. Il programma di ricerca di Galileo, Newton e più recentemente di Peano, era ben altro, ovvero era il prosieguo di quella "tradizione di pensiero" che affondava le sue radici nella scienza, o meglio nella filosofia antica italica che resta sotto i nomi di Pitagora, Parmenide, Eudosso, Democrito, Euclide ed Archimede.

Di questa tradizione di pensiero, non senza mettere in discussione consolidati pregiudizi storiografici e cattive interpretazioni, circa lo stesso significato di filosofia, di storia della filosofia, come di scienza e di metafisica, si traccia in una prima parte una panoramica storico-filosofica ed epistemologica, mentre nella seconda parte il confronto, grazie ad essa, è svolto con questioni attinenti la logica, la matematica e le teorie fisiche contemporanee, non senza mettere, anche qui, sotto indagine questioni di filosofia del linguaggio e di ontologia, al di fuori di falsi pregiudizi e mistificanti interpretazioni.