I bambini pensano grande. Cronaca di una avventura pedagogica

Copertina del libro - Matepristem

F. Lorenzoni

I bambini pensano grande. Cronaca di una avventura pedagogica

Sellerio, Palermo, 2014

pp. 264; euro 14,00

 

Lo straordinario racconto di una esperienza didattica, sulle orme di Nora Giacobini ed Emma Castelnuovo, realmente vissuta ma a tratti così lontana dalla quotidianità dell'insegnamento da apparire incredibile. In una scuola italiana sempre più soffocata dalla burocrazia, stritolata da problemi di bilancio e di conflittualità tra le sue diverse componenti, Franco Lorenzoni, insegnante nella scuola primaria da oltre trent'anni, ci mostra cosa sia realmente da tutelare: l'unicità degli alunni e la loro necessità di crescere con i propri tempi e senza costrizioni eccessive.

L'autore ci offre la possibilità di assistere attraverso lo scorrere delle pagine a quanto avviene nel corso di un intero anno scolastico di una quinta elementare, la sua quinta elementare: le paure degli alunni, le loro fragilità, l'approccio ingenuo nel senso etimologico del termine che lentamente, in modo diverso per ogni bambino, divengono consapevolezza di sé e dei propri rapporti con la realtà. Con modalità di insegnamento alternative, spesso legate alla fisicità degli oggetti (la costruzione di solidi geometrici, la scrittura di lettere, l'uso della creta), il maestro guida gli alunni verso una comprensione più sicura della vita. Il dialogo come approccio didattico dominante (che porta, attraverso un'approssimazione per stadi successivi, a risposte sempre più complesse e a volte sorprendenti per acume) e il teatro come concreta rappresentazione di questo prevalgono sulla lezione frontale o sulla lettura silenziosa di testi e numeri. Così incontriamo Pitagora, Eratostene, Raffaello e molti altri e li vediamo per la prima volta da tanto tempo con occhi diversi, di un bambino che pone domande e cerca se stesso nelle risposte.

L'autorevolezza non diventa mai autoritarismo, i dubbi e le insicurezze mai celate dell’insegnante che si trova a vivere in prima persona un percorso didattico così innovativo (ad esempio il timore di non riuscire a terminare il programma) non intaccano mai l'entusiasmo. Anzi, il superamento delle difficoltà, il senso del proprio limite da affrontare ogni giorno, la forza di affrontare le proprie paure in un percorso di crescita lanciano dalle pagine di questo volume una sfida educativa a tutti gli insegnanti che la vogliano accettare.