News di Matepristem

11/09/2018

Segnaliamo l'articolo apparso su Le Scienze dal titolo "Gli strani numeri all'origine dell'algebra moderna" in cui si racconta della scoperta, avvenuta nel XIX secolo, dei quaternioni da parte del matematico irlandese William Hamilton. Le applicazioni furono immediate e rappresentarono uno strumento per descrivere le rotazioni nello spazio, cambiando per sempre la fisica e la matematica.

Qui l'articolo

08/09/2018

Il 28 e 29 settembre 2018 nuovo appuntamento "faccia a faccia con la ricerca" con MEET me TONIGHT, l'edizione italiana della Notte Europea dei Ricercatori che si festeggia in tutta Europa per avvicinare il grande pubblico ai temi e ai protagonisti della ricerca e dell’innovazione. Laboratori interattivi, dialoghi su temi d'attualità, di scienza, di ricerca e innovazione, poi conferenze ed esposizioni, questo il ricco programma della manifestazione che si terrà a Milano e Napoli (e altre città lombarde e campane).

All'appuntamento milanese che si terrà presso i Giardini Indro Montanelli, parteciperà anche l'Università Bocconi con incontri sulle applicazioni della matematica all'economia.

03/08/2018

Il fisico italiano Giovanni Gallavotti dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha ricevuto il Premio Poincaré per la Fisica matematica, si tratta del primo italiano a vincere questo importante onorificienza che viene assegnata ogni tre anni dal 1997. Gallavotti è stato premiato per le sue ricerche sulla meccanica statistica, sulla teoria quantistica dei campi, la meccanica classica e i sistemi caotici.

Nato a Napoli il 29 dicembre 1941, Gallavotti si è laureato in Fisica presso l'Università Sapienza di Roma nel 1963 e due anni più tardi si è perfezionato all'Università di Firenze, dove ha insegnato dal 1965 al 1966. Quindi ha lavorato in Francia, presso l'Institut des Hautes Études Scientifiques dal 1966 al 1968 e poi negli Stati Uniti, presso la Rockfeller University di New York dal 1968 al 1970. Al ritorno in Italia, ha insegnato alla Sapienza, poi nell'Università di Napoli, dal 1972 al 1975 e di nuovo alla Sapienza. Ha insegnato inoltre nell'olandese Rutgers University e nel Dipartimento di Matematica dell'Università americana di Princeton. Ha vinto premi prestigiosi, come il premio del "Presidente della Repubblica" assegnatogli nel 1997 l'Accademia dei Lincei e la medaglia Boltzmann nel 2007.

Giovanni Gallavotti

 

Gallavotti ha così commenatato la vittoria: "Lo considero un premio alla carriera. Nella motivazione c'è la traccia del mio percorso culturale. È stata una cosa inaspettata, sono molto contento". Nella sua carriera scientifica Gallavotti ha spaziato in molti settori, come la meccanica statistica, la teoria quantistica dei campi, i sistemi caotici, ma il filo rosso del suo lavoro è "l'interesse per le tecniche utilizzate per studiare i vari problemi fisica, anche se sono molto diversi tra loro. Quello che mi interessa è la scienza della natura, sia nei suoi aspetti storici sia in quelli tecnici".

16/07/2018

Segnaliamo l'articolo "La matematica espressione dell'essere" apparso su il Manifesto del 14 luglio scorso in cui si riporta la notizia della ripubblicazione, a trent'anni dalla prima uscita, de L'essere e l'evento (Mimesis, Milano, 2018) primo volume della trilogia con L'immanence des vérités del filosofo francese e professore emerito dell'École Normale Supérieure di Parigi Alain Badiou.

