Scienze e storia nell'Italia del Novecento

Copertina del libro - Matepristem

Scienze e storia nell'Italia del Novecento

(a cura di C. Pogliano)

Edizioni Plus, Pisa, 2007

pp. 383; euro 22,00

 

Sono gli Atti del Convegno organizzato nel maggio 2005 dal Centro Studi "Enriques" di Livorno e dall'Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, con l'intento di fare il punto sullo sviluppo degli studi di storia della scienza in Italia.

La disciplina ha registrato una notevole crescita assecondata da un progressivo radicamento accademico e dal fiorire di molteplici iniziative. D'altra parte, si è trattato di un processo di crescita abbastanza tardivo. Nell'introduzione, Claudio Pogliano ricorda il Congresso internazionale di storia della scienza - il primo in Italia, l'ottavo della serie - organizzato nel 1956, cinquant'anni fa, a Firenze, Pisa, Milano. Dal bilancio dell'evento "risulta evidente come a dieci anni dalla fine della guerra nel suo insieme la comunità italiana degli storici della scienza, che ritualmente accolse quella internazionale sforzandosi di dare il meglio di sé, mostrasse un profilo essenzialmente uniforme e statico, più teso a conservare che a innovare".

I contributi presenti nel volume fotografano lo sviluppo degli studi storico-scientifici in Italia da diverse angolature e nei diversi periodi storici che seguono l'epopea risorgimentale.

Per i matematici rivestono uno specifico interesse i saggi di O. Pompeo Faracovi ("Appunti su Enriques, Giovanni Gentile Jr. e la storia delle scienze") e di L. Pepe su "Matematica e storia nell'Italia del Novecento".

Anche in relazione alla figura di Enriques, e al suo ruolo nell'organizzazione degli studi storici, un particolare spazio viene dedicato a Aldo Mieli, alla sua attività di studioso e di organizzatore di cultura e alla sua esistenza per certi versi tragica.

In appendice, sempre Claudio Pogliani, pubblica per la prima volta le decine di lettere scambiate tra Aldo Mieli e George Sarton tra il 1920 e il 1949.