News di Matepristem

01/03/2021

Nella notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo è morta Rossella Panarese, autrice e conduttrice della Rai e voce del programma Radio 3 Scienza. Al suo nome era legata la divulgazione scientifica nella radio sin dagli anni Novanta, con programmi come "Palomar" e "Duemila". Da una sua idea nacque circa venti anni fa il programma di approfondimento di Radio3, intitolato Radio3 Scienza che conduceva e che ancora oggi è in programmazione. Tra le sue attività professionali, anche una collaborazione con l'Università la Sapienza di Roma per un corso sul linguaggio radiofonico, oltre che con la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Aveva, inoltre, firmato la voce Comunicazione della scienza per la Treccani.

Rossella Panarese

 

Panarese lascia, poco dopo il suo maestro e amico Pietro Greco, un grande vuoto nella comunicazione della scienza nel nostro Paese. Il presidente dell'Accademia dei Lincei Giorgio Parisi la ricorda come "una voce seria, preparata e preziosa al servizio sempre attento della comunità scientifica italiana", la senatrice Elena Cattaneo ha ricordato come "in questi decenni ha saputo raccontare e trasmettere al vasto e affezionato pubblico radiofonico, il fascino della scienza restituendone con semplicità la meraviglia senza rinunciare a dare conto della complessità e difficoltà del fare ricerca. Ho avuto il piacere e la fortuna di essere stata ospitata e intervistata da Rossella e ne ho spesso ammirato l'equilibrio e l'entusiasmo costruttivo che oggi i suoi colleghi ricordano".

22/02/2021

La Conferenza dei rettori (Crui) ha di recente pubblicato un report che analizza la situazione internazionale dell'Università italiana alla luce dei principali ranking redatti nei mesi scorsi. Ne emerge un risultato positivo: nei primi mille atenei 46 sono tedeschi, 34 italiani, 31 francesi e 27 spagnoli. Tuttavia, la situazione cambia se ci si focalizza sulla top 200 dove le presenze italiane calano a 3, come la Spagna, contro le 5 della Francia e le 12 della Germania. Un ritardo che la Crui imputa principalmente al troppo alto rapporto studenti/docente e al tropo basso tasso di internazionalizzazione.

La situazione è sensibilmente migliorata rispetto a tre anni fa e per questo la Crui ritiene che sia il momento di avviare una fase 2, nelle parole del presidente e rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta: "È prioritario migliorare la percezione e il posizionamento del paese in modo unitario, ricomponendo un'immagine spesso tracciata in modo disarticolato. È su questa immagine che l'Italia deve investire".

17/02/2021

Vi segnaliamo l'uscita di due importanti volumi per approfondire alcune visioni riguardanti la filosofia della matematica.

Il primo è Oltre la matematica. Federico Enriques e le voci dell'«Enciclopedia italiana» (a cura di Mario Castellana e Ornella Pompeo Faracovi, edizioni Istituto Enciclopedia Italiana) che raccoglie le voci scritte per l'"Enciclopedia" in cui Enriques fece filtrare molti dei temi della battaglia teorica e pratica dei primi due decenni del secolo. Trovarono così un loro posto la valenza conoscitiva, irriducibile al solo piano delle applicazioni operative, del sapere matematico, l'intreccio tra matematica e filosofia nelle grandi voci della storia del pensiero, dai pitagorici a Platone, da René Descartes a Gottfried W. von Leibniz, da Immanuel Kant ad Albert Einstein, i temi della definizione e dell'infinito, quest'ultimo discusso anche attraverso un'analisi del ruolo storico del copernicanesimo e della filosofia di Bruno.

Il secondo è Il metodo storico-critico per una nuova filosofia delle matematiche di Maximilien Winter (a cura di Mario castellana, edizioni Meltemi) che raccoglie i testi di Winter scritti tra il 1905 e il 1910 e poi confluiti nel volume La Méthode dans la philosophie des mathématiques. Questi contributi si caratterizzano per l'esigenza, comune ad altre figure del pensiero filosofico-scientifico europeo tra '800 e '900, di ridefinire il ruolo della filosofia nei confronti delle scienze e di gettare le basi di una filosofia delle scienze e delle matematiche, in particolar modo in una prospettiva decisamente post-positivistica.