Qui l'articolo

12/07/2018

È stata pubblicata lo scorso 5 luglio la relazione INVALSI sullo stato dell'apprendimento degli studenti italiani  risultati dei test INVALSI. Il risultato più evidente è che il sistema scolastico nel sud è molto meno efficace rispetto al resto del Paese, così si legge nel rapporto: "Nel Mezzogiorno il sistema scolastico è non solo meno efficace ma anche meno capace di assicurare agli alunni le stesse opportunità educative". Affermando così che il sistema non equo nei confronti degli studenti che si ritrovano ad affrontare il futuro partendo da livelli diversi.

Nella scuola primaria le differenze sono piccole, ma a partire dalle analisi sulla terza classe secondaria di primo grado i risultati medi tendono a divergere significativamente rispetto alle aree geografiche, tendenza che si consolida nella secondaria di secondo grado.

Dato interessante è quello relativo agli immigrati (circa il 10% degli studenti), se quelli di prima generazione ottengono scarsi risultati, quelli di seconda generazione recuperano e ottengono risultati migliori degli italiani, ad esempio 8 in Matematica rispetto a 5,7.

09/07/2018

Sin da Pitagora si sapeva che la somma di due quadrati può essere un
quadrato ma, secoli più tardi, Eulero dimostrò che mentre la somma di due cubi non può
essere un cubo (caso particolare dell'ultimo teorema di Fermat), la
somma di tre cubi può essere un cubo. Così nel 1769 Eulero formulò questa regola generale: se eleviamo alla n-esima potenza p numeri interi e sommandoli vogliamo ottenere ancora un numero intero elevato alla potenza n, allora p deve essere almeno pari a n. Cioè elevati alla potenza 4 dobbiamo sommare almeno 4 interi, alla potenza 5 almeno 5 e così via. Eulero però non riuscì a dimostrarla e dunque rimase una congettura.

La congettura
di Eulero rimase in sospeso fino al 1966, quando gli
studiosi L. J. Lander e T. R. Parkin pubblicarono un articolo smentita di sole cinque righe sul Bollettino dell'American Mathematical Society, in cui si proponeva il seguente controesempio:

275 + 845 + 1105 + 1335 = 1445

dunque n=5 ma p=4.

La scoperta del controesempio che permise di confutare la congettura avvenne grazie a un errore nell'uso di un programma per calcolatore. Infatti i due matematici non esclusero lo zero dai numeri validi e il programma che crearono con l'idea di trovare soluzioni con 4 quinte potenze portò in realtà a una soluzione con 5 potenze, di cui una appunto lo zero.

06/07/2018

Secondo uno studio condotto da un gruppo internazionale guidato dall'Università di Amsterdam e pubblicato su Nature, si racconta di un'ulteriore conferma sperimentale alla teoria della relatività generale di Einstein del 1916.

La ricerca, in particolare, conferma il cosiddetto principio di equivalenza forte che vale anche nello Spazio per gli oggetti celesti. Secondo quanto già formulato da Galileo nella forma della universalità della caduta libera dei gravi, un mattone e una foglia cadono con la stessa accelerazione di gravità è costante (che vale 9,8 m/s2). Cioè il moto in un campo gravitazionale è lo stesso per tutti i corpi poiché la forza agente è una manifestazione della massa gravitazionale mentre l'accelerazione prodotta è determinata dalla massa inerziale. Generalizzando questo concetto Einstein affermò il principio di equivalenza generale come legge universale che vale anche nello spazio.

Immaginiamo di essere nello spazio fermi all'interno di una navicella spaziale e fluttuare liberamente nell'aria. Se il comandante, però, accende i motori e imprime un'accelerazione pari a 9,8 m/s2 d'un tratto poggeremmo sul fondo della navicella e proveremmo la stessa sensazione che proveremmo sulla Terra. Se nella navicella, ci fosse un uomo bendato che non ha idea dove si trova e gli chiedessimo a questo punto di dirci se si trova nello spazio o sulla Terra lui risponderebbe: "Non lo so!". Si capisce dunque che non c'è modo di distinguere gli effetti della gravità da quelli prodotti da un sistema di riferimento accelerato; in sintesi la massa gravitazionale coincide con la massa inerziale.

