News di Matepristem

17/06/2013

Il 13 giugno scorso a Roma presso la sala dell'Emeroteca di Palazzo Koch, sede della Banca d'Italia, si è tenuta la cerimonia del "Premio per lo studio della matematica e dell'informatica nelle scuole superiori" istituito dall'Ente bancario d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Volto a valorizzare il merito degli studenti che hanno partecipato con successo alle "Olimpiadi nazionali di matematica" e alle "Olimpiadi nazionali di Informatica", il premio, assegnato a 20 studenti, consiste in una vacanza-studio all'estero finalizzata all'approfondimento della disciplina in cui si sono distinti e al perfezionamento di una lingua straniera. Durante la cerimonia il Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco si è soffermato sull'importanza della Matematica quale linguaggio universale in grado, nelle sue forme pure e applicate, di aprire la strada a una comprensione profonda della realtà contemporanea. Ha inoltre rinnovato l'invito a "investire in conoscenza", coltivando curiosità, talento e spirito esplorativo.

Fra i premiati vi è anche una nostra vecchia conoscenza: Giuseppe Re che nelle edizioni 2011 e 2012 della finale nazionale dei "Campionati Internazionali di Giochi Matematici" si è classificato primo nella categoria L1, partecipando con onore alla Finale internazionale di Parigi.

I premiati e il Governatore Visco

13/06/2013

Il banchiere e imprenditore texano Andrew Beal ha due passioni: il poker (in cui ha vinto numerosi tornei) e la Matematica, in particolare della Teoria dei numeri. Quest’ultima passione lo ha portato a definire una congettura matematica che porta il suo nome e che afferma che se Ax+By=Cz dove A, B, C, x, y e z sono interi positivi e x, y, z maggiori di 2, allora A, B e C hanno un fattore primo in comune.

Andrew Beal è uno degli uomini più ricchi del Texas con un patrimonio, stimato dalla rivista Forbes, di oltre 8 miliardi di dollari. Per questo il banchiere texano ha messo in palio un milione di dollari a chiunque dimostri o confuti la "Beal conjecture". Il miliardario americano era rimasto catturato dal leggendario teorema di Fermat, che ha resistito per più di tre secoli a tutti i tentativi di dimostrazione, crede che anche i premi possano essere una via per attirare l'attenzione sulla scienza dei numeri e auspica che "molti giovani si possano appassionare al meraviglioso mondo della matematica".

Andrew Beal

10/06/2013

E' stata recentemente pubblicata l'edizione 2012-2013 del Times Higher Education, la classifica curata dal giornale londinese Times che raccoglie i 400 migliori atenei del mondo. Il ranking viene realizzato in base a degli indicatori quali insegnamento, ricerca, trasferimento delle conoscenze e prospettive internazionali che includono le valutazioni di studenti, docenti e responsabili universitari, industriali e del governo.

La medaglia d'oro va al California Institute of Technology, argento alla Stanford University (entrambe negli USA) e bronzo all'inglese University of Oxford. Inoltre Stati Uniti e Gran Bretagna si spartiscono le prime dieci posizioni della prestigiosa classifica. Le note dolenti – per quanto possano valere queste classifiche – sono per il nostro Paese, dobbiamo scorrere fino alla 261-esima posizione per trovare la prima italiana: l'Università degli studi di Milano, seguita al 262-esimo dall'Università di Milano-Bicocca. Gli altri atenei italiani nel ranking sono: Università di Trieste (271), Università di Bologna (282), Università di Trento (298), Università di Torino (299), Università di Padova (328), Università di Pavia (329), Università di Pisa (330), Politecnico di Milano (331), Università la Sapienza di Roma (334), Università di Ferrara (360), Università di Modena e Reggio Emilia (380) e Università del Salento (384).

Buona notizia invece per quanto riguarla la classifica che si occupa delle 100 migliori università fondate meno di 50 anni fa; in questa particolare indagine che segnala gli atenei con il miglior potenziale compare l'Università di Milano-Bicocca al 25-esimo posto e l'Università di Trento al 37-esimo.