11/02/2021

Apre il 12 febbraio i battenti il Festival ScienzaPerAria 2021 (12-20 febbraio): 9 giorni di iniziative in rete attraverso il sito pacta.org, il canale YouTube e la pagina Facebook di PACTAdeiTeatri, dedicati al racconto delle scienze, con ospiti d’eccezione, artisti e scienziati in dialogo tra loro e con il pubblico. Una no stop di appuntamenti per spaziare rapidamente tra moltissimi contenuti scientifici – microbiologia, algoritmi e politica, astrofisica, archeoastronomia, scienze mediche – per continuare a costruire un percorso di commistione di linguaggi, di intersezione di visioni.

Con la direzione artistica di Maria Eugenia D’Aquino, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche nazionali tra cui il Politecnico di Milano, l'INAF Istituto Nazionale di Astrofisica, il Civico Planetario di Milano e il festival Teatro della Meraviglia di Trento, ecco gli appuntamenti:

 

Il 12 febbraio alle ore 20.30

Ouverture del Festival

TEATRO MICROSCOPICO: la microbiologia è di scena

Talk in live streaming al PACTA Salone

con Stefano Bertacchi, ricercatore e divulgatore scientifico

 

Il 13 febbraio alle ore 20.30

SURVEILLANCE POLITICS: libertà nell'era digitale

Talk in live streaming al PACTA Salone

con Massimo Mazzotti, Director Professor Department of History University of California, Berkeley

 

Il 14 febbraio dalle ore 15.30

ScienzaPerAria for kids

NINA DELLE STELLE – puoi salvare il mio pianeta

Contributo video

a cura dell'attore regista Filippo Tognazzo della compagnia Zelda Teatro

 

Il 15 febbraio per tutta la giornata

APPUNTI DI UN CORPO

Contributo video

di e con Sara Parziani

 

Il 16 febbraio per tutta la giornata

IL DOTTOR SEMMELWEIS

storia dell'uomo che scoprì l'importanza di lavarsi le mani

Contributo video

di e con Fabio Banfo

 

Il 17 febbraio per tutta la giornata

PAROLE MUTE 2.0

una testimonianza sull'Alzheimer

Contributo video

di e con Francesca Vitale

 

Il 18 febbraio per tutta la giornata

FLY ME TO THE MOON

dietro le quinte

 

Il 19 febbraio per tutta la giornata

PIRAMIDI E STELLE

Contributo video

di e con Giulio Magli, archeoastronomo, direttore del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano

 

Il 20 febbraio ore 21.00

BLACK BLACK SKY

performing universe

Spettacolo in streaming di scienza-teatro-danza

05/02/2021

In questo giorni in cui Mario Draghi, classe 1947, è stato incaricato di formare un governo per il nostro Paese, numerose sono le dichiarazioni sul (forse) futuro Presidente del Consiglio.

Tra queste una non può che attirare la nostra attenzione, infatti Mario Draghi nei primi anni Sessanta studiava presso il severo Istituto gesuita Massimiliano Massimo. L'attuale rettore dell'Istituto, padre Giovanni La Manna, ha dichiarato che riguardando le pagelle del giovane Draghi "era bravissimo in matematica".

Mario Draghi

04/02/2021

Lo scorso 19 gennaio sono stati resi pubblici i finalisti del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica 2021, promosso dal Comune di Padova. Il Premio Galileo, giunto ormai alla XV edizione, premia le migliori opere di divulgazione edite nel biennio precedente.

