News di Matepristem

01/02/2012

Si chiama Sangakoo il primo social network dedicato alla Matematica e ai suoi appassionati, cultori e vittime. Nato in Spagna a fine dicembre 2011, dalla sua inaugurazione più di seimila insegnanti e studenti hanno condiviso oltre 2000 fra esercizi e discussioni. Lo scopo di Sangakoo - che deve il suo nome alle tavolette giapponesi sulle quali venivano incise le scoperte matematiche - è quello di creare un ambiente di apprendimento virtuale dove proporre e risolvere collettivamente i problemi di Matematica.

team di Sangakoo

 

Il servizio è rivolto agli insegnanti di scuola secondaria e studenti fra i 12 e i 18 anni, ma aperto al contributo di tutti. Disponibile in catalano, castigliano, inglese ed ebraico, Sangakoo offre inoltre la possibilità di creare tanti classi virtuali gestite dal docente che decide quali temi affrontare.

Ha dichiarato Eulalia Alemany, consulente educativo del progetto: "Sangakoo è uno strumento che si basa su tre fondamentali principi di apprendimento: la Collaborazione, perché due teste sono meglio di uno; l'Azione, se gli studenti sono in grado di proporre esercizi allora sono in grado di risolverli; e la Reazione a sfidarsi con i problemi e correggersi a vicenda".

31/01/2012

E' di pochi giorni fa l'annuncio che il matematico argentino Luis Caffarelli è stato insignito del premio Wolf 2012.

Nato a Buenos Aires nel 1948, Caffarelli da oltre quindici anni risiede ad Austin dove occupa la cattedra di Matematica presso l'Università del Texas. E' considerato uno dei maggiori studiosi delle equazioni alle derivate parziali e le loro applicazioni. Già nel 2005 aveva ricevuto il Premio Rolf Schock della Reale Accademia della Scienze svedese e il Premio Steele alla carriera. Il Premio Wolf, intitolato all'inventore e ambasciatore Ricardo Wolf, consiste in un assegno di 100.000 dollari attribuito a chi si distingue in ciascuna delle sei categorie: Agraria, Arti, Chimica, Fisica, Matematica e Medicina. Il nome di Caffarelli si aggiunge all'Albo d'Oro che comprende matematici come Cartan, De Giorgi (unico italiano), Moser, Serre e Tate.

Luis Caffarelli

30/01/2012

Negli USA e più precisamente sui canali FOX ha appena debuttato il telefilm “Touch” nel quale si approfondiscono i rapporti tra le persone basandosi sui modelli matematici che regolano le connessioni fra gli individui.

Lo show è incentrato sul personaggio di Martin Bohm (interpretato da Kiefer Sutherland), padre di un ragazzo autistico di nome Jake (David Mazouz) col quale cerca di instaurare un rapporto. Jake non parla e non vuole essere toccato, però ama i numeri e in essi trova il modo per farsi comprendere. La scoperta di Martin che il figlio usa i numeri invece delle parole lo spinge a cercare le correlazioni e i modelli per legare questi dati apparentemente confusi. Ovviamente la risposta la troverà nella Matematica che diventa il solo linguaggio naturale possibile.

27/01/2012

Astrofisico di fama internazionale Pacini è morto il 26 gennaio a Firenze all’età di 72 anni. Una vita dedicata all'Astrofisica e alla divulgazione è ricordato per essere stato il pioniere delle ricerche sulle stelle di neutroni pulsar.

Nato a Firenze il 10 maggio, Pacini è stato a lungo direttore dell'Osservatorio fiorentino di Arcetri, presidente dell'Unione Astronomica Internazionale ed è stato uno degli ideatori e fondatori del Large Binocular Telescope (Lbt) in Arizona, una sorta di “cacciatore” di pianeti esterni al Sistema Solare.

Franco Pacini

25/01/2012

Luigi Luca Cavalli-Sforza, uno dei più celebri scienziati italiani nel mondo, compie oggi 90 anni e in occasione di questo anniversario il Comune di Milano ha organizzato presso il Museo di storia naturale l’evento «I viaggi di Luigi Luca Cavalli Sforza».

