News di Matepristem

30/09/2019

Su come funzionano le normali lotterie (simili a delle tombole) non ci sono dubbi, il biglietto che acquistiamo contiene un numero finito di numeri, vinceremo se sono tutti o in parte uguali a quelli estratti (anch'essi un numero finito). Se però il biglietto giocato avesse dimensioni infinite, cioè contenesse tutte le possibili sequenze di numeri, allora la vittoria sarebbe assicurata!

Ma se supponiamo che anche la sequenza di numeri vincenti sia infinita e che vengano estratti infiniti numeri vincenti, la domanda che ci poniamo è: "Esiste ancora un biglietto in grado di garantire sempre la vittoria?". La risposta non è così banale, dato che gli scienziati si sono interrogati sulla questione per 50 anni (da quando è stato formulato nel 1969 dall'inglese Adrian R.D. Mathias), ma i due matematici David Schrittesser e Asger Törnquist delle Università di Vienna e Copenhagen, con un articolo sui Proceedings of the National Academy of Sciences, hanno chiuso la questione rispondendo con un secco "no".

 

Ci sono voluti quattro anni di calcoli, prove ed errori per arrivare a una conclusione. I due ricercatori, in particolare, si sono approcciati alla questione usando concetti della cosiddetta teoria di Ramsey, che si occupa di rispondere a domande del tipo "quanti elementi di una data struttura devono esistere per garantire che una particolare proprietà della struttura stessa sia valida". In effetti la domanda che pone il problema è: "All'interno di una sequenza infinita di numeri esiste una sequenza altrettanto infinita da riuscire a riprodurli?".

Schrittesser e Törnquist hanno mostrato che nel caso della lotteria infinita gli infiniti numeri vincenti tendono a "raggrupparsi" in insiemi la cui struttura implica che non può esistere con certezza un biglietto (anche se infinito) sempre vincente.

25/09/2019

Che la matematica ci venga in soccorso anche nei momenti più banali della vita di tutti i giorni è ormai un fatto assodato. Ma adesso ci aiuta anche nella ricerca del parcheggio, croce e delizia di ogni automobilista.

La descrizione della scelta del parcheggio migliore è stata affrontata dai fisici Paul Krapivsky della Boston University e Sidney Redner del Santa Fe Institute con un articolo sul Journal of statistical mechanics. Di solito un guidatore efficiente deve decidere se dedicare più tempo per trovare un parcheggio vicino, oppure se parcheggiare rapidamente ma più lontano, o ancora se cercare una via di mezzo. I due scienziati hanno riassunto in una mappa le tre strategie:

  • Chi prende il primo spazio disponibile segue la cosiddetta strategia remissiva, senza perdere tempo a cercare un posto e lasciando liberi quelli vicino all'ingresso.
  • Chi scommette di trovare posto proprio vicino all'entrata è invece ottimista e di solito guida fino all'ingresso per poi tornare indietro fino al posto libero più vicino.
  • I prudenti invece guidano oltre il primo spazio disponibile, scommettendo sulla disponibilità di almeno un altro parcheggio più in là e quando trovano lo spazio pù vicino tra due auto, lo prendono; se non c'è spazio tra l'auto parcheggiata più lontana e l'entrata, tornando indietro al parcheggio che i remissivi avrebbero preso subito.

 

Studiando al computer queste strategie, i ricercatori hanno visto che quella remissiva rispecchia una dinamica vista nei microscopici tubi che fanno da impalcatura alle cellule viventi. Per trovare un modello alla strategia ottimista invece, i ricercatori hanno scritto un'equazione differenziale, trovando così una scorciatoia logica che semplifica molto il numero di spazi da considerare. La strategia prudente è invece complicata, dati i molti spazi in gioco.

Con una simulazione hanno calcolato la densità media di parcheggi e la quantità di marce indietro richieste. Risultato: la strategia migliore è quella prudente, perchè necessita il minor tempo, seguita da quella ottimista; ultima quella remissiva che risulta inefficiente dati i molti spazi che lascia vuoti.

05/09/2019

Si terrà oggi il giuramento del 66.esimo governo italiano che tra i suoi ministri vede un matematico!