Quest'anno la giuria scientifica, riunitasi in digitale e presieduta da Maria Chiara Carrozza, ex ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, ha selezionato la seguente cinquina:

"Schiavi del clic. Perché lavoriamo tutti per il nuovo capitalismo?" di Antonio Casilli (Feltrinelli)

"Il prezzo dell'immortalità. Cosa sappiamo del cancro e come possiamo sconfiggerlo" di Pier Paolo Di Fiore (Il Saggiatore)

"La natura geniale. Come e perché le piante cambieranno (e salveranno) il pianeta" di Barbara Mazzolai (Longanesi)

"Genetica e destino. Riflessioni su identità, memoria ed evoluzione" Alberto Piazza (Codice Edizioni)

"La matematica è politica" di Chiara Valerio (Einaudi)

I libri finalisti verranno presentati dagli stessi autori nel corso di incontri pubblici in occasione dell’edizione 2021 di Galileo-Settimana della Scienza e Innovazione, in programma dal 10 al 16 maggio 2021, durante la quale si svolgerà anche la cerimonia di premiazione.

Il vincitore del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica sarà selezionato – all'interno della cinquina finalista – da una giuria popolare, formata da studenti di universitari e delle scuole superiori di tutta Italia.

10/01/2021

La celebre casa d'aste Sotheby's ha battuto per 75.000 dollari alcuni appunti inediti di Isaac Newton, che il genio ha prodotto intorno al 1680 e trovati solo 200 anni dopo la sua morte.

Questi scritti rivelano come Isaac Newton, mentre formulava la sua teoria della gravità, cercasse di svelare i segreti delle piramidi in Egitto cercando disperatamente di decifrare l'unità di misura usata dagli antichi egizi per la loro costruzione. Newton credeva che la civiltà egizia avesse elaborato un modo misurare la Terra e credeva che, se avesse compreso il modo in cui avevano eseguito i calcoli alla base delle costruzioni delle piramidi, avrebbe potuto misurare la circonferenza del pianeta.

Questi documenti furono trovati da Sotheby's nel 1936 e alcuni furono successivamente acquistati dall'economista John Maynard Keynes, che definì Newton "l'ultimo dei maghi".

Isaac Newton

05/01/2021

I matematici dell'Intelligent Logistics Center dell'Università di San Pietroburgo hanno sviluppato un nuovo modello per prevedere le dinamiche delle epidemie basandosi sui dati relativi ai paesi in cui la malattia è già stata registrata. La sfida è nata nell'aprile-maggio 2020, quando nessun modello esistente si adattava all'epidemia di COVID-19.

Non c'erano statistiche sulla dinamica del nuovo virus ed era necessario sviluppare un nuovo approccio. Il modello è costruito su un approccio iterativo: i dati su cui si basano le previsioni vengono aggiornati in tempo reale per un periodo di 2-3 settimane. Pertanto, l'andamento reale dell'epidemia consente di calcolare più accuratamente la previsione della sua dinamica nel prossimo futuro.

Nel modellare e prevedere le dinamiche dell'epidemia in Russia sono stati incluse le analisi dei dati provenienti da Italia, Spagna, Gran Bretagna e Francia che già si erano trovati a inizio 2020 ad affrontare l'epidemia.

18/12/2020

All'età di 80 anni è scomparso il matematico Claudio Baiocchi, accademico dei Lincei, già docente all'Università di Pavia e di Analisi matematica alla Sapienza di Roma nonché esponente di spicco dell'Unione Matematica Italiana.

Nel corso della sua carriera ha fornito contributi fondamentali allo studio di problemi con frontiera libera per equazioni a derivate parziali. Nel 1971 i suoi studi avevano trovato applicazione nella filtrazione di liquidi attraverso mezzi porosi con usi nell'ingegneria civile (utilizzando la cosiddetta "trasformata di Baiocchi"). La sue ricerche successive hanno affrontato altri temi come il problema di Collatz, gli automi cellulari e le macchine di Turing.


Claudio Baiocchi

10/12/2020

È stato pubblicato, a cura della Commissione Europea, il rapporto Education and Training Monitor 2020 sulla situazione dell'istruzione nei 27 Paesi della UE. Il documento mette a confronto i nuovi dati (relativi al 2019) con quelli di dieci anni prima e fa il punto sugli obiettivi che, col Trattato di Lisbona, i Paesi si sono impegnati a conseguire.