Luigi Luca Cavalli-Sforza

 

Nato a Genova nel 1922, Cavalli-Sforza è cresciuto e ha compiuto gli studi a Torino, dove fu allievo di Giuseppe Levi presso l’Istituto di Anatomia. Nel ’39, in seguito all'espulsione di Levi per l’applicazione delle leggi razziali fasciste, Luca Cavalli-Sforza lasciò Torino e proseguì gli studi al Collegio Ghislieri di Pavia dove si laureò nel 1944. Determinante fu l'incontro con Buzzati Traverso che lo spinse a diventare un genetista. Dopo un periodo trascorso a Cambridge dove entrò in contatto e collaborò col padre della Statistica moderna Ronald Fisher, cominciò a studiare la genetica di popolazioni umane. Avviò dal 1952 un'analisi statistica di dati demografici, partendo dalle dispense ecclesiastiche per i matrimoni tra consanguinei. Nel 1971 si trasferì a Stanford (USA) dove estese la ricerca sull'uomo anche attraverso la collaborazione dell'archeologo Albert Ammerman. Negli anni Ottanta e Novanta ha coniugato la genetica e la linguistica, considerando gli elementi del linguaggio soggetti a molte delle stesse influenze cui sono soggetti i geni.

Per chi volesse approfondire gli studi di Cavalli-Sforza, presso Palazzo delle Esposizioni a Roma fino al 9 aprile sarà possibile visitare la mostra interattiva e multimediale “Homo Sapiens, la grande storia della diversità umana”. Curata da Cavalli Sforza, raccoglie reperti provenienti da 56 musei del mondo, fossili, manufatti, modelli in scala reale, video e immagini.

23/01/2012

Il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo ha comunicato oggi le materie che saranno oggetto della seconda prova dell'esame di maturità che migliaia di studenti affronteranno a partire dal 20 giugno prossimo. Una conferma al liceo scientifico dove i maturandi verranno messi alla prova con la Matematica. Saranno invece greco al classico, pedagogia al liceo pedagogico, figura disegnata al liceo artistico, topografia per i geometri e lingua straniera per licei linguistici le sfide il secondo giorno degli esami.

20/01/2012

La Matematica è ormai sempre più al servizio dei cittadini e questa ricerca condotta a Vienna lo dimostra. Infatti piaga di molte città è la presenza di agglomerati industriali che emettono fumi inquinanti e maleodoranti. Così un gruppo di ricercatori dell’Università viennese ha realizzato un modello matematico che stabilisce l’esatta distanza fra le abitazioni e gli impianti per non essere vittima dei fumi e dei relativi odori.

I parametri considerati dal team di scienziati sono stati: il meteo, la forza del vento, gas emessi, i loro effetti sull’ambiente e sulle persone e calcolo della dispersione di tali sostanze. Il modello, che è stato pubblicato sull’ultimo numero della rivista scientifica Atmospheric Environment, ha lo scopo di studiare le emissioni industriali e il loro impatto sull’ambiente circostante per rassicurare la popolazione e ridurre l’atteggiamento di rifiuto delle comunità locali all'introduzione sul territorio di industrie, nuove arterie di traffico o nuovi edifici.

18/01/2012

280 anni fa Laura Bassi diventava la prima donna a laurearsi in Italia (e la seconda in Europa) e l'Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, che custodisce le oltre seimila pagine di documenti da lei redatti, ha deciso di digitalizzare, tradurre e rendere disponibile sul web tutto il materiale scientifico e personale della Bassi. Il grande lavoro, svolto in collaborazione con con un gruppo di ricercatori di Stanford, ha l'obiettivo di far conoscere al grande pubblico la vita e il lavoro di una delle donne e scienziate più importanti della storia. L'Università di Stanford ha inoltre annunciato che entro l'anno verrà inaugurato un sito web nel quale si potrà accedere ai numerosi documenti, col supporto di traduzioni e spiegazioni.