Si tratta di Elena Bonetti, che guiderà il Ministero delle Pari Opportunità e della Famiglia. Bonetti, mantovana e classe 1974, si è laureata a Pavia in Matematica nel 1997, ha ottenuto il dottorato a Milano nel 2002 e attualmente è professore associato di Analisi matematica presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Milano. I suoi interessi di ricerca riguardano le applicazioni dei sistemi di equazioni alle derivate parziali alle transizioni di fase e ai fenomeni termo-meccanici non lineari.


Elena Bonetti

 

Attiva nel campo dell'associazionismo, si è sempre occupata di giovani e formazione. Come lei stessa ha dichiarato: "Nella ricerca ho imparato che si cresce se si gioca in squadra".

05/08/2019

Lo scorso 30 luglio il comitato di sostegno al matematico turco (docente all'Università di Lione) Tuna Altinel ha annunciato la sua scarcerazione avvenuta dopo l'udienza del processo a Belikesir, in Turchia. Tuna Altinel è uscito dalla prigione di Kepsut dopo 31 giorni di detenzione preventiva per accuse legate alle sue opinioni e alle sue attività pacifiste.

Il passaporto però non gli è stato ancora reso e si saprà nei prossimi giorni se potrà recuperarlo. Per ora c'è solo la data della nuova udienza del processo: il 19 settembre. Resta quindi l'impegno ad appoggiare Tuna Altinel fino alla sua completa liberazione.

20/07/2019

Lo scorso 27 giugno a Berlino è stato assegnato il premio Bessel, rivolto ai migliori studiosi che non vivono in Germania, al matematico Gianluca Panati della Sapienza di Roma per i suoi risultati nell'ambito della Fisica Matematica.

Gianluca Panati

 

Panati, nato a Verona nel 1974, è il primo matematico italiano a ricevere questa onorificenza. Il matematico si è detto felice e sorpreso per l'assegnazione e la direttrice del Dipartimento di Matematica dell'Ateneo romano Isabeau Birindelli, ha sottolineato la soddisfazione per la vittoria da parte di un italiano che ha deciso di rimanere in Italia, prova del fatto che "contrariamente a quello che può sembrare dalle cronache sulle fughe dei cervelli, anche tra quelli che restano ci sono molte eccellenze".

16/07/2019

Lo scorso 15 luglio la Bank of England ha annunciato che sulla nuova banconota da 50 sterline una faccia riporterà l'effigie del matematico Alan Turing, sull'altra (ovviamente) apparirà la regina. "Un gigante sulle cui spalle oggi si trovano in molti", così lo ha definito il presidente della banca britannica Mark Carney.

 

Si tratta un ulteriore gesto di scuse e riabilitazione da parte della Gran Bretagna nei confronti di Turing, morto suicida il 7 giugno 1954 dopo la condanna per omosessualità per la quale, invece della galera, aveva accettato la castrazione chimica. Condanna ingiusta arrivata nonostante Turing, grazie alla decifrazione del Codice Enigma usato dai nazisti per trasmettere i propri messaggi, fosse un eroe di guerra nonché professore universitario e membro di ogni società reale.

Il primo passo risale al 10 settembre 2009, quando l'allora primo ministro Gordon Brown definì la condanna del matematico inglese uno dei "momenti di buio dell'umanità", poi il 24 dicembre 2013 la regina Elisabetta aveva concesso a Turing la grazia postuma e adesso l'ultimo riconoscimento dalla banca inglese.

04/07/2019

Il caldo estivo si fa sentire e l'aria condizionata è uno degli strumenti più usati per resistere all'ondata di calore che ci sta investendo. È anche vero che spesso è fonte di discussione: quale temperatura impostare per non incorrere in proliferazione di batteri e non rischiare di ammalarsi per la troppa escursione termica?

A consigliarci ecco una formula matematica messa a punto da Lino Di Rienzo Businco, responsabile dell'Unità operativa di chirurgia
endoscopica mininvasiva di otorinolaringoiatria dell'Ospedale San Carlo
di Nancy di Roma. Il calcolo è molto semplice: detta TE la temperatura esterna e TC la temperatura del condizionatore, si ha che:

TC = TE / 2 + 10°

Ad esempio, se all'esterno c'è una temperatura di 36°, il condizionatore andrebbe impostato a 28°.

01/07/2019

Quando i programmatori creano un software il loro obiettivo è che soddisfi determinati obiettivi e una volta testato il codice, se li raggiungono senza mostrare strani comportamenti allora il software è pronto; ma alcuni errori "umani" di programmazione possono essere sfruttati dagli hacker per impossessarsi di dati e segreti digitali.