Queste ricerche dimostrano che le assunzioni teoriche proposte dal fisico tedesco erano vere nonostante non vi fosse alcuna prova sperimentale. Conferma che si aggiunge alla rilevazione delle onde gravitazionali fatta nel 2016.

Per approfondire, vi segnaliamo l'articolo "La relatività di Einstein riceve una nuova conferma" a firma di Viola Rita apparso su Wired.

Albert Einstein

05/07/2018

Lo scorso 26 giugno sul quotidiano spagnolo El País si raccontava che il corso di studi più desiderato dai ragazzi che si iscrivono quest'anno alle università iberiche è Matematica e Fisica. La classifica del País, basata su dati usciti a inizio mese, tiene in considerazione il punteggio che ciascuno studente deve aver ottenuto al test d'ingresso universitario per accedere al corso: maggiore è la richiesta di un determinato corso e maggiore sarà il punteggio necessario per accedervi. Dei dieci corsi universitari più ambiti, otto riguardano matematica, fisica e scienze informatiche e, come riporta El País, questo è un trend in continua crescita da qualche anno. Il motivo di questo interesse verso la matematica e la fisica è dovuto al fatto che i giovani spagnoli hanno capito che i lavori del futuro passano per di lì, specie quelli meglio pagati.

25/06/2018

Lo scorso 22 giugno è scomparso il celebre matematico fisico russo Grigory Barenblatt. Nato a Mosca il 10 luglio 1927, si era laureato presso la Facoltà di Meccanica e Matematica dell'Università moscovita nel 1950 e, sempre nella capitale russa, ottenne il dottorato tre anni più tardi sotto la guida del grande matematico Andrej N. Kolmogorov.

Grigory Barenblatt

 

I suoi studi sono stati rivolti alla meccanica (fluida e solida) e alla oceanografia e il suo lavoro ha contribuito significativamente allo sviluppo della teoria e delle applicazioni dell'analisi asintotica, in particolare l'analisi asintotica intermedia, nei problemi agli autovalori non lineari e nella relazione con i gruppi di rinormalizzazione.

Barenblatt ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la Medaglia Timoshenko della Società Americana degli Ingegneri Meccanici, il Premio Modesto Panetti e i premi Maxwell e G.I. Taylor. Membro straniero della Royal Society, è stato membro di molte altre prestigiose società scientifiche, tra cui l'American Academy of Arts and Sciences nel 1975, la National Academy of Engineering degli Stati Uniti nel 1992, la Cambridge Philosophical Society in 1993, Academia Europaea nel 1993 e US National Academy of Sciences nel 1997.

19/06/2018

Con l'ultimo Esame di Stato si chiude una vera e propria epoca, infatti i maturati 2018 saranno tutti ragazzi nati nel 1999 che archivieranno così il Novecento per le scuole superiori. Sono dunque i pro(pro-pro)nipoti di quei ragazzi del '99, celebrati anche da una via nel centro di Milano, che fecero il loro esame durante la prima guerra mondiale. Erano figli di un'Italia povera e prevalentemente agricola, in cui il tasso di analfabetismo superava ampiamente il 40% e solo una minoranza molto ristretta e privilegiata proseguiva gli studi oltre l'obbligo scolastico, fissato a 12 anni.

18/06/2018

Dal 9 al 15 aprile scorso si è svolta a Firenze (e per la prima volta in Italia) la settima edizione delle Olimpiadi europee femminili di Matematica. Da un lato questa iniziativa ha suscitato plausi perché avvicina le ragazze, che hanno maggiori diffidenze, con la Matematica; dall'altro qualche polemica contro una presunta idea che "racchiudere" le ragazze in un recinto separato non aiuti al superamento della questione di genere né tantomeno al benessere della Matematica.