 

Laura Bassi era nata a Bologna il 31 ottobre 1711 e ricevette un'educazione privata in Matematica, Biologia, Filosofia e Lingue. Laureatasi nel 1732 in Biologia e Filosofia, il 17 aprile 1733 divenne la prima donna in Europa a diventare professoressa di Fisica e Biologia ottenendo una cattedra all'Università di Bologna. Sposata con il medico e fisico Giuseppe Veratti, col quale ebbe otto figli, fu in contatto con i più importanti studiosi e intellettuali del tempo fra i quali Volta e Voltaire. Nel 1749 inaugurò un laboratorio privato che divenne famoso in tutta Europa, accogliendo celebri scienziati e giovani studiosi destinati a diventare famosi. Laura Bassi è morta a Bologna il 20 febbraio 1778.

17/01/2012

L'edizione 2011 del premio Ramanujan ha visto vincitore Philibert Nang, professore di Matematica presso l'École Normale Supérieure, Laboratoire de Recherche en Mathématiques, di Libreville in Gabon nell'Africa centrale.

Philibert Nang

 

Il riconoscimento, intitolato al matematico indiano Srinivasa Ramanujan morto nel 1920 a soli 33 anni, è stato istituito nel 2005 dal Centro Internazionale Abdus Salam (ICTP) di Trieste e dall'Unione Matematica Internazionale (IMU) col supporto economico dal Niels Henrik Abel Memorial Fund. Ogni anno viene consegnato un premio di 15000 dollari ad un ricercatore di età inferiore ai 45 anni, proveniente da un paese in via di sviluppo che si è distinto in un qualsiasi ambito della Matematica.

Philibert Nang, classe 1967, è stato premiato per i suoi studi nella teoria algebrica dei moduli-D, un particolare approccio alla soluzione delle equazioni differenziali lineari alle derivate parziali. Nella motivazione si legge snche che "la speranza è che il suo esempio possa ispirare altri giovani matematici africani che lavorano ai più alti livelli nelle loro paesi d'origine".

13/01/2012

Lo scorso dicembre Salvatore Rossi è stato nominato dal Consiglio Superiore della Banca d'Italia vice direttore generale. La notizia desta il nostro interesse perché andando a leggere il curriculum ci si accorge che il numero due della Banca d'Italia è un matematico!

Classe 1949, Salvatore Rossi si è laureato in Matematica nel '74 presso l’Università di Bari con una tesi di Fisica matematica. Nel '75 ha vinto una borsa di studio del CNR per ricerche nel campo della Matematica applicata e ha trascorso un periodo di studio presso il Massachusetts Institute of Technology negli Stati Uniti. Inizia la sua carriera in Banca d'Italia nel 1976, dove è rimasto fino a raggiungere i massimi incarichi dirigenziali. I suoi interessi sono rivolti all'Economia internazionale, alla politica e alla storia economica. Ha inoltre pubblicato saggi sull’integrazione dei mercati europei, sulla politica economica italiana e sull’economia italiana nella crisi globale.

Salvatore Rossi

12/01/2012

Abbiamo già pubblicato altre notizie riguardanti il cosiddetto "senso dei numeri" degli animali, ovvero la capacità di stimare il numero di oggetti e decidere quale fra due insiemi è il più numeroso, favorendo così la sopravvivenza e la riproduzione. Anche l'uomo possiede questa abilità che risulta cruciale nell'apprendimento della Matematica. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dipartimento di Psicologia Generale dell'Università di Padova guidati dal professor Marco Zorzi, pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience, ha scoperto che la numerosità emerge come proprietà statistica delle immagini visive e che il meccanismo neurale che lo determina si rivela semplice.

I ricercatori hanno riprodotto, mediante una una simulazione al computer, la capacità umana di percepire la numerosità. Una rete neurale artificiale "osservava" migliaia di immagini contenenti tra 1 e 32 oggetti di dimensione e forma variabile. Così tentava di apprenderle senza però ricevere alcuna informazione sul numero di oggetti raffigurati. Dopo la fase di apprendimento emergeva in maniera del tutto spontanea la capacità di distinguere il numero oggetti. Da qui la scoperta che il "senso dei numeri", anche negli uomini, è innato e si struttura con meccanismi indipendenti.