Per questo, dalla sinergia tra matematica e informatica, un gruppo di ricercatori di diverse parti del mondo ha creato EverCrypt, il primo codice software di crittografia digitale per il quale è stata dimostrata la capacità di resistere a tutti gli attacchi hacker finora messi in atto. EverCrypt, più precisamente, è una libreria di software che gestisce la codifica e la decodifica di informazioni private attraverso strumenti matematici quali l'aritmetica con numeri primi e operazioni su oggetti geometrici come le curve ellittiche.

Nonostante EverCrypt si sia dimostrato immune agli attacchi hacker, i creatori sottolineano che ci saranno sempre attacchi a cui nessuno ha mai pensato prima e per i quali non si può dimostrare la sicurezza di EverCrypt.

28/06/2019

Anche per tagliare una torta ci vuole un "metodo scientifico" se vogliamo conservarla morbida e gustosa dal primo all'ultimo morso. Infatti, quando la tagliamo nel solito modo, cioè a spicchi, se togliamo la prima fetta lasciamo a contatto con l'aria due pezzi che quindi diventano secchi più in fretta. Così ogni fetta successiva avrà un lato più morbido (quello appena tagliato) e uno più asciutto.

Per evitare questo inconveniente si può ricorrere alla tecnica introdotta per la prima volta dallo scienziato inglese Francis Galton a inizio Novecento, ovvero tagliare la torta lungo due corde parallele ed equidistanti dal centro. Le fette ottenute avranno una forma simile a un parallelepipedo, ma in questo modo è possibile far combaciare le parti interne attraversate dal coltello riottenendo la forma originale (o quasi).

Procedendo analogamente per i tagli successivi, la torta diventerà sempre più piccola ma conserverà la forma circolare lasciando esposta all’aria solo la parte esterna.

27/06/2019

Dal 21 giugno presso il Museo archeologico di Metaponto, città dove il matematico e filosofo Pitagora morì nel 495 a.C. circa, è stata inaugurata la mostra "La Poetica Dei Numeri Primi. Da Pitagora agli algoritmi".

Articolata in due percorsi espositivi, il primo dal titolo "Numeri nel tempo" (curata dai matematici Claudio Bartocci e Luigi Civalleri) racconta lo sviluppo del concetto di numero dai tempi di Pitagora, il secondo "Riempire il vuoto" (curato da Federico Giudiceandrea) raccoglie un serie di opere di artisti recenti, fra cui Maurits Cornelis Escher, e propone l'evoluzione dell'arte del "ricoprimento del piano" mediante le tassellature.

La mostra, che rientra nelle iniziative per Matera Capitale della Cultura 2019, resterà aperta al pubblico fino al prossimo 31 ottobre e ospiterà numerosi incontri con i più importanti scienziati fra i quali il matematico e divulgatore Ian Stewart e il fisico Guido Tonelli.

25/06/2019

Le modalità di apprendimento cambia da individuo a individuo a seconda delle proprie passioni, carenze e attitudini. Anche l'innovazione tecnologica ha contribuito a modificare la didattica e lo studio personalizzato diventa realtà grazie alle nuove frontiere del digitale.

Questi saranno i temi che verranno affrontati nel corso di Te@ch, in programma il 26 giugno a Torino presso la Fondazione Agnelli, una giornata di confronto e sperimentazione sulle possibili sinergie tra l'innovazione digitale (tech) e le pratiche didattiche (teaching).

Per maggiori informazioni: Ecco le nuove frontiere dell'apprendimento: la rivoluzione digitale cambia la didattica

24/06/2019

Secondo l'indagine AlmaLaurea, che ogni anno analizza la condizione occupazionale dei laureati italiani, i giovani che conseguono un titolo universitario in Matematica trovano lavoro molto più facilmente rispetto agli altri laureati e con livelli remunerativi maggiori rispetto alla media generale.

A 3 anni dalla laurea il tasso di occupazione è dell'85% con uno stipendio mensile che sfiora 1.350 euro. Al fine di indirizzare gli studenti in uscita dalle scuole superiori verso un percorso di studi in Matematica, l'Istituto Nazionale di Alta Matematica "F. Severi" (INdAM) ha bandito 30 borse di studio da 4.000 euro ciascuna per i neodiplomati aspiranti matematici che decidono di iscriversi per l’anno accademico 2019/2020 a un corso di laurea in scienze matematiche.