07/06/2013

Lo scorso 5 giugno sono stati indicati dal Presidente Napolitano 35 personalità, molte legate al mondo dell'Università e dell'istruzione, che collaboreranno con il Parlamento per la riforma della Carta Costituzionale. Fra i "saggi" vi è anche l'ex rettore della Università Bocconi Guido Tabellini.

Tabellini, dopo la laurea in Economia, ha conseguito il dottorato di ricerca alla U.C.L.A. negli Stati Uniti, per poi diventare professore alla Standford University. Ritornato in Italia verso la fine degli anni '80, è stato professore di Economia Politica presso l'Università di Cagliari e Brescia e dal 1994 all'Università Bocconi dove ha ricoperto il ruolo di rettore dal 2008 al 2012. E' fra gli economisti italiani più conosciuti e apprezzati a livello internazionale per i suoi lavori nel campo di politica economica e analisi del rapporto tra istituzioni politiche e sviluppo economico.

Guido Tabellini

03/06/2013

Lo scorso 1 giugno a Milano presso il Wired Next Fest – una serie di incontri, lectio magistralis, conferenze, dibattiti, confronti fra grandi aziende e startup, fra professionisti e studenti e ricercatori organizzati dal periodico Wired – è intervenuto Cédric Villani, uno dei più celebri matematici noto per aver vinto nel 2010 la medaglia Fields, per il suo recente libro "Il Teorema vivente" (Rizzoli, Milano, 2013) e per la sua personalità eccentrica che attrae il pubblico.

Vi segnaliamo l'articolo comparso su Wired in cui si ripercorre l'intervento del matematico francese, nel quale racconta di come attraverso le equazioni sia riuscito a creare ponti teorici tra Geometria, Economia e Fisica.

Qui l'articolo.

Cédric Villani

28/05/2013

Il 29 maggio presso la Sede del Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Parma verrà inaugurato "Museo del Dipartimento di Matematica e Informatica" che sarà parte integrante del sistema dei musei scientifici dell'ateneo parmense.

Per l'occasione verrà presentata la prima mostra permanente del museo: la "Mostra interattiva sulla storia del Personale Computer" che svela l'origine e l'evoluzione degli strumenti tecnologici più moderni che caratterizzano la nostra epoca. L'esposizione, che offre percorsi guidati interattivi sulla storia del PC dal 1966 ai giorni nostri, è composta da elaboratori funzionanti che possono essere utilizzati dai visitatori e che raccontano come i PC si siano trasformati in strumenti ormai irrinunciabili come smartphone e tablet.

27/05/2013

Un ulteriore passo avanti nella dimostrazione della celebre congettura di Goldbach, proposta nel 1700 e riformulata poi da Eulero, secondo la quale ogni numero pari maggiore di 2 si può esprimere con la somma di due numeri primi. A questa si lega la cosiddetta congettura debole (o problema dei tre primi) riferita ai numeri dispari maggiori di 5, esprimibili come la somma di tre numeri primi. Ad esempio 7=2+2+3 o 91=7+41+43.

Gia lo scorso anno avevamo raccontato del risultato di Terence Tao della UCLA che si era avvicinato alla dimostrazione della congettura debole dimostrando che i numeri dispari possono essere riscritti al massimo come somma di cinque primi. Pochi giorni fa Harald Helfgott della École Normale Supérieure di Parigi, in uno studio appena pubblicato su arXiv, è riuscito a raffinare questo risultato abbassando la soglia fino a tre primi.

24/05/2013

Segnaliamo un articolo apparso sul periodico Le Scienze che ci dà notizia di una ricerca condotta da un gruppo di neuroscienziati dell'Università di Oxford, secondo i quali il ricorso alla stimolazione magnetica cerebrale generata da una corrente alternata a frequenze casuali (tecnica rapida e indolore) permette di migliorare la capacità aritmetiche che richiedono una profonda elaborazione cognitiva.