Esaminando i livelli di competenza raggiunti dai nostri quindicenni in Matematica, se le situazioni di scarsa competenza (livello 1 o meno) nel 2009 erano al 25%, nel 2019 si sono attestate al 23,8%, mentre l'obiettivo europeo è fissato al 15%.

Per quanto riguarda gli studi universitari, la percentuale di giovani italiani (fascia di età 30-34 anni) con un livello di istruzione terziaria – per i quali l'Europa ha fissato l'obiettivo al 40% – nel 2009 erano al 19% e nel 2019 il 27,6%. Un passo in avanti, ma ancora ben lontani dalla media dei Paesi dell'Unione che si attestata al 40,3%.

08/12/2020

Per meglio comprendere l'attuale situazione pandemica e le evoluzioni e scenari possibili, la Mathesis nazionale organizza il prossimo 15 dicembre alle ore 18.00 il seminario di formazione "Modelli compartimentali e interpretazione dei dati dell'epidemia COVID19 in Italia".

Interverrà Roberto Battiston, fisico dell'Università di Trento e già presidentedell'Agenzia Spaziale Italiana, che attraverso il suo sito sta già informando l'opinione pubblica.

Per partecipare è necessaria la registrazione al seguente link.

23/11/2020

Lo scorso 20 novembre è morto a Venezia il matematico Antonio Ambrosetti. Accademico dei Lincei, ha a lungo insegnato alla Normale di Pisa e alla Sissa di Trieste ed è stato un punto di riferimento per la comunità scientifica e per i suoi numerosissimi collaboratori e allievi.

Antonio Ambrosetti

 

Nato a Bari il 25 novembre 1944 e laureato in Matematica all'Università di Padova, nel 1966 aveva svolto il dottorato alla Normale di Pisa sotto la guida di Giovanni Prodi, con cui strinse una duratura collaborazione e una profonda amicizia per tutta la vita. Professore a Bologna, Ferrara, Sissa e Venezia, fu chiamato a ricoprire la cattedra di Analisi matematica alla Scuola Normale nel 1986. A Pisa Ambrosetti contribuì all'eccellenza e alla visibilità internazionale della scuola di Analisi non lineare, fondata da lui stesso tra gli anni sessanta e settanta assieme a Prodi, sviluppando tecniche generali quali teoria della biforcazione, metodi variazionali e topologici, teoria dei punti critici.

Nel 1998 si trasferì nuovamente a Trieste, alla Sissa, di cui aveva sempre seguito con attenzione le attività. Fra i numerosi riconoscimenti, ha ricevuto il premio Caccioppoli nel 1985, la Cattedra Lagrange nel 1991, il premio Amerio nel 2007.

31/10/2020

Un gruppo di ricercatori della Goethe University di Francoforte, in un articolo pubblicato su Science, ha rilevato un nuovo intervallo temporale, il più breve mai misurato: lo zeptosecondo, ovvero 10-21 secondi (meglio detto come un millesimo di miliardesimo di miliardesimo di secondo).

Il nuovo intervallo temporale è stato rilevato analizzando il tempo impiegato da una particella leggera per attraversare una molecola di idrogeno (H2). Questo intervallo temporale dell'ordine dello zeptosecondo supera notevolmente la precedente misurazione ottenuta dal premio Nobel per la chimica nel 1999. In quel caso, l'egiziano Ahmed Zewail era stato in grado di rilevare il femtosecondo (milionesimo di miliardesimo di secondo) tramite lo studio degli stati di transizione delle reazioni chimiche.

Il fenomeno studiato dai fisici della Goethe University consiste nella propagazione della luce all'interno di una molecola. In particolare, i risultati indicano che il fotone impiega circa 247 zeptosecondi per attraversare una molecola di idrogeno.

 

Rappresentazione schematica della misura dello zeptosecondo (fonte Goethe University)

 

Nell'immagine il fotone (giallo, proveniente da sinistra) produce onde di elettroni dalla nube di elettroni (cerchio grigio) della molecola di idrogeno (rosso: nucleo), che interferiscono tra loro (schema di interferenza: viola-bianco). Il modello di interferenza è leggermente inclinato a destra, permettendo il calcolo della durata del fotone necessario per passare da un atomo all'altro.