11/01/2012

Su la Repubblica è apparso un articolo nel quale si ripercorre brevemente la storia del fisico olandese Sander Huisman, del professore californiano Christopher Tiee e dei due architetti londinesi Marco Guarnieri e George L. Legendre. Tutti accomunati dalla passione per la pasta. L'interesse per il cibo italiano più noto al mondo ha spinto tutti i personaggi di questa storia ad analizzare i vari formati di pasta per studiarli geometricamente. Chi ne ha ricavato le equazioni algebriche, chi ha ideato nuove forme geometriche e chi sta cercando di mettere in produzione una varietà di pasta ispirata al nastro di Möbius.

Qui l'articolo.

Qui le equazioni associate ai formati di pasta più noti.

10/01/2012

Sulla prestigiosa rivista scientifica Nature si legge che il gruppo di matematici diretto da Gary McGuire dell’Università di Dublino ha dimostrato che il numero minimo di indizi necessari per risolvere una griglia di sudoku è 17, infatti con meno indizi è impossibile riempire univocamente la griglia del gioco su cui giornalmente milioni di persone si cimentano. Il sudoku è un rompicapo nato in Giappone verso la metà degli anni Ottanta e negli ultimi dieci anni si è diffuso in tutto il mondo. Consiste di una matrice 9×9 a sua volta suddivisa in 9 sottomatrici 3x3 adiacenti e in ciascuna delle 81 posizioni è possibile inserire un numero da 1 a 9. Lo scopo del gioco è riempire le caselle in modo tale che in ogni riga, colonna e sottomatrice siano presenti tutte le cifre da 1 a 9 ma senza ripetizioni. Le matrici contengono già dei numeri (gli “indizi” di partenza) e solitamente sono una ventina . Ma gli enigmisti già da tempo avevano la sensazione che al di sotto dei 17 dati iniziali non si potesse scendere. Roberto Natalini, matematico presso l’Istituto Applicazioni del Calcolo “M. Picone” di Roma, in un’intervista al giornale on-line Daily Wired ha affermato che “già si era scoperto che con 17 indizi, in certe particolari disposizioni, la soluzione era unica”. Questo nuovo risultato, ottenuto vagliando schema per schema, mostra che 16 numeri di partenza sono insufficienti per giungere ad un’unica soluzione. Continua Natalini: “La novità in questo caso è proprio questa: mentre prima, con 17 indizi, in alcune condizioni c'era l'univocità della soluzione, ma in generale le soluzioni non si trovavano, si è visto che con 16 indizi non è mai possibile arrivare a un'unica soluzione. Questo è l'annuncio che è stato fatto, poi attualmente è in corso la verifica del peer-review”.

In uno schema come quello descritto sopra è possibile inserire 16 indizi in oltre 6 mila miliardi di miliardi di modi. I ricercatori però non hanno analizzato tutte le configurazioni iniziali possibili perché molte di queste sono varianti semplici di un’unica configurazione (ad esempio quella dove al posto del 5 compare il 2). Al netto delle configurazioni utili gli scienziati hanno considerato circa 5 miliardi di condizioni iniziali. Il team di ricercatori ha così implementato un algoritmo capace di analizzare l’unicità della soluzione per una matrice con 16 indizi. Dunque, dopo oltre 7 milioni di ore di calcoli, i matematici irlandesi sono giunti alla conclusione che il numero minimo di dati iniziali per giungere ad un’unica configurazione finale è 17 in quanto con 16 risulta impossibile risolvere unicamente il puzzle. “Si tratta di un algoritmo cosiddetto di 'forza bruta' – ha spiegato Natalini - cioè che va a vagliare tutti i casi possibili - nell'ambito di questa cerchia ristretta - e che al matematico classico abituato a dimostrazioni eleganti a tavolino potrebbe far storcere il naso. Ma nella matematica moderna, a partire dal famoso problema dei Quattro colori risolto negli anni Settanta, il brute-force è ormai diventato una pratica corrente”.