Nello studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, 25 studenti hanno ricevuto impulsi elettrici applicati al cervello mentre altri 26 sono stati sottoposti a una finta stimolazione. Successivamente si è visto che i ragazzi che erano stati stimolati elettricamente svolgevano problemi matematici con una velocità del 27% superiore rispetto al gruppo non stimolato.

Cohen Kadosh, responsabile della ricerca, ha affermato che: "Il nostro scopo è di aiutare chi ha difficoltà con i numeri, cioè il 20% circa della popolazione. Ora dobbiamo estendere i risultati e riprodurre gli esperimenti in classi vere. C'è ancora molto lavoro da fare ma questo è un avvio promettente". Fra le possibili applicazioni di tale tecnica vi anche quella di carattere terapeutico per chi soffre di discalculia dello sviluppo o derivata da ictus o malattie neurodegenerative.

Qui l'articolo.

20/05/2013

Secondo quanto emerge dal rapporto "Gli studenti internazionali nelle università italiane: indagine empirica e approfondimenti" dell'European Migration Network Italia (Istituto che redige annualmente dei rapporti sullo stato dell'immigrazione negli stati dell'Unione europea) presentato pochi giorni fa a Roma, in Italia gli studenti stranieri iscritti alle Università sono circa 110 mila, circa il 3,8% del totale, una quantità che, come si legge nel rapporto, "rimane ancora piuttosto limitata rispetto a quella di altri Paesi europei" che hanno una media dell'8,6%.

Rispetto all'anno accademico 2011-2012 negli atenei italiani si contano solo 1 cittadino straniero ogni 22 immatricolati, 1 ogni 26 iscritti e 1 ogni 34 laureati. In particolare risultano iscritti 51947 studenti non comunitari (erano meno della metà nel 2004) provenienti prevalentemente da Albania (11802), Cina (6161), Camerun (2612), Iran (2271), Perù (1929), Marocco (1831), Moldova (1794), Ucraina (1559), Israele (1586) e Russia (1404). Bologna è l'Università che vanta il maggior numero di iscritti, mentre il Politecnico di Torino registra la maggiore incidenza sul totale della popolazione studentesca (12,7%). Le facoltà preferite dagli stranieri extracomunitari sono Economia (18,9%), Ingegneria (17,9%) e Medicina e Chirurgia (11,4%).

17/05/2013

La congettura dei numeri primi gemelli (nota al grande pubblico perché citata nel romanzo di Paolo Giordano "La solitudine dei numeri primi") è uno dei più celebri problemi irrisolti della Teoria dei numeri che fu proposto per la prima volta da Euclide intorno al 300 a.C. e afferma che esistono infinite coppie di numeri primi tali che la loro differenza sia 2, ad esempio il 3 e 5 o il 17 e 19. E' inoltre noto che i primi abbondano tra i numeri più "piccoli", ma diventano sempre meno frequenti quando si va verso i numeri più "grandi" e infatti il divario tra ogni primo e il successivo aumenta, in media, sempre di più.

Come riporta la rivista Nature, Yitang Zhang, ricercatore dell'Università del New Hampshire, è riuscito a dimostrare l'infinità di coppie di numeri primi che distano fra loro meno di 70 milioni di cifre, dunque non sono proprio coppie di primi gemelli ma è un passo importate verso le 2 cifre di separazione. I risultati sono stati presentati lo scorso 13 maggio durante un seminario all'Università di Harvard (Massachusetts). Questo risultato è un importante contributo nella dimostrazione dell'esistenza di infinite coppie di numeri primi gemelli, il che aiuterebbe a capire meglio la distribuzione stessa dei numeri primi.

Yitang Zhang

14/05/2013

Con la nomina di Fabrizio Saccomani a Ministro dell'Econonomia e delle Finanze, il maggio scorso gli è succeduto alla carica di Direttore Generale della Banca d'Italia Salvatore Rossi, già vice Direttore dell'Istituto bancario. Avevamo in passato già parlato di lui perché il nuovo numero due di Palazzo Koch ha un passato da matematico.