24/10/2020

Il momento che stiamo attraversando con la seconda ondata del COVID-19 è preoccupante e ciascuno sente di dover fare la propria parte. Tra questi 100 scienziati di chiara fama hanno rivolto un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte perché misure stringenti e drastiche per il contenimento del contagio vengano assunte in Italia nel giro di 2-3 giorni.

L'appello, nato dal presidente dell'Accademia dei Lincei Giorgio Parisi ha raccolto molti nomi illustri tra i firmatari, a partire dal direttore della Normale di Pisa Luigi Ambrosio, fino a Fernando Ferroni, ex presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Alfio Quarteroni del Politecnico di Milano e Pierangelo Marcati del Gran Sasso Science Institute.

Ecco il testo dell'appello:

Come scienziati, ricercatori, professori universitari riteniamo doveroso ed urgente esprimere la nostra più viva preoccupazione in merito alla fase attuale di diffusione della pandemia da COVID-19 e riteniamo utile segnalare all'attenzione delle Istituzioni, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Governo, nella persona del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, le stime riportate nell’articolo del Presidente dell'Accademia dei Lincei, professor Giorgio Parisi.

Ci sentiamo di dare piena adesione alla richiesta contenuta nell'articolo di assumere provvedimenti stringenti e drastici nei prossimi due o tre giorni, onde evitare che, secondo le stime riportate nell'articolo, i numeri del contagio in Italia arrivino inevitabilmente, in assenza di misure correttive efficaci, nelle prossime tre settimane, a produrre alcune centinaia di decessi al giorno.

Il necessario contemperamento delle esigenze dell’economia e della tutela dei posti di lavoro con quelle del contenimento della diffusione del contagio deve ora lasciar spazio alla pressante esigenza di salvaguardare il diritto alla salute individuale e collettiva sancito nell'art. 32 della Carta costituzionale come inviolabile. La salvaguardia dei posti di lavoro, delle attività imprenditoriali e industriali, esercizi commerciali, e le altre attività verrebbero del resto ad essere anch’esse inevitabilmente pregiudicate all'esito di un dilagare fuori controllo della pandemia che si protraesse per molti mesi. Prendere misure efficaci adesso serve proprio per salvare l'economia e i posti di lavoro. Più tempo si aspetta, più le misure che si prenderanno dovranno essere più dure, durare più a lungo, producendo quindi un impatto economico maggiore. È per questo che il contagio va fermato ora, con misure adeguate, ed è per questo che chiediamo di intervenire ora in modo adeguato, nel rispetto delle garanzie costituzionali, ma nella piena salvaguardia della salute dei cittadini, che va di pari passo ed è anch’essa necessaria e funzionale al benessere economico.

20/10/2020

Anche la Matematica studia per diventare storica dell'arte. Un gruppo di ricercatori coordinati da Hawoong Jeong (Istituto coreano avanzato di Scienza e Tecnologia) e Seung Kee Han (Università nazionale coreana di Chungbuk) hanno messo a punto dei nuovi algoritmi che hanno passato in rassegna quasi 15000 immagini di dipinti, imparando a riconoscerne le caratteristiche.

I ricercatori hanno eseguito la scansione digitale di 14912 dipinti, prevalentemente occidentali, che coprono il periodo compreso tra il Rinascimento e l'arte contemporanea. Gli algoritmi utilizzati sono stati progettati per cercare modelli ricorrenti; secondo gli autori della ricerca, infatti, una questione fondamentale nella storia dell'arte e nell'estetica riguarda la possibilità di individuare caratteristiche comuni dal punto di vista culturale e capire come queste si evolvono nel tempo. Le risposte, secondo i ricercatori, potrebbero aiutare a comprendere le tensioni emotive della società nelle diverse epoche.