In relazione a questa vicenda vi segnaliamo due contributi apparsi sul IlBoLive, la piattaforma comunicativa dell'Università di Padova, che analizzano la vincenda delle Olimpiadi di matematica femminile da due diversi punti di vista:

Matematica, non può essere una questione di genere, di Liliana Curcio

Olimpiadi femminili di Matematica: oltre gli stereotipi, di Giulia Treu

15/06/2018

È stato assegnato a Ingrid Daubechies della Duke University nella Carolina del Nord il William Benter Prize in Matematica applicata. Il premio – che comprende anche un assegno da 100 mila dollari – ogni due anni mira a premiare quelle ricerche matematiche che hanno avuto un impatto diretto e fondamentale su applicazioni scientifiche, commerciali, finanziarie e ingegneristiche. "Mi ha molto commosso il fatto che il premio riconoscesse molti aspetti del mio lavoro", così ha dichiarato la matematica belga naturalizzata statunitense.

Le ricerche della Daubechies sono incentrate sulle wavelet, funzioni matematiche utilizzate nell'elaborazione di segnali digitali e nella riduzione di foto e filmati digitali. Il premio è stato consegnato il 4 giugno scorso e dopo la cerimonia di premiazione, Ingrid Daubechies ha tenuto una conferenza plenaria dal titolo "Distanze biologicamente rilevanti tra superfici morfologiche che rappresentano denti e ossa".

La Daubechies ha creato e applicato algoritmi matematici per analizzare i dipinti danneggiati e distinguere le false opere di artisti come Vincent Van Gogh. Infatti i suoi algoritmi sono usati per confrontare i diversi stili artistici, individuare quando un'opera è stata dipinta e restaurare opere d'arte che si sono incrinate, sbiadite o danneggiate durante i conflitti, senza realmente toccarle.

Con l'assegnazione di questo premio la Daubechies raggiunge un altro primato: dopo essere stata la prima donna a guidare l'Unione Matematica Internazionale dal 2011 al 2014, è la prima a ricevere questa onorificienza.

Ingrid Daubechies

14/06/2018

Far suonare i cristalli? È Aural Structures! In questo progetto del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell'Università di Bari le strutture cristalline diventano percepibili in forma musicale, parametrizzando i suoni in funzione delle proprietà dei singoli elementi costituenti i cristalli.

Il risultato è sorprendente, la band costituita da cristalli di halite (NaCl), calcite (CaCO3), ghiaccio (H2O) ed altri mette in scena suoni ordinati. Questo progetto si basa su un approccio innovativo e potenzialmente efficace per la trasmissione di concetti che spaziano dalla struttura atomica della materia alle leggi della termodinamica, passando per le proprietà periodiche degli atomi.

Buon ascolto!

11/06/2018

Il prossimo 21 giugno si terrà la seconda prova dell'Esame di Stato 2018 e gli studenti dei Licei scientifici saranno chiamati ad affrontare la prova di Matematica.

Come ormai tradizione il PRISTEM seguirà la giornata "di Matematica" e, a partire dalle ore 15.00, pubblicherà su questo sito le soluzioni commentate dei problemi e questionari proposti in sede d'esame di maturità.

Nel frattempo... buono studio e in bocca al lupo!

05/06/2018

Segnaliamo l'articolo apparso sul Corriere della Sera del a firma di Giovanni Caprara dal titolo "Algoritmi, modelli matematici, serie: oggi più che mai, noi siamo numeri".

Nell'articolo, partendo dai numerosi studi sulla creazione e applicazione dei modelli matematici (il più recente vede protagonista Alfio Quarteroni del Politecnico di Milano che sta studiando un modello che simuli il funzionamento del cuore umano), si colloquia con Camillo De Lellis. Già allievo della Normale di Pisa, oggi è docente di Matematica a Princeton e racconta di come quasi ogni aspetto della nostra vita sia "modellizzabile". Quindi il funzionamento del nostro corpo e le nostre relazioni non sono altro che una ricca sequenza di dati che la Matematica può trasformare in algoritmo al fine di migliorare la vita stessa degli uomini.