05/01/2012

Un gruppo di scienziati dell'Istituto di Matematica Numerica dell’Accademia Russa delle Scienze ha pubblicato una ricerca nella quale si prevede un raffreddamento della temperatura nell'emisfero settentrionale e secondo i loro calcoli ci sarà una "grande anomalia di salinità" che abbasserà la temperatura media e porterà nei prossimi anni inverni molto rigidi. I grafici prodotti dal matematico Nikolay Diansky – capo del team di ricerche - mostrano che il riscaldamento del pianeta sta portando allo scioglimento massiccio dei ghiacciai e al conseguente aumento della portata dei fiumi siberiani. Quindi nel mar Glaciale Artico si è accumulata una grande quantità di acqua dolce che inizierà a propagarsi negli altri mari nordici fino al nord Atlantico. Da questo oceano proviene l’acqua calda della Corrente del Golfo che entrerà in contatto con l'acqua dolce. Quest'ultima coprirà l'acqua calda impedendo al calore di uscire e così in Europa e in tutto l'emisfero settentrionale ci sarà un abbassamento delle temperature.

04/01/2012

A cento anni dalla nascita di Alan Turing, matematico e da tutti considerato “padre” della moderna Informatica, è stato inserito nella lista delle personalità che nel 2012 verrano celebrate nelle emissioni di francobolli della Royal Mail (le Poste Reali). La dedica di un francobollo è un ulteriore passo, promosso dal governo inglese, per la riabilitazione del matematico inglese morto suicida nel '54 in seguito alle persecuzioni giudiziarie subite per la sua omosessualità. Già nel 2009 l'allora primo ministro Gordon Brown presentò le scuse alla memoria di Turing con le parole: “Per quelli fra noi che sono nati dopo il 1945, in un'Europa unita, democratica e in pace, è difficile immaginare che il nostro continente fu un tempo teatro del momento più buio dell'umanità (…) Così, per conto del governo britannico, e di tutti coloro che vivono liberi grazie al lavoro di Alan, sono orgoglioso di dire: ci dispiace, avresti meritato di meglio”.

Per approfondire la figura di Alan Turing vi segnaliamo il dossier del PRISTEM sul grande matematico inglese.

02/01/2012

La fine del 2011 ha concluso l'anno della Chimica, nonostante questo vi segnaliamo un'intervista, apparsa sul sito di divulgazione scientifica Oggiscienza, a Luisa Torsi prima donna e prima italiana a vincere, nel 2010, il Merck Prize per le scienze analitiche. Istituito circa 20 anni fa il riconoscimento è riservato a ricercatori under 45 anni che abbiano sviluppato “ricerche di eccellenza e applicazioni di avanguardia”. La Torsi è attualmente professore di Chimica dell’Università di Bari e ricevette il premio per i suoi risultati sui sensori elettronici a base di semiconduttori organici. Nell'intervista si ripercorre la sua carriera, i suoi interessi e le novità che il modello di ricerca europeo sta introducendo nel sistema italiano.

Qui l'intervista.

21/12/2011

E' stato annunciata ieri dal Ministro dell'Istruzione e Ricerca Francesco Profumo l'intenzione di indire nel 2012 un maxi-concorso per reclutare nuovi docenti per la scuola italiana. Per ora l’unica certezza, espressa anche dai tecnici del Ministero, è che sarà difficile trovare i principali destinatari di questo concorso: gli insegnanti di Matematica e Fisica. Infatti quelli ancora in ruolo sono vicini al pensionamento e i laureati in queste materie latitano.

Nonostante le difficoltà economiche e i tagli attuati dalla riforma Gelmini, il Ministro ha affermato: “Dobbiamo farlo al più presto. Da 13 anni non ci sono più concorsi pubblici e questo è senz’altro un tema su cui bisogna lavorare”. La situazione è però chiara: pochi soldi, molta burocrazia e pochi laureati di Matematica e Fisica. Dunque concorso sì, ma per insegnare cosa?

