50 anni dalla morte di Enrico Mattei

Il 27 ottobre è caduto il 50-esimo anniversario della tragica morte di Enrico Mattei. Molti giornali e programmi televisivi di approfondimento, fra cui il Sole 24 ore e il Tg1, hanno voluto ricordare la figura del dirigente e politico italiano che ha giocato, fra luci e ombre, un ruolo di primo piano e di rilancio della politica industriale italiana nell’immediato dopoguerra.

Nato nel piccolo paese marchigiano di Acqualagna il 29 aprile 1906 in una famiglia modesta, il giovane Mattei intraprese gli studi di ragioneria e già a vent’anni cominciò a lavorare come dirigente per una piccola azienda chimica. Nel periodo della seconda guerra mondiale fu protagonista del movimento antifascista partecipando alla Resistenza come partigiano "bianco". Anche in questo frangente Mattei dimostrò le sue grandi doti organizzative e di leader. Durante questa esperienza Mattei strinse rapporti di amicizia e collaborazione con la futura classe dirigente della Democrazia Cristiana fra cui Giuseppe Dossetti, Amintore Fanfani, Ezio Vanoni, ma anche col futuro segretario del Partito Comunista Italiano Luigi Longo. Il 26 ottobre del 1944 fu arrestato nella sede milanese della neonata D.C. e recluso nel carcere di Como da cui evase il 3 dicembre. Il 25 aprile del 1945, Mattei fu uno dei sei esponenti del CLN alla testa della manifestazione di Milano.

Pochi giorni dopo la liberazione fu incaricato dallo Stato di liquidare l'Agip (ente statale per l’estrazione, lavorazione e distribuzione del petrolio), creata nel 1926 dal regime fascista. Ma invece di seguire le istruzioni del Governo, Mattei riorganizzò l'azienda e nel ‘53 fondò l'ENI, di cui l'Agip divenne la “punta di diamante”. Mattei diede nuovo impulso alle perforazioni petrolifere nella Pianura Padana, avviò la costruzione di una rete di gasdotti per lo sfruttamento del metano e aprì alle ricerche per la diffusione dell’energia nucleare.

Enrico Mattei

 

Da presidente dell’'ENI perseguì la politica di dinamismo per l’Italia, negoziò concessioni petrolifere in Medio Oriente e sancì, grazie all’aiuto dell’amico Luigi Longo, un importante accordo commerciale con l'Unione Sovietica. Tutte queste iniziative contribuirono a rompere l'oligopolio di quelle che Mattei definì le “Sette sorelle” (ovvero le sette più ricche compagnie petrolifere mondiali, cinque statunitensi e due britanniche) e iniziarono un periodo di autonomia nazionale e competizione all'estero. L'Italia si pose così fuori delle logiche di quel cartello economico, accusato di prosciugare le risorse del Terzo mondo, che allora dominava l'industria petrolifera mondiale. Inoltre Mattei introdusse il principio secondo cui i Paesi proprietari delle riserve avrebbero dovuto ricevere il 75% dei profitti derivanti dallo sfruttamento dei giacimenti. Attivo nella politica italiana, Mattei fu parlamentare dal 1948 al ‘53 nelle file della Democrazia Cristiana e vicino alla corrente della sinistra democristiana.

La sera del 27 ottobre 1962 il velivolo Morane-Saulnier MS-760 Paris su cui Mattei stava viaggiando verso Milano da Catania, precipitò nelle campagne di Bascapè (nella provincia pavese) durante un temporale mentre si avvicinava all'aeroporto di Linate. Morirono tutti i passeggeri. Le prime indagini svolte dall'Aeronautica militare italiana e dalla Procura di Pavia sull'ipotesi di attentato furono archiviate "perché il fatto non sussiste". Ma nel 1997, il ritrovamento di nuovi reperti e l’utilizzo di nuove tecnologie per le analisi, portarono nel 2005 a stabilire la verità: l’incidente fu il frutto di un’esplosione dolosa.

Con la morte di Mattei si chiude anche un epoca per l'industria e per la politica di autonomia italiana, le sue scelte non furono portate avanti e così l'Italia dovette abbandonare molti campi della ricerca energetica e ritornare ad essere una nazione cadetta nei confronti delle potenze mondiali.

La vicenda Mattei è stata anche narrata in vari libri e film, fra cui ricordiamo “Il caso Mattei” (1972) di Francesco Rosi e con Gian Maria Volonté e il film tv per la RAI “Enrico Mattei: l'uomo che guardava al futuro” (2009).