 

11/06/2019

Il meccanismo che regola la disposizione delle foglie su una pianta (in termini più precisi, la fillotassi), fondamentale per l'ottimizzazione delle condizioni d'illuminazione e dunque per la fotosintesi clorofilliana, è ancora oggi oggetto di studio da parte degli scienziati. L'equazione matematica finora usata per creare dei modelli sulla loro disposizione ha alcuni limiti, ad esempio alcuni arrangiamenti inusuali non riescano a essere calcolati.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Tokyo ha sviluppato un nuovo modello matematico molto più preciso che riflette al meglio le particolarità di distribuzione delle foglie nel regno vegetale. Per descrivere la fillotassi di una pianta, si può considerare l'angolo che le foglie formano tra loro (dalle più vecchie alle più giovani): il basilico e la menta, ad esempio, presentano foglie disposte con un angolo di 90 gradi, mentre alcune piante, come l'aloe, dispongono le loro foglie in una spirale in cui l'angolo tra le foglie corrisponde all'angolo aureo, circa 137,5 gradi.

I ricercatori giapponesi sono partiti da un particolare disposizione delle foglie, detto orixata, nel quale le foglie presentano una ripetizione periodica di una sequenza di diversi angoli di divergenza: 180, 90, 180 e 270 gradi. Hanno poi ipotizzato che la formazione del tipo di disposizione fosse dovuta al macchinario cellulare e genetico condiviso da tutte le piante.

Per approfondire: La disposizione delle foglie spiegata dalla matematica

22/05/2019

Secondo un focus di AlmaLaurea realizzato per il quotidiano Il Sole 24 Ore, la prima scelta di lavoro per i laureati in Matematica è l'insegnamento nelle scuole superiori. Per esattezza, la percentuale di laureati in Matematica che svolgono la professione di professore di Scienze matematiche, fisiche e chimiche nella scuola secondaria di secondo grado è pari al 34,1% (seguiti dai fisici con l'11,9%).

La scelta di insegnare nella scuola superiore è principalmente femminile (63,7%) e in generale raccoglie i migliori studenti: il 78,2% ha terminato gli studi al più entro un anno fuori corso (e il 50,3% in corso) ottenendo un voto medio di laurea pari a 108,4.

Le cose cambiano drasticamente nella scuola secondaria di primo grado, dove solo il 12,4% dei docenti ha una laurea in Matematica mentre sono in maggioranza i docenti con un titolo di laurea in materie geo-biologiche. Questo è principalmente dovuto al fatto che nella secondaria di primo grado il professore di matematica deve insegnare anche scienze e biologia.

20/05/2019

Lo scorso 19 maggio è stata assegnata la Medaglia dei XL per la Matematica da parte dell'Accademia delle Scienze detta degli XL a Giovanni Alessandrini, docente di Analisi matematica presso l'Università di Trieste, per i suoi apporti innovativi su "problemi non ben posti ed inversi per equazioni differenziali con derivate parziali, proprietà geometriche di soluzioni di tali equazioni e mappe armoniche e loro generalizzazioni".

La medaglia è il primo premio governativo a carattere scientifico, concesso dal Regno d'Italia già nel 1866. La cerimonia di consegna si terrà il 23 maggio in occasione della cerimonia di apertura del 237° anno accademico della società scientifica.

Giovanni Alessandrini

13/05/2019

Il matematico Tuna Altinel, docente presso l'Università di Lyon 1, dallo scorso sabato 11 maggio è stato messo agli arresti in Turchia dove era rientrato a Pasqua per le vacanze.

Già al suo arrivo in patria le autorità gli avevano confiscato il passaporto e, nel tentativo di riottenere il documento per tornare in Francia è stato messo agli arresti temporanei. La colpa è da ricercare nel fatto che Altinel è membro degli "universitari per la pace" che a gennaio 2016 avevano firmato una petizione per far cessare i combattimenti in Kurdistan e riprendere i negoziati di pace. Agli occhi dell'attuale governo turco, che continua la repressione contro ogni forma di dissidenza (dal fallito golpe del 2016 oltre 23000 universitari sono stati licenziati), per la sua condotta si figura il reato di "propaganda per un’operazione terrorista".