Nato a Bari nel 1949 si è laureato nell'ateneo barese nel '75 con una tesi di carattere fisico matematico. Sempre nello stesso anno ha vinto una borsa di studio del CNR per delle ricerche di Matematica applicata e ha compiuto soggiorni di studio negli Stati Uniti presso il Massachusetts Institute of Technology e il Fondo Monetario Internazionale.

Entrato in Banca d'Italia nel 1976, prima presso gli uffici di Vigilanza bancaria della sede di Milano poi, dal '79, presso il Servizio Studi di cui divenne responsabile nel 2000. Dal 2007 al 2011 è stato Direttore Centrale per la Ricerca economica e le relazioni internazionali. Nel gennaio 2012 è stato nominato vice Direttore Generale, carica che ha mantenuto fino alla recente nomima. Inoltre, subito dopo le recenti elezioni legislative, ha preso parte al "Gruppo di Lavoro in materia economico-sociale ed europea" (il cosiddetto "Gruppo dei saggi") istituito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

I suoi interessi e i numerosi saggi da lui pubblicati riguardano i temi di economia internazionale, politica e storia economica, economia industriale. E' membro di numerose associazioni fra cui la Società Italiana degli Economisti e l'Istituto Adriano Olivetti.

Salvatore Rossi

13/05/2013

E' possibile che Jane Austen, scrittrice inglese che visse a cavallo del XVIII e XIX secolo, autrice di celebri romanzi quali Ragione e sentimento, Orgoglio e pregiudizio ed Emma, abbia per prima introdotto e descritto la Teoria dei giochi?

Come è noto la moderna Teoria dei giochi risale al 1944 con la pubblicazione di "Teoria dei giochi e comportamento economico" di John von Neumann, opera nella quale si modellizzano le interazioni umane come una serie di mosse e contromosse volte a massimizzare il proprio payoff (ricavo). Da allora la disciplina ha prosperato e ha aiutato a comprendere e analizzare le più disparate situazioni come le scelte di politica nucleare, il destino dei movimenti di protesta, la compravendita di azioni e i comportamenti dei predatori.

Ma secondo Michael Chwe, professore associato di scienze politiche presso l'Università della California, nel recente articolo intitolato "Jane Austen, Game Theorist", è proprio la scrittrice inglese la fondatrice della disciplina matematica, applicata nei suoi scritti alla soluzione delle guerre sociali del XVIII secolo. Chwe sostiene che la Austen gettò consapevolmente le basi filosofiche per una nuova teoria dell'azione strategica: primo fra tutti il concetto di "stupidità". Infatti la maggior parte della teoria dei giochi tratta i giocatori come ugualmente "razionali", ma in molte situazioni sono coinvolti soggetti con livelli diversi di pensiero strategico e a volte una parte in gioco può mancare di certe capacità.

Come esempio Chwe considera la scena di Orgoglio e pregiudizio in cui Lady Catherine de Bourgh esige che Elizabeth Bennet prometta di non sposare il signor Darcy. Elizabeth rifiuta tale promessa e Lady Catherine riporta l'accaduto al signor Darcy come un esempio della sua insolenza, non rendendosi conto che lei stessa sta aiutando la giovane Bennet, fornendo al signor Darcy l'informazione che Elisabeth è ancora interessata a lui. Questo - secondo l'autore - è un classico caso di stupidità perché "Lady Catherine non pensa lontanamente che Elizabeth, a lei socialmente inferiore, sia in grado di manipolarla".

Qui l'articolo completo sulla bizzarra teoria di Michael Chwe apparso sul The New York Times.

