Le leggi antiebraiche del 1938, le società scientifiche e la scuola in Italia

Copertina del libro - Matepristem

AA. VV.

Le leggi antiebraiche del 1938, le società scientifiche e la scuola in Italia

Biblioteca dell’Accademia nazionale delle Scienze detta dei XL, Roma,  2009

pp. 329; senza indicazione di prezzo

 

Sono gli Atti di un Convegno tenutosi nel 2008 e organizzato dall’Accademia dei XL in occasione della celebrazione dei settanta anni dalle tragiche leggi razziali fasciste.

Il titolo del volume dice già tutto sull’argomento al centro dei vari interventi così come è evidente, scorrendo l’elenco dei contributori, il suo interesse per gli studiosi della storia del ceto intellettuale e della società italiana sotto il fascismo. Ci limitiamo ad elencare i saggi che risultano maggiormente connessi al mondo scientifico.

C. Bernardini, “Nascita della big science in America”

B. Foa Chiaromonte, “Scienza e leggi razziali”

G. Paoloni, “La penetrazione del fascismo nel mondo scientifico, nell’università e nella scuola”

G.M. Flick, “La scienza non pensa: le leggi razziali del 1938 e la comunità scientifica italiana”

G. Battimelli, “La Facoltà di Scienze dell’Università di Roma e Sabato Visco”

D. Cocchi e G. Favero, “Gli statistici italiani e la questione della razza”

R. Simili, “Rita Levi Montalcini: da gli anni difficili a l’altra sponda dell’Atlantico”

P. Nastasi, “I matematici italiani tra spirito latino e libidine di assentimento”

A. Di Meo, “I chimici ebrei e le leggi razziali del 1938: l’Università e oltre”