Tuna Altinel

10/05/2019

"Oggi siamo un'onda rosa che sale". Cosi Sara Sesti, docente di Matematica, esprime al Corriere della Sera la sua visione della presenza delle donne nella scienza. Il suo lavoro di divulgazione delle grandi figure femminili nella scienza affonda radici solide e lontante nel tempo. Era il 1998 quando, proprio con il Centro PRISTEM, organizzò in Bocconi la mostra fotografica "Scienziate d'Occidente. Due secoli di storia".

Da allora la sua attività non si è mai fermata e tra conferenze e libri (l'ultimo nel 2018 "Scienziate nel tempo. 100 biografie") non solo ha fatto conoscere i contributi - anche quelli meno noti - delle donne nella scienza, ma ha promosso l'interesse scientifico delle nuove generazioni, soprattutto quello delle ragazze che hanno fatto crescere "l'onda rosa".

Qui l'articolo

05/05/2019

Lo scorso aprile l'ISTAT ha reso noti i dati SDGs (Sustainable Development Goals), fra i quali viene analizzata la qualità dell'istruzione in Italia. In particolare l'Istututo di statistica, avvalendosi dei risultati dell'Invalsi 2018, ha evidenziato gravi lacune negli studenti italiani della scuola secondaria di I grado.

Il 40,1% degli alunni del terzo anno non raggiunge la sufficienza nelle competenze in matematica. Male anche per l'italiano con il 34,4%. Maggiormente sofferenti sono le regioni del Mezzogiorno:  in Campania e Calabria il tasso di insufficienze raggiunge il 60,3% e in Sicilia il 56,6%. Pur non soffermandosi sulle cause di tale mancanza di competenze, l'ISTAT propone la realizzazione di un robusto piano di formazione.

Migliora sensibilmente la situazione nei Licei con il 29,2% degli studenti che non possiede le competenze sufficienti in matematica. Negli Istituti tecnici la situazione è oltremodo preoccupante: il 77,2% degli studenti risulta insufficiente in matematica.

29/04/2019

Una piccola rivoluzione nelle metodologie di supporto alle persone con disabilità visiva è giunta grazie a un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Matematica dell'Università di Torino che ha ideato il primo sistema per leggere le formule matematiche (fatte di numeri, lettere e simboli in una sequenza obbligata) inserite nei testi.

Dopo sei anni di lavoro, il team composto da dodici ricercatori e coordinato da Anna Capietto ha inaugurato il pacchetto Axessibility che preso un testo qualsiasi (anche antico) e trasformato, con una buona scansione e con un apposito software, rende le formule presenti nel pdf di stampa immediatamente leggibili da tutte le persone con o senza disabilità visive. In questo modo, la tecnologia da assistiva diventa inclusiva e fa cadere una barriera di linguaggio: il vedente crea un testo matematico percepibile alla persona con difficoltà di vista e viceversa, consentendo un processo di scambio di conoscenze paritario.

17/04/2019

Dal prossimo 6 maggio e fino al 21 giugno 2019 presso l'Università Bocconi (nella Sala Ristorante in via Sarfatti 25) si terrà un retrospettiva dedicata all'artista/scienziato Aldo Spizzichino.

Spizzichino, nato a Tiglieto (in provincia di Genova) nel 1941, si è laureato in Fisica a Bologna e ha poi troscorso due anni negli USA come ricercatore alla NASA e docente alla Maryland University. Nel capoluogo emiliano ha però trascorso la sua vita come astrofisico presso il CNR e l'INAF. Ma, oltre all'attività scientifica, Spizzichino ha coltivato interessi in campo artistico-grafico, utilizzando svariate forme di espressione, dalla fotografia all'incisione, dalla creazione di loghi a quella di manifesti, ma soprattutto impegnandosi nella computer art.

È in quest'ultimo campo di ricerca artistica che Aldo Spizzichino ha raggiunto i risultati più personali e interessanti, con un lavoro pioneristico, iniziato ben prima dell'avvento dei personal computer e del software commerciale, continuato negli anni con immutata creatività e sapienza artigianale.

Fotogrammi, 2016

 

Il tema principale della sua ricerca artistica è stata la traduzione estetica delle strutture matematiche, alla base della generazione delle forme naturali o evocative di concetti astratti: metafore visive riconoscibili dal pubblico, che, per il loro impatto simbolico, invitano l'osservatore ad un cammino di scoperta e di conoscenza. Aldo Spizzichino è morto nel giugno 2017, nel pieno della sua creatività.