19/12/2011

In uno studio pubblicato su Notices of the American Mathematical Society viene definitivamente smontato il mito della presunta superiorità maschile in Matematica, infatti non vi sarebbero questioni genetiche a rendere le donne meno portate per la "scienza dei numeri" bensì un contesto sociale e culturale sfavorevole quale la mancanza di emancipazione.

L’idea di un possibile vantaggio biologico in Matematica del sesso forte è stata proposta nel 2005 da Lawrence Summers, al tempo presidente di Harvard, col nome di “ipotesi della più alta variabilità maschile”. Secondo questo modello statistico negli uomini c'è una maggiore divisione fra "geni" e "asini", mentre le donne possiedono una capacità matematica egualmente distribuita, da qui la rarità dell'eccellenza femminile. Per verificare la validità di questa ipotesi un gruppo di ricercatori dell’Università del Wisconsin-Whitewater hanno analizzato i risultati dei test di Matematica per gli studenti di 86 nazionalità diverse. La prima scoperta è stata che nei paesi culturalmente più sviluppati non si registra la "differenza di genere" e inoltre si è verificato che il grado di equità sociale fra i sessi (misurato dalle differenze nei salari, nell’educazione e nella partecipazione alla vita politica) è inversamente proporzionale alla carenza matematica femminile.

Come spiegano i ricercatori "in una società in cui vige l'equità di genere non solo livella le differenze di apprendimento fra ragazzi e ragazze, ma innalza anche il grado medio di “competenza” nella matematica tra maschi e femmine".

15/12/2011

Dagli esperimenti Atlas e Cms effettuati con l'acceleratore di particelle Lhc del Cern di Ginevra è stata rilevata l’impronta del bosone di Higgs, meglio nota come “la particella di Dio”. Appare in due grafici, in due curve colorate emerse dalle collisioni di particelle: “È un fantastico risultato” ha commentato la direttrice di Atlas Fabiola Giannotti. Aggiunge l'altro italiano a capo di Cms Guido Tonelli: “Una giornata attesa da vent’anni”.

Il bosone di Higgs, dal nome del suo ideatore il fisico britannico Peter Higgs, fu introdotto nel 1964 per spiegare la massa delle particelle elementari della materia. È un elemento determinante del modello Standard, teoria con la quale gli scienziati descrivono la natura. Se non esistesse bisognerebbe cambiare l’intero disegno architettonico finora concepito. Per trovarlo furono concepiti gli esperimenti al Cern volti a riprodurre le condizioni dell’universo una frazione di secondo dopo il Big bang. Spiega Tonelli che “intanto abbiamo stabilito il suo peso, tra 124 e 125 GeV, e ciò significa che è troppo leggero, non è stabile, e tende ad associarsi con altre particelle, apparendo in forme diverse. Ora dobbiamo pensare che esista qualcosa di più pesante per proteggerlo, una sorta di guardia del corpo, e farlo vivere. È una grande sfida ma che cosa possa essere non lo sappiamo”.

In primavera l’acceleratore sarà riacceso dopo la pausa invernale di manutenzione e riprenderanno gli scontri protonici mentre i computer macineranno i dati necessari da cui ottenere la definitiva conferma dell'esistenza della particella.

traccia del bosone di Higgs

13/12/2011

Girovagando fra i canali di YouTube, tra musica, film e video più o meno divertenti, è possibile imbattersi in Numberphile, nuovo canale interamente dedicato ai numeri. Ma non saranno i visitatori a condividere i propri filmati, infatti per la prima volta YouTube ha deciso di investire un'ingente somma di denaro per proporre video dal contenuto originale.

"Numberphile" sarà prodotto dal giornalista scientifico e videoreporter Brady Haran, che già ha sperimentato con successo due serie di video dedicati alla Chimica e alla Fisica. Dal gennaio 2012 "Numberphile" produrrà due video a settimana: "Ogni video riguarderà un numero. - afferma James Grime, uno dei presentatori Numberphile - La serie potenzialmente infinita di video comprenderà programmi su come il numero 11 aiuti i CD a funzionare, come la radice di 2 sia utilizzato per produrre carta e perché il numero 20 è chiamato il numero di Dio".