La novità è che si propone un'analisi artistica dal punto di vista quantitativo e l'obiettivo dello studio è utilizzare un'analisi matematica per scoprire caratteristiche finora trascurate dagli storici dell'arte. Una delle caratteristiche emerse riguarda il posizionamento dell'orizzonte: è emerso che negli ultimi cento anni i pittori hanno posto l'orizzonte sempre più in alto e che, se nel XVII secolo la separazione tra la Terra e il cielo dominava i paesaggi, nei dipinti più moderni l'orizzonte è molto vicino alla sommità della tela.

12/10/2020

Anche quest'anno si tiene FermHAmente, il Festival della Scienza di Fermo. Si svolgerà dal 12 al 18 ottobre 2020 interamente on-line. Tema della quarta edizione è "Ecoscienza": un gioco di parole o una prospettiva necessaria? Organizzato da Labilia e dal Comune di Fermo, il Festival annovera tra i collaboratori grandi nomi del panorama scientifico nazionale ed internazionale, i grandi centri di ricerca nazionali, le quattro università delle Marche.

Le mattine dal 13 al 17 ottobre saranno dedicate alle scuole con talk interattive, conferenze a più voci (alcune in lingua inglese) e laboratori gratuitamente prenotabili on-line direttamente dal sito www.fermHAmente.it. I pomeriggi dal 12 al 17 e l’intera giornata di domenica 18 ottobre saranno invece dedicati al pubblico: approfondimenti didattici per docenti di ogni ordine e grado, incontri e tavole rotonde con esperti, eventi serali e molto altro ancora. L'intero programma, in costante aggiornamento e corredato dai link di collegamento ai vari eventi, è consultabile e scaricabile direttamente dal sito del Festival, sulla pagina Facebook e sui social.

07/10/2020
Già il convegno di Pechino del 1995, promosso dall'ONU, aveva riconosciuto che i media sono uno dei settori strategici per il miglioramento della condizione femminile e che era necessario aumentarvi la presenza delle donne. Dopo 25 anni forse qualche progresso è stato fatto, visto che le giornaliste in Italia hanno superato il 40%, ma la speranza che questo portasse a una maggiore visibilità data alla presenza femminile nei vari ambiti, soprattutto in quello scientifico, non si è realizzata. Numerose ricerche sulla presenza femminile nell'informazione condotte dall'associazione di giornaliste GIULIA dimostrano anche che le donne sono raramente interpellate dai media in qualità di esperte. A spiegare e interpretare il mondo sono quasi sempre gli uomini: nell'82% dei casi secondo i risultati nazionali del Global Media Monitoring Project 2015. Per contribuire al raggiungimento delle pari opportunità, in cui il merito sia il discrimine per carriera e visibilità, nel 2016 GIULIA ha realizzato la piattaforma "#100esperte. 100 donne contro gli stereotipi". Nel 2019 Fondazione Bracco ha prodotto la mostra fotografica "Una vita da scienziata. I volti del progetto #100esperte" per raccontare i volti e le competenze di alcune scienziate italiane. Il percorso di ritratti realizzati dal celebre fotografo Gerald Bruneau mostra quanto sia soltanto un pregiudizio quello per cui la pratica scientifica è prettamente maschile.

Ora "Una vita da scienziata" è esposta all'acquario di Milano all'interno dell'iniziativa "I talenti delle donne", promossa dal Comune. Le immagini sorridenti e colorate di più di venti scienziate – Maria Pia Abbracchio, Patrizia Azzi, Giovannella Baggio, Ariela Benigni, Barbara Caputo, Elisabetta Dejana, Maria Cristina De Sanctis, Maria Benedetta Donati, Elisabetta Erba, Paola Fermo, Elena Ferrari, Simonetta Gentile, Caterina La Porta, Daniela Mari, Cristina Messa, Paola Mosconi, Elena Pacella, Silvia Giuliana Priori, Manuela Teresa Raimondi e Luisa Torsi – sorridono dai loro luoghi di lavoro, che siano laboratori, università, o ambulatori, in cui ogni giorno donne e uomini si impegnano per spostare i confini della conoscenza.