Qui l'articolo

28/05/2018

Nasce IlBoLive, la piattaforma comunicativa dell'Università di Padova che racconta la scienza, che parla con l'autorevolezza dei suoi ricercatori e docenti, che parla col mondo degli studenti, della politica, dell'informazione scientifica, dell'economia e dei media.

 

Presentato in anteprima domenica 27 maggio a Milano nel corso del Wired Next Fest (appuntamento che mette in scena il futuro, la creatività, la tecnologia), il nuovo magazine, diretto dal biologo Telmo Pievani e con caporedattore Pietro Greco (una delle firme più prestigiose nell'ambito del giornalismo scientifico), rappresenta una sperimentazione nel mondo della comunicazione istituzionale: per conciliare i tempi lunghi caratteristici del mondo della scienza e della ricerca con quelli sempre più rapidi della comunicazione, IlBoLive intreccia di linguaggi diversi, da quello del classico articolo di parole scritte all'intervista video e al podcast radio, così da dare spazio tanto alle breaking news, raccontate ad esempio con una foto o un breve video, quanto all'approfondimento e all'argomentazione.

25/05/2018

Il Dipartimento di Matematica per il Piano Lauree Scientifiche dell'Università di Bologna organizza il primo Corso Intensivo di Formazione Insegnanti dal titolo "L'assiomatica moderna a scuola: geometria e probabilità" che si terrà a Rimini dal 28 al 30 settembre 2018.

Il corso di formazione è articolato in due mini corsi di 8 ore ciascuno ed è aperto a insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado:

1) Capire la geometria di Euclide studiando le geometrie non euclidee.

2) Probabilità: logica, calcolo e informazione.

L'iscrizione è gratuita previa compilazione del form.

Per informazioni: eventi.unibo.it/pls-matematica-2017/corso-di-formazione

22/05/2018

Segnaliamo l'intervista apparsa sul sito dedicato al mondo della Scuola, in particolare agli studenti, Skuola.net ad Anna Brancaccio, dirigente del MIUR e membro della commissione che si occupa di redigere la seconda prova di matematica della Maturità 2018 per i Licei scientifici del prossimo 21 giugno.

Nel colloquio Brancaccio ha dispensato tanti i consigli e qualche indizio sulla prossima prova d'esame.

Qui l'intervista

07/05/2018

La Finale nazionale dei Campionati internazionali di Giochi matematici si avvicina e per l'occasione è stata offerta una piacevole sorpresa per tutti coloro che si troveranno a Milano nei giorni della finale del 12 maggio.

Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 maggio 2018 sarà in vigore una promozione speciale per i partecipanti alla Finale dei Campionati presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano: tutti coloro che si presenteranno in biglietteria con il form di seguito allegato compilato avranno diritto a un ingresso omaggio per ogni biglietto intero acquistato (€ 10).

Per godere della promozione è necessario presentare alla biglietteria del Museo una copia della registrazione fatta compilando il seguente form:

http://forms.unibocconi.it/index.php?rif_quest=733

Questa promozione non è cumulabile con altre riduzioni di prezzo applicate in biglietteria. Per accedere alla promozione è sufficiente un form per gruppo.

17/04/2018

Su La Stampa del 17 aprile è apparso un articolo dal titolo "La matematica è un gioco e s'impara facendo la spesa" che racconta di un progetto dedicato ai bimbi della scuola primaria.

Durante l'ora di Matematica c'è chi sta alla cassa, chi fa la spesa e chi fa i conti per essere sicuro di avere abbastanza soldi per il parcheggio. Si chiama "La matematica è in gioco" ed un progetto sperimentale che da aprile dell'anno scorso nel Biellese ha coinvolto 4 classi seconde degli Istituti comprensivi di Trivero, Valdengo e Brusnengo. E i risultati non si sono fatti attendere: oltre il 95% degli alunni, già a metà del percorso, ha ottenuto un miglioramento in Matematica... giocando!