Sulle tracce di Archimede

Copertina del libro - Matepristem

G. Marchesini

Sulle tracce di Archimede

Carocci, Roma, 2015

pp. 56; euro 16,00

 

Si tratta di una commedia di Gabriele Marchesini, ispirata da un'idea di Vincenzo Fano, rappresentata a Cesena nel 2013, anno in cui si è festeggiato il 2300-esimo compleanno di Archimede. La registrazione di questa rappresentazione, realizzata nella splendida ambientazione della Biblioteca Malatestiana, è contenuta nel DVD allegato al volume.

Sul palcoscenico della commedia si incontrano, e dialogano fra loro, personaggi come Caterina Sforza e Lucrezia Borgia, Leonardo da Vinci e Cesare Borgia (il terribile Valentino), Violante Malatesta e Federico Commandino, il matematico urbinate sempre alla ricerca dei manoscritti perduti di Archimede, oltre allo stesso Archimede, che però non svela quale delle tre diverse versioni della sua morte, tramandateci da Tito Livio, Plutarco e Polibio, sia quella vera. Anzi, come se ciò non bastasse, la commedia ne aggiunge una quarta, suggerendo una sorta di sovrapposizione quantistica delle prime tre.

Gli esilaranti dialoghi presentati nella commedia, incuranti dello spazio e del tempo in cui si svolgono, ci conducono in un affascinante viaggio attraverso alcuni fondamentali concetti della scienza, rivelandoci la loro storia e i personaggi che hanno contribuito al loro sviluppo. E non manca la cornice delle vicende storiche del Rinascimento italiano, con le guerre che si intrecciano coi matrimoni, le arti con la rinascita del sapere matematico, ponendo così le premesse per la rivoluzione scientifica di Galileo. Non a caso l'urbinate Commandino, sui cui testi Galileo ha acquisito gli strumenti matematici di Euclide e Archimede, risulta personaggio chiave della storia narrata.

Oltre al testo e la rappresentazione della commedia il libro contiene anche pagine con note storiche che forniscono al lettore le descrizioni dei personaggi, dei testi e delle vicende a cui fa riferimento la commedia attraverso i dialoghi dei suoi personaggi, e un'introduzione di Carlo Pedretti, storico dell'arte e della scienza, uno dei maggiori conoscitori di Leonardo da Vinci.