Sono biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere, astrofisiche, matematiche, chirurghe, paleontologhe, informatiche presenti ai massimi livelli della ricerca italiana. Osservare ogni ritratto è come attraversare una soglia che dà accesso ad ambienti protetti, privati, a spazi di ricerca e pensiero. Una narrazione complementare, con l'obiettivo di avvicinare il grande pubblico al volto femminile della ricerca e allo stesso tempo di rappresentare la scienza come bellezza, accessibilità e divertimento.

A chiudere la mostra un video sui pensieri e le pratiche delle ricercatrici durante la pandemia e i video di studenti e studentesse che hanno vinto i concorsi per le scuole "Call ora di scienza" e "Diventerò".

Forse per capire l'atteggiamento maschile nei confronti delle donne di scienza può essere interessante ricordare ciò che disse Churchill nel 1919 a commento del primo ingresso di una donna alla Camera dei Comuni. Secondo il famoso Primo Ministro "Era come se all'improvviso mi trovassi in una vasca da bagno nudo senza la possibilità di difendermi". Dopotutto gli uomini erano solo 649!

 

La mostra "Una vita da scienziata" è allestita dal 29 Settembre 2020 al 1° Novembre 2020 all'Acquario di Milano. L'accesso è compreso nel biglietto d'ingresso all'Acquario. Per informazioni: 02 884 65750

06/10/2020

Il matematico britannico Roger Penrose si aggiudica "metà" Premio Nobel per la Fisica, infatti l'Accademia delle Scienze svedese gli ha attribuito l'onorificenza "per la scoperta che la formazione dei buchi neri è una robusta previsione della teoria generale della relatività". L'altra "metà" è stata assegnata congiuntamente al tedesco Reinhard Genzel e alla statunitense Andrea Ghez "per la scoperta di un oggetto compatto supermassiccio al centro della nostra galassia".

Roger Penrose

 

Roger Penrose, 89 anni, è professore emerito di Matematica a Oxford, nel 1965 ha pubblicato lo storico studio che ha fornito gli strumenti matematici per calcolare quello che la Relatività prediceva: un oggetto misterioso la cui massa è concentrata in uno spazio piccolissimo. Albert Einstein aveva sì fornito il quadro teorico ma è stato Penrose a formulare nuovi metodi matematici con i quali dimostrò che la formazione dei buchi neri era una inevitabile conseguenza della Relatività generale.

Penrose è anche noto al grande pubblico per il suo contributo ai giochi matematici, celbri sono il triangolo di Penrose, la tassellatura di Penrose e la scala di Penrose.

 

04/10/2020

In questi giorni sta girando in rete una iniziativa di Ugo Amaldi, fisico che in passato ha diretto progetti di ricerca al CERN e proposto con successo l'applicazione della fisica alla cura dei tumori, insieme ad altri scienziati per promuovere un piano volto a incrementare i fondi destinati alla ricerca pubblica, utilizzando una parte delle risorse del piano europeo "Next Generation EU".

Per sostenere l'iniziativa è possibile sottoscrivere la petizione su https://change.org/pianoamaldi

03/10/2020

È stata assegnata a tre fisici teorici e pionieri della teoria delle stringhe, la medaglia Dirac 2020, prestigioso premio assegnata ogni anno dal Centro Internazionale di Fisica Teorica di Trieste. Si tratta di Andre Neveu dell'Università di Montpellier, Pierre Ramond dell'Università della Florida e Miguel Virasoro, argentino che ha svolto la maggior parte del suo lavoro in Italia e attualmente docente a La Sapienza di Roma.

Il Premio è stato assegnato "per i contributi pionieristici all'ideazione e alla formulazione della teoria delle stringhe", che descrive la materia come composta da oggetti microscopici unidimensionali (le stringhe) che possono essere viste come filamenti di energia che vibrano seguendo diversi schemi. Il fisico Giorgio Parisi nel commentare il lavoro si Virasoro ha affermato: "è stato molto importante perché ha permesso di completare dei calcoli che prima di allora non erano possibili".