Jane Austen

09/05/2013

Durante la scorsa campagna elettorale per le elezioni politiche il "Gruppo 2003" (associazione per la promozione della cultura della scienza e della ricerca, che fra i suoi soci annovera il presidente del CNR Luifi Nicolais) aveva chiesto ai politici che si candidavano alla guida del Paese di rispondere a una serie di domande riguardanti i principali temi della politica della ricerca e dell'Università (investimento nella ricerca, competitività internazionale, rientro dei cervelli, ricerca industriale e valorizzazione dei giovani e meritevoli).

Tra le prime risposte c'è stata quella di Maria Chiara Carrozza, già rettore della Scuola Sant'Anna di Pisa e responsabile del Forum Università e Ricerca del Partito Democratico. Con la recente formazione del governa proprio la Carrozza è stata nominata Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR).

Sul sito Scienzainrete sono state ripubblicate le risposte di Maria Chiara Carrozza per tracciare una mappa delle idee che il nuovo responsabile del MIUR aveva proposto per il programma di governo.

Qui le risposte del Ministro Carrozza.

Maria Chiara Carrozza

06/05/2013

Per risolvere il problema del traffico spesso non basta il buonsenso dei vigili urbani e degli automobilisti, ma è necessaria la Matematica. Per questo i matematici dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo "Mauro Picone" del CNR di Roma si sono messi a studiare il traffico della capitale. L'analisi è avvenuta tramite una fitta rete di sensori posti lungo le strade e con i dati raccolti dai gps o dagli smartphone degli automobilisti romani.

Questi dati, una volta elaborati, sono diventati un modello di tipo fluidodinamico, ovvero un modello che, al posto di considerare singolarmente ogni macchina, analizza il traffico per intero e lo interpreta come un fiume lungo le strade. Di questo particolare fiume possono così studiare la velocità, il moto e così prevedere la sua evoluzione.

 

Roberto Natalini, ricercatore dello IAC è convinto che "questa modellizzazione sia utile agli amministratori per progettare i sensi unici e la tempistica dei semafori, ma non solo: con una app per smartphone (che per ora è solo un prototipo) la potremo usare tutti. Così, guidando, potremo conoscere le zone di maggior traffico sul momento e nella successiva mezz'ora, per decidere che itinerario scegliere". Anche se il rischio potrebbe essere che, ricevute la stesse informazioni, tutti ci comportiamo nello stesso modo vanificando le capacità predittive del modello e andando a ingorgare le strade alternative.

Per ovviare a questo problema è allo studio una soluzione matematica: "Il collega Alberto Bressan della Penn State University – spiega Natalini - sta lavorando proprio alla risoluzione di questo aspetto, utilizzando strumenti complessi come la teoria dei giochi e gli equilibri di Nash", cioè la teoria che studia le situazioni in cui un singolo soggetto si confronta con altri soggetti rivali e modifica le sue scelte sulla base dei comportamenti altrui.

03/05/2013

Su sito di divulgazione scientifica Scienzainrete è pubblicato un breve articolo in cui si parla dei manoscritti matematici di Karl Marx. In particolare si evidenzia il percorso di studi che il padre del comunismo compì per conoscere la Matematica e applicarla al meglio nelle sue teorie economiche. Nell'articolo si fa riferimento anche a un possibile incontro fra il filosofo ed economista tedesco con la rivoluzionaria e matematica Sonia Kovalevskaya, fautrice (in teoria) dell'interesse matematico di Marx.

Qui l'articolo.

Karl Marx

29/04/2013

Vi segnaliamo l'articolo apparso sul Corriere della sera del 26 aprile scorso "Perché non fermate il declino dell'Enea?" nel quale Gian Antonio Stella, firma di punta del quotidiano milanese, denuncia i tagli feroci e il disinteresse dello Stato per il Centro di ricerca ENEA. Nato nel 1952 all'interno del Consiglio Nazionale delle Ricerche con lo scopo di acquisire e diffondere conoscenze scientifiche sulle applicazioni pacifiche dell'energia nucleare, col tempo ha allargato le sue ricerche alle energie alternative.

La situazione attuale è però di grave crisi, pochissimi fondi e giovani ricercatori che una volta "preparati" lasciano il Paese.

Qui l'articolo.

24/04/2013

Come già avevamo riportato, si conferma il trend negativo delle iscrizioni all'Università. Le cause non sono state identificate ma fra le più accreditate vi sono il forte aumento delle tasse universitarie con relativo taglio dei fondi di sostegno per gli studenti meno abbienti e la perdita del "valore" della laurea. Infatti, complice il periodo di crisi e la forte disoccupazione, la laurea non è più uno strumento efficace per trovare un lavoro che sia stabile e ben retribuito.

Per meglio approfondire la questione vi segnaliamo l'articolo apparso su la Repubblica "Sempre meno diplomati all'università: nel 2012 il record negativo con il 57,7%".

17/04/2013

Per la prima volta è stata localizzata e descritta sul Journal of Neuroscience da un gruppo di ricercatori dell'Università di Stanford (California) un'area del cervello delle dimensioni di circa mezzo centimetro composta da oltre 1 milione di cellule nervose che permette di riconoscere i numeri.

La freccia indica l'area del cervello umano preposta al riconoscimento dei numeri

 

Una scoperta che potrebbe aiutare a comprendere meglio la dislessia per i numeri e l'incapacità di elaborare le informazioni numeriche (discalculia). L'area identificata si trova nel Giro temporale inferiore, una regione superficiale della corteccia esterna del cervello già nota per il suo coinvolgimento nel trattamento delle informazioni visive. In particolare quest'area si attiva quando vediamo i numeri e in misura inferiore se i numeri vengono soltanto pronunciati.

Lo studio è stato condotto monitorando l'attività cerebrale di un gruppo di volontari epilettici mentre osservavano immagini relative ai numeri, utilizzando gli stessi elettrodi che aiutano a individuare i punti d'origine delle crisi epilettiche.

Il neurologo Josef Parvizi, coordinatore della ricerca, osserva che: "E' il primo studio in assoluto a mostrare l'esistenza di un gruppo di cellule nervose nel cervello umano che si specializza nell'elaborazione dei numeri. E' una grande dimostrazione di come il cervello cambia in risposta all'educazione: nessuno nasce con la capacità innata di riconoscere i numerali".

15/04/2013

Nella giornata del 306.esimo anniversario della nascita di Eulero (che nacque a Basile il 15 aprile 1707), Google dedica il doodle della sua home page al matematico svizzero, riportando alcune delle sue formule più celebri e alcuni disegni tratti dai suoi lavori.

home page di Google

 

Per approfondire la figura del grande e poliedrico matematico, vi segnaliamo la biografia, curata dal PRISTEM, tratta dalla rubrica "Il matematico del giorno": http://matematica.unibocconi.it/autore/leonhard-euler

09/04/2013

José Latorre dell'Università di Barcellona e Germán Sierra dell'Università Autonoma di Madrid hanno messo a punto il primo algoritmo quantistico per contare i numeri primi. Sfruttando i computer quantistici i passaggi dell'algoritmo dovrebbero essere molto più rapidi, poiché hanno prestazioni molto più potenti di quelli ordinari in quanto i loro bit occupano più stati contemporaneamente e non solo lo stato "1" o "0". Ma finora i più grandi computer quantistici costruiti hanno solo una manciata di questi speciali "qubit", dunque il teorico guadagno di velocità non è ancora stato in pratica realizzato.

Per utilizzare in maniera efficace l'algoritmo di Latorre-Sierra sarebbe necessario un computer di 80 qubit, assai più grande di quelli ad oggi esistenti ma molto più piccolo di quello richiesto dal precedente algoritmo quantistico di Shor (1994). Secondo il fisico-informatico Seth Lloyd del Massachusetts Institute of Technology: "L'idea è semplice, elegante e sorprendentemente potente. Sarebbe una buona cosa da fare con un piccolo computer quantistico, se solo ce ne